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Crema pasticciera

Crema pasticciera

Ho un ricordo preciso di questa crema, semplice e fatta di pochi ingredienti. Una grigia domenica pomeriggio, davanti a un film, avrò avuto 6, massimo 7 anni. Mi giro, guardo la mamma e le chiedo: “Mamma, mi fai un crema calda?”. Poco convinta mi guardò male, ma andò in cucina a controllare se in frigorifero avevamo le 6 uova necessarie (che latte, farina e zucchero non dovrebbero mai mancare). Si mise a farla, spiegandomi cosa stava facendo. E io la seguivo, assolutamente affascinata da questa magia, che qualche tuorlo, un po’ di farina, zucchero e latte, stavano compiendo sul fuoco.

Mia mamma la girava ancora con il cucchiaio di legno, ma negli anni ho sviluppato un metodo veloce e indolore, che permette di realizzarla in 10 minuti neanche.

Dopo anni di ricerche ho finalmente trovato una ricetta che mi soddisfa al 100% e che ha tutti gli ingredienti e le proporzioni giuste per realizzare una crema pasticciera favolosa! E questa ricetta è, ovviamente, di Pierre Hermé!

Ingredienti

5 tuorli (scopri come dividere le uova!)

500 ml di latte

50 g di maizena

100 g di zucchero

3 gocce di estratto di vaniglia o la buccia grattugiata di 1/2 limone (ambedue assolutamente facoltativi)

Per 6 persone da sola o una torta per 8 persone

  1. Preparate il vostro spazio di lavoro: se vicino ai fuochi avete una presa della corrente, attaccateci il frullatore a immersione (che ovviamente avete e se non avete, andate subito a comprare, insieme a tutti gli altri piccoli elettrodomestici indispensabili in una cucina!). Se non avete una presa della corrente vicina, munitevi di prolunga. L’importante è che il vostro frullatore a immersione possa agevolmente entrare nella pentola dove cuocere la crema, mentre è sul fuoco (no, non è pericoloso, sono ancora viva ;) ).
  2. Riscaldare il latte: non dovrà bollire, ma essere semplicemente caldo, tanto che se ci mettete dentro un dito (pulito!) non vi scottate, ma lo sentite caldo. Di solito lo scaldo al microonde.
  3. Mettete i tuorli nel pentolino in cui cuocere la crema. Non dev’essere una pentola capiente, ma abbastanza grande da contenere agevolmente almeno 1 litro di liquido.
  4. Mescolate con un cucchiaio di legno i tuorli con la maizena e lo zucchero. Non con una frusta, ma con un cucchiaio: in questo passaggio dovete cercare di amalgamare al meglio, ma senza incorporare aria.
  5. Versate il latte a filo (scopri perchè?), non tutto d’un colpo, ma piano piano, continuando a mescolare.
  6. Sistemate il pentolino su un fuoco piccolo, al massimo della sua potenza e infilateci il frullatore a immersione. Iniziate a frullare, muovendo il frullatore in senso orario.
  7. La crema inizierà a cuocere e ad addensarsi. L’unico punto critico è che MAI la crema dovrà bollire, MAI! Se iniziate a vedere che bolle, abbassate il fuoco, subito. Ogni tanto, per controllare che non attacchi e che si addensi in maniera corretta, dategli una girata con il cucchiaio di legno.
  8. La crema sarà pronta quando avrà una consistenza cremosa (sembra un gioco di parole, ma è così).
  9. Se la mangiate subito, calda, accompagnata da qualche lingua di gatto, trasferitela nelle ciotole e servitela subito.
  10. Se invece la volete utilizzare fredda, trasferitela in una ciotola di vetro e copritela con la pellicola, facendola aderire bene sulla superficie della crema (impedirà il formarsi di una pellicola dura). Riponetela in frigorifero.

Come?

Come posso dividere i tuorli dagli albumi?

Mi verrebbe da dire come Audrey Hepburn in Sabrina, ma forse è meglio spiegarlo.
Prima di tutto servono due ciotole (o una ciotola e la ciotola del robot) e la vicinanza alla spazzatura, così da gettare i gusci senza sporcare nulla. Rompere leggermente il guscio dell’uovo sul bordo di una ciotola, dividerlo a metà, sopra la ciotola che avete scelto per gli albumi (la ciotola del robot) e, spostando delicatamente il tuorlo da una metà del guscio all’altra, fare scivolare tutto l’albume nella ciotola e mettere il tuorlo nell’altra. Continuare così anche con le altre uova. Per far sì che gli albumi si montino, è essenziale che nessuna traccia di tuorlo sia presente: fate mota attenzione se il tuorlo si rompe durante il procedimento e, o buttate tutto e iniziate da capo, o cercate di estrarre tutte le tracce di tuorlo aiutandovi con il guscio.

Perché?

Perché versare il latte a filo nella besciamella o nella crema pasticciera?

Il latte va versato a filo, mescolando continuamente, per far sì che si amalgami al composto (di burro e farina, nel caso della besciamella, o di uova, zucchero e farina, nel caso della crema pasticciera) senza scioccarlo, ma gradualmente, facendo abituare i due composti l’uno all’altro.

Pancakes alla ricotta

Come promesso, la prova pancake dall’ultimo numero di Donna Hay Magazine. A confronto con la mia ricetta preferita, quella di Jamie Oliver, Donna Hay stavolta eccelle: non so se è l’aggiunta della ricotta che fa la differenza, ma erano veramente favolose!

Ingredienti

225 g di farina

1 bustina di lievito per dolci

4 uova, tuorli e albumi separati (scopri come!)

375 ml di latte

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

55 g di zucchero

200 g di ricotta

125 g di mirtilli freschi

Un pizzico di sale

Una noce di burro

Sciroppo d’acero per servire

Per 4 persone: vengono circa 12 pancake

  1. Mescolare farina, lievito, tuorli, latte, estratto di vaniglia e zucchero in una ciotola capiente. Aggiungere la ricotta.
  2. Montare gli albumi con un pizzico di sale a neve ben ferma (scopri come!) con una frusta elettrica.
  3. Aggiungere con molta delicatezza, mescolando lentamente dal basso verso l’altro, gli albumi montati al composto di uova e ricotta.
  4. Una volta amalgamato, aggiungere i mirtilli.
  5. Scaldare una padella antiaderente su fuoco medio.  Aggiungere 1/4 del burro e lasciarlo sciogliere.
  6. Aggiungete al centro della padella un mestolo scarso di composto.
  7. Lasciarlo cuocere finché non si formeranno delle bolla in superficie.
  8. Girarlo con l’aiuto di una spatola piatta e lasciarlo cuocere qualche minuto. Trasferire su un piatto.
  9. Continuare così fino a esaurimento del composto.
  10. Irrorare di sciroppo d’acero e servire calde.

Ricotta Pancakes

Come?

Come posso dividere i tuorli dagli albumi?

Mi verrebbe da dire come Audrey Hepburn in Sabrina, ma forse è meglio spiegarlo.
Prima di tutto servono due ciotole (o una ciotola e la ciotola del robot) e la vicinanza alla spazzatura, così da gettare i gusci senza sporcare nulla. Rompere leggermente il guscio dell’uovo sul bordo di una ciotola, dividerlo a metà, sopra la ciotola che avete scelto per gli albumi (la ciotola del robot) e, spostando delicatamente il tuorlo da una metà del guscio all’altra, fare scivolare tutto l’albume nella ciotola e mettere il tuorlo nell’altra. Continuare così anche con le altre uova. Per far sì che gli albumi si montino, è essenziale che nessuna traccia di tuorlo sia presente: fate mota attenzione se il tuorlo si rompe durante il prcedimento e, o buttate tutto e iniziate da capo, o cercate di estrarre tutte le tracce di tuorlo aiutandovi con il guscio.

Come si montano gli albumi a neve?

Dimenticatevi la frusta a mano, a meno che non siate dei masochisti o dei culturisti ;). Personalmente preferisco le fruste elettriche a immersione, ma anche la frusta del robot farà il suo lavoro. Aggiungere un pizzico di sale, anche per le preparazioni dolci: aiuterà a stabilizzare gli albumi e a farli montare più facilmente. Gli albumi saranno montati a dovere quando formeranno dei picchi regolari e saranno bianchi e fermi. Ma per vedere se gli albumi sono montati bene esiste un solo modo (oltre che l’occhio, ma uno se ne accorge solo dopo un po’ di esperienza): prendere la ciotola e rovesciarla a testa in giù: se nulla cade avete fatto un buon lavoro!


Bicchierini al cioccolato e lamponi

Per finire in bellezza, un dessert al cioccolato e lamponi, con una punta di alcol :)

Romiti_Ingredienti Bicchierini

Ingredienti

Per la torta:
100 g cioccolato amaro
125 g burro
150 g zucchero di canna
2  uova
20 g cacao in polvere
1 cucchiaino raso di peperoncino in polvere (facoltativo)
75 g farina 00
1 cucchiaino raso di lievito in polvere
50g di pistacchi
Per decorare:
150 g lamponi
50 ml mirto
250 ml panna fresca
35 g zucchero a velo

Per 2 persone (e con la panna avanzata, beh, non è che la si butta)

  1. Preparate la torta.
  2. Riscaldate il forno a 160° C.
  3. Mettete cioccolato e burro in una ciotola e sciogliete al microonde o a bagnomaria.
  4. In un mixer, frullate le uova con lo zucchero di canna. Aggiungete il cioccolato sciolto con il burro. Aggiungete infine cacao, farina e lievito e frullate fino ad ottenere un composto liscio.
  5. In una ciotola mescolate tutto il composto con i pistacchi.
  6. Ricoprite una teglia di 20 centimetri di diametro con della carta forno. Versatevi il composto.
  7. Infornate e cuocete per 50 minuti.
  8. Sfornate la torta e lasciatela raffreddare.
  9. In una ciotola marinate i lamponi con il mirto per 30 minuti.
  10. Tagliatela con dei tagliapasta rotondi, in modo che ci stia nei bicchieri che avete scelto per servire il dolce. Dovrete ricavarne 4 dischi.
  11. Montate la panna con lo zucchero a velo.
  12. Riempite il fondo dei bicchieri con un disco ciascuno di torta, ricoprite con la metà dei lamponi. Versatevi la metà della panna, poi un altro disco di torta, i lamponi, la panna e ancora i lamponi per decorare.

Che vino abbinare?

Un bicchierino (o più) di Mirto ghiacciato.

Quando prepararli?

Potete preparare la torta con largo anticipo, anche il giorno prima. Se montate la panna ben ferma, potete assemblare i bicchierini anche 3 ore prima. Conservateli in frigorifero e toglieteli almeno 1 ora prima di servirli.

Date un occhio anche alla guida passo passo per la preparazione della serata.

Romiti_Bicchierini cioccolato e lamponi

Questa ricetta fa parte della serie San Valentino: cosa cucino?

Ricetta ispirata da Donna Hay

Foto di Alessandro Romiti

Biscotti super golosi

E super facili! E super veloci!

Biscotti

Ingredienti

125 g di burro, a temperatura ambiente

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

125 g di zucchero di canna

1 uovo

250 g di farina

1 cucchiaino di lievito per dolci

50 g di fiocchi d’avena

150 g di cranberries (o uvetta)

200 g di gocce di cioccolato

Per 40 biscotti

  1. Riscaldare il forno a 180° C.
  2. Frullare burro, estratto di vaniglia, zucchero, uovo, farina e lievito fino a ottenere un composto liscio e omogeneo.
  3. Trasferire il tutto in una ciotola e unire fiocchi d’avena, cranberries (o uvetta) e gocce di cioccolato.
  4. Distribuire il composto a cucchiaiate su una teglia ricoperta di carta da forno, ben distanti tra loro.
  5. Infornare per 15 minuti o finché dorati.
  6. Lasciare raffreddare su una gratella.

Si conservano a temperatura ambienete, in un recipiente chiuso ermeticamente, per 1 settimana.

Ricetta ispirata da Off the Shelf, Donna Hay

Torta di pane

Siamo in tempi di crisi e non si butta via nulla. E perché non riciclare del pane vecchio in una torta semplice, ma buonissima, tipica del Canton Ticino (Svizzera)?

Torta di pane

Ingredienti

500 g di pane raffermo

750 ml di latte

2 uova intere

4 cucchiai di cacao amaro

150 g di zucchero

50 g di burro fuso

Qualche goccia di estratto di vaniglia

1/2 bicchiere di Banyuls (o Marsala)

100 g di uvette

Per una tortiera da 26 centimetri, per 8 persone

  1. Scaldare il latte senza farlo bollire.
  2. Tagliare il pane a quadrotti. Metterlo in una ciotola e versarvi il latte caldo.
  3. Lasciare riposare tutta una notte a temperatura ambiente, in modo che il pane si ammorbidisca completamente.
  4. Scaldare il forno a 180° C.
  5. Una volta ammorbidito, frullare il pane con il resto degli ingredienti (2 uova, 4 cucchiai di cacao amaro, 150 g di zucchero, 50 g di burro fuso, qualche goccia di estratto di vaniglia, 1/2 bicchiere di Banyuls ), escluse le uvette.
  6. Aggiungere a mano le uvette.
  7. Ricoprire di carta forno una tortiera di 26 centimetri di diametro con i bordi alti.
  8. Versarvi il composto e infornare per 45 minuti – 1 ora, provando la cottura con uno stuzzicadenti: quando uscirà pulito e asciutto, la torta è cotta.
  9. Lasciare riposare fino a che sarà completamente fredda prima si servirla.

Nota

- La torta di pane è una torta rustica, che può diventare un dessert da fine pasto, con una semplice spolverata di cacao in polvere o di cannella.

- Piccola nota personale: ho degli zii che vivono in Canton Ticino, ma questa torta è la prima volta che l’assaggio. Ma ovunque ho trovato che è una specialità della Svizzera italiana. Me lo confermate? :)

Varianti

- L’aggiunta di spezie come la cannella, lo zenzero o la noce moscata, giovano al gusto semplice di questa torta, così come pinoli, noci o altra frutta secca (fichi, albicocche, datteri).

Rockies con cranberry e pinoli

I rockies sono una tipologia di biscotti che sembrano, come dice il nome, delle rocce! Ma non lo sono assolutamente, anzi, sono molti friabili.

Rockies con cranberries e pinoli

Ingredienti

100 g di burro freddo
200 g di farina
1 bustina di lievito vanigliato
100 g di zucchero di canna
1 cucchiaio di cannella in polvere
1 cucchiaio di zenzero in polvere
2 uova
2 cucchiai di latte
170 g di cranberries secche
40 g di pinoli

Per 40 biscotti

  1. Riscaldare il forno a 180° C.
  2. Nel mixer, frullare il burro, la farina e il lievito, fino ad ottenere delle briciole finissime.
  3. Aggiungere lo zucchero, le spezie, le uova e il latte e frullare brevemente fino a ottenere un composto morbido.
  4. Trasferire il tutto in un ciotola e mescolare con un cucchiaio le cranberries e i pinoli.
  5. Ricoprire di carta da forno due teglie.
  6. Aiutandovi con due cucchiai, prendete un po’ di composto e adagiate dei mucchietti grandi come delle noci, ben distanziati, sulla carta da forno.
  7. Infornate per 12-15 minuti o finché dorati.
  8. Sfornate e lasciateli raffreddare su una griglia.
  9. Si conservano per 3 settimane in un contenitore chiuso ermeticamente.

Ricetta ispirata da BBC Good Food

Varianti

- Le cranberries secche sono molto difficili da trovare in Italia. Puoi sostituirle con dell’uvetta sultanina. Per ottenere il gusto acidulo tipico delle cranberries, ti consiglio di aggiungere un po’ di scorza di limone grattuggiata, frullandola con il composto.

Biscotti

Che in realtà biscotti non sono! Ipoteticamente i biscotti così si chiamano perché cotti due volte (bis-cotti). Per noi italiani ha un significato molto più ampio, ovvero “è una preparazione di cucina e di pasticceria dolce, di dimensioni ridotte (5-10 cm) e di forma geometrica variamente decorata, solitamente cotta nel forno sino a perdere quasi ogni traccia di umidità” [Fonte: Wikipedia].

Frollini cuoricini

Ingredienti

1 dose di pasta frolla

Farina per il piano di lavoro

Per 50 biscotti dal diametro di circa 5 centimetri

  1. Riscaldare il forno a 180° C.
  2. Togliere la pasta frolla dal frigorifero. Spargere poca farina sul piano di lavoro (scopri perché!).
  3. Stendere la pasta frolla con un mattarello (o un bottiglia vuota) in una sfoglia dello spessore di 3-4 millimetri.
  4. Tagliare con un tagliapasta della forma preferita e metterei biscotti su una teglia ricoperta di carta forno.
  5. Infornare per 10 minuti.
  6. Sfornare e lasciar raffreddare.
  7. Conservare i biscotti in un contenitore a chiusura ermetica. Si conservano per 1 mese a temperatura ambiente.

Frolle allo zenzero

Perché?

Perché stendere la pasta frolla su un piano infarinato?

Per non fare attaccare la pasta al piano: pressata dal peso del mattarello potrebbe irrimediabilmente attaccare al piano di lavoro se non adeguatamente infarinato.

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