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Posts tagged ‘porri’

Le torte salate

Base torta salata

Le torte salate sono estremamente versatili e possono essere servite sia come antipasto, sia come piatto principale.

E come le vellutate, si prestano a infinite varianti: basta saper dosare i sapori.

Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia (la preferisco fresca piuttosto che surgelata) o, se vi sentite coraggiosi, una porzione di pasta brisée

1 verdura a scelta (vedi abbinamenti)

1 formaggio a scelta (vedi abbinamenti)

Per una torta salata per 4 persone come antipasto, per 2 persone come piatto principale

  1. Riscaldare il forno a 180° C.
  2. Sbollentare le verdure pulite e mondate. Scolarle al dente (vedi abbinamenti e note).
  3. Nel robot, frullare le verdure (vedi abbinamenti e note) con il formaggio.
  4. Adagiare la pasta sfoglia in una teglia rotonda di almeno 24 centimetri di diametro.
  5. Versare il composto frullato nella teglia e infornare.
  6. Cuocere per 25-30 minuti o finché dorato.

Possibili abbinamenti

  • Zucchine e feta: in questo caso, per le zucchine, basta grattugiarle da crude e stenderle nel guscio di pasta; la feta va sbriciolata sopra. La ricetta completa l’ho pubblicata sul blog di Vanity Fair.
  • Zucca e zola
  • Cavoletti di Bruxelles e crescenza
  • Carciofi e stracchino: in questo caso i carciofi, piuttosto che sbollentarli, li fare soffriggere in una padella con poco olio e 1 spicchio di aglio.
  • Porri tagliati a rondelle, soffritti con della pancetta a dadini e mescolati con dell’emmenthal grattugiato.
  • Coste e provolone o feta. Alle coste aggiungerei anche un o due uova. La ricetta completa della torta di bietole e feta.
  • Asparagi e ricotta, lasciando intere le punte degli asparagi.
  • Patate e qualsiasi formaggio che fili.
  • Spinaci (strizzati bene) e feta.

Note

Eviterei peperoni e melanzane, a meno che non facciano parte di una ratatouille bella asciutta e avanzata dalla sera prima: allora potete mettere la ratatouille, così com’è, nel guscio di pasta sfoglia o brisée e cuocere.

Eviterei anche i pomodori: bagnerebbero troppo.

La vellutata

Vellutata di carote, patate e salvia

Una vellutata, generica, perché questo metodo funziona per buona parte delle verdure, basta sapere dosare bene i sapori e le consistenze.

Metodo

Verdura, 1 tipo, tra i 500 g e 1 kg

2 patate

1 cipolla piccola o 1 spicchio d’aglio o 1 scalogno o 1 porro piccolo (tutti facoltativi)

2 pizzichi di sale grosso

Acqua, 1 litro o più

Per una vellutata per 4 persone

  1. Mondare e pulire la verdura. Tagliarla a pezzettoni.
  2. Pelare le patate e tagliarle in 4.
  3. Sbucciare la cipolla, o l’aglio o lo scalogno e tagliarli a metà. Se si usa il porro, tagliare anche il porro a metà, dopo aver eliminato la parte verde e la radice (come cucinare i porri? Scoprilo!).
  4. Mettere tutto in un capiente pentolone (anche nella pentola a pressione), coprire di acqua fresca, ma senza esagerare: le verdure devono ancora affiorare sul livello dell’acqua. Aggiungete il sale e se volete erbe o spezie.
  5. Accendete il fuoco e portate a bollore, coperto. Lasciate cuocere finché tutti gli ingredienti non saranno morbidi.
  6. Frullate con un frullatore a immersione e servite.

Possibili accoppiamenti:

  • zucca e patate
  • porri e patate
  • carote e patate, con l’aggiunta della salvia (come nella foto)
  • broccoli e patate
  • foglie di broccoli, gambi di broccoli e patate
  • sedano rapa e patate
  • funghi (magari porcini) e patate
  • asparagi e patate
  • zucchine e patate

Perché sempre le patate?

Perché le amo, infinitamente: sono buone, versatili e sono il mio confort food per eccellenza. E poi perché hanno un potere addessante che riesce a combattere anche le verdure più acquose, in modo da ottenere una vellutata cremosa e non liquida.

E a voi, che accoppiamenti vi vengono in mente?

Nota

Visto che avete utilizzato tutti ingredienti freschi, se ne viene troppa potete anche surgelarla.

E non dimenticatevi che ancora per oggi e domani sono ospite del blog di vanity Fair!

Come cucinare i porri

Porro

Cosa si mangia dei porri

Si mangia la parte bianca, eliminando la parte verde, più dura, e la radice (giusto la parte con i ricciolini delle radici). Alle volte, se troppo duro, va eliminato anche il primo strato esterno di parte bianca.

Gli scarti, esclusa la radice, che va comunque buttata, possono essere usati nelle vellutate (zuppe frullate), cotti a lungo.

Come si tagliano e si puliscono i porri

I porri si sciacquano velocemente sotto l’acqua corrente, stando attenti alla terra che alle volte si nasconde tra i vari strati.

I porri si tagliano principalmente a rondelle: essendo formati da strati concentrici, si divideranno da soli in cottura, formando delle striscioline.

Come si cuociono i porri

I porri possono essere usati al posto delle cipolle, nei soffritti, per un sapore più delicato. Ci si possono fare zuppe, torte salate, sughi per la pasta…

Stagionalità

Da settembre ad aprile.

Porro

Quiche ai porri e emmental

Quiche

Uh, una quiche, e cosa mai sarà? :) Una quiche è semplicemente una torta salata alla francese. Le quiche comportano della pasta sfoglia o della pasta brisè come base, un ripieno di verdura e/o carne o pesce, il tutto legato da un composto di latte, uova e formaggio. Sembra difficile, ma in realtà è di una semplicità disarmante, specialmente questa :) .Rapè

Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia o 1 dose di pasta brisè

1 porro

Emmental grattugiato fine

2 uova

250 ml di latte

Sale e pepe

Per 3 persone come piatto principale, per 6 persone come antipasto

  1. Accendere il forno a 180° C.
  2. Adagiare la pasta sfolgia, con la sua carta da forno (tra la pasta sfoglia e la tortiera), in una teglia rotonda.
  3. Affettare sottile il porro e trasferirlo nella pasta sfoglia.
  4. Ricoprirlo con l’emmental grattugiato.
  5. In una ciotola capiente, sbattere le uova con il latte, poco sale e pepe.
  6. Versare il tutto sopra i porri e il formaggio.
  7. Infornare e cuocere per 25-30 minuti o finché non sarà ben dorata.

Quiche

Porri, indivia e pancetta

Un contorno sfizioso e semplice, perfetto con della carne arrosto, o come ripieno per una torta salata.

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Vellutata di porri e avena

Non amo moltissimo le zuppe, ma adoro le vellutate: verdure e aromi cotti in acqua o brodo e poi frullati fino a renderli omogenei.

Vellutata di porri e avena

Ingredienti

1 litro di brodo vegetale

3 cucchiai di fiocchi d’avena

2 porri

Per 2 persone

  1. Scaldare il brodo e, una volta a ebollizione, aggiungete i fiocchi d’avena. Lasciate cuocere per 15 minuti.
  2. Nel frattempo, affettate i porri (anche la parte verde).
  3. Tuffateli nel brodo con l’avena, e lasciate cuocere il tutto per altri 20 minuti o finché i porri non saranno morbidi.
  4. Frullate il tutto e servite caldo.
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