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Trofie al pesto

Trofie al pesto

Che pesto è senza trofie? E che trofie sono senza pesto?

Ingredienti

250 g di trofie fresche

2 manciate di fagiolini

2 patate medie

Pesto

 

Per 4 persone

  1. Portate a ebollizione un grosso pentolone pieno di acqua.
  2. Spuntate e fagiolini e tagliateli in pezzi lunghi 2-3 centimetri.
  3. Pelate le patate e tagliate a dadi di 1,5 centimetri per lato.
  4. Una volta che l’acqua bolle, salatela con una manciata di sale.
  5. Tuffate le patate nell’acqua. Lasciatele cuocere per 5 minuti.
  6. Tuffare fagiolini e trofie nell’acqua. Lasciateli cuocere finché le trofie non saranno cotte (circa 5-6 minuti).
  7. In una grossa ciotola, diluite il pesto con uno e due cucchiai dell’acqua di cottura.
  8. Scolate il tutto, trasferitelo nella ciotola con il pesto e iniziate a girare delicatamente. Se risultasse troppo asciutto aggiungere un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva.

Nota

I tempi di cottura sono molto labili e dipendono principalmente da due fattori:
  • La grandezza delle patate: più piccole sono più in fretta cuociono. Ma non devono essere piccolissime, se no si sfaldano.
  • La freschezza delle trofie. Se usate quelle secche i tempi di cottura si allungano.

 

 

Insalata di patate

Semplice, veloce (escludendo il tempo ovvio di cottura delle patate) e dalle molte soddisfazioni.

Ispirata dalla potato salad di Falling Cloudberries. Ricette di famiglia dal mondo di Tessa Kiros, questa insalata di patate è diventata un must di questa strana estate 2011: trasloco, nuova casa, nuova nazione, tanta pioggia :) .

E poi io adoro le patate!

Insalata di patate

Ingredienti

Patate (non so dirvi quante: ne sono troppo golosa per trattenermi. Direi 3 medie a persona)

1 o 2 scalogni

Capperi sotto sale, sciacquati e asciugati

3-4 filetti di acciughe sott’olio

Per la salsa

Senape in grani

Maionese

Il numero di persone dipende da quante patate decidete di fare. 

  1. Portate a ebollizione una pentola di acqua.
  2. Lascio a voi la scelta se sbucciare o meno le patate. In ogni caso sbucciatele intere, prima di tagliarle. Tagliate le patate il 6-8 pezzi, basta che non siano più grandi di una noce con il guscio. Buttatele mano mano nella pentola.
  3. Cuocete per 20-30 minuti da quando l’acqua inizia a bollire (il tempo dipende dalle patate e da quanto grandi le avete tagliate).
  4. Tritate lo scalogno.
  5. Nel frattempo, in una ciotola capiente, mettete i capperi, lo scalogno e le acciughe sgocciolate.
  6. In una ciotolina mescolate senape e maionese. Di solito per 1 cucchiaio di senape ne uso 3 di maionese. O, se siete in fase dieta e leggerezza, 2 cucchiai di maionese e uno di yogurt.
  7. Controllate con la punta di un coltello che le patate siano cotte. Scolatele e trasferitele nella ciotola. Versateci sopra la salsa e mescolate.
  8. Servire calda o tiepida o a temperatura ambiente. Il frigorifero non giova a questa insalata, ma se proprio siete di fretta, ricordatevi di toglierla un’oretta prima di servirla.

Le torte salate

Base torta salata

Le torte salate sono estremamente versatili e possono essere servite sia come antipasto, sia come piatto principale.

E come le vellutate, si prestano a infinite varianti: basta saper dosare i sapori.

Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia (la preferisco fresca piuttosto che surgelata) o, se vi sentite coraggiosi, una porzione di pasta brisée

1 verdura a scelta (vedi abbinamenti)

1 formaggio a scelta (vedi abbinamenti)

Per una torta salata per 4 persone come antipasto, per 2 persone come piatto principale

  1. Riscaldare il forno a 180° C.
  2. Sbollentare le verdure pulite e mondate. Scolarle al dente (vedi abbinamenti e note).
  3. Nel robot, frullare le verdure (vedi abbinamenti e note) con il formaggio.
  4. Adagiare la pasta sfoglia in una teglia rotonda di almeno 24 centimetri di diametro.
  5. Versare il composto frullato nella teglia e infornare.
  6. Cuocere per 25-30 minuti o finché dorato.

Possibili abbinamenti

  • Zucchine e feta: in questo caso, per le zucchine, basta grattugiarle da crude e stenderle nel guscio di pasta; la feta va sbriciolata sopra. La ricetta completa l’ho pubblicata sul blog di Vanity Fair.
  • Zucca e zola
  • Cavoletti di Bruxelles e crescenza
  • Carciofi e stracchino: in questo caso i carciofi, piuttosto che sbollentarli, li fare soffriggere in una padella con poco olio e 1 spicchio di aglio.
  • Porri tagliati a rondelle, soffritti con della pancetta a dadini e mescolati con dell’emmenthal grattugiato.
  • Coste e provolone o feta. Alle coste aggiungerei anche un o due uova. La ricetta completa della torta di bietole e feta.
  • Asparagi e ricotta, lasciando intere le punte degli asparagi.
  • Patate e qualsiasi formaggio che fili.
  • Spinaci (strizzati bene) e feta.

Note

Eviterei peperoni e melanzane, a meno che non facciano parte di una ratatouille bella asciutta e avanzata dalla sera prima: allora potete mettere la ratatouille, così com’è, nel guscio di pasta sfoglia o brisée e cuocere.

Eviterei anche i pomodori: bagnerebbero troppo.

La vellutata

Vellutata di carote, patate e salvia

Una vellutata, generica, perché questo metodo funziona per buona parte delle verdure, basta sapere dosare bene i sapori e le consistenze.

Metodo

Verdura, 1 tipo, tra i 500 g e 1 kg

2 patate

1 cipolla piccola o 1 spicchio d’aglio o 1 scalogno o 1 porro piccolo (tutti facoltativi)

2 pizzichi di sale grosso

Acqua, 1 litro o più

Per una vellutata per 4 persone

  1. Mondare e pulire la verdura. Tagliarla a pezzettoni.
  2. Pelare le patate e tagliarle in 4.
  3. Sbucciare la cipolla, o l’aglio o lo scalogno e tagliarli a metà. Se si usa il porro, tagliare anche il porro a metà, dopo aver eliminato la parte verde e la radice (come cucinare i porri? Scoprilo!).
  4. Mettere tutto in un capiente pentolone (anche nella pentola a pressione), coprire di acqua fresca, ma senza esagerare: le verdure devono ancora affiorare sul livello dell’acqua. Aggiungete il sale e se volete erbe o spezie.
  5. Accendete il fuoco e portate a bollore, coperto. Lasciate cuocere finché tutti gli ingredienti non saranno morbidi.
  6. Frullate con un frullatore a immersione e servite.

Possibili accoppiamenti:

  • zucca e patate
  • porri e patate
  • carote e patate, con l’aggiunta della salvia (come nella foto)
  • broccoli e patate
  • foglie di broccoli, gambi di broccoli e patate
  • sedano rapa e patate
  • funghi (magari porcini) e patate
  • asparagi e patate
  • zucchine e patate

Perché sempre le patate?

Perché le amo, infinitamente: sono buone, versatili e sono il mio confort food per eccellenza. E poi perché hanno un potere addessante che riesce a combattere anche le verdure più acquose, in modo da ottenere una vellutata cremosa e non liquida.

E a voi, che accoppiamenti vi vengono in mente?

Nota

Visto che avete utilizzato tutti ingredienti freschi, se ne viene troppa potete anche surgelarla.

E non dimenticatevi che ancora per oggi e domani sono ospite del blog di vanity Fair!

La peperonata

Peperonata

Quando i peperoni sono buoni, succosi e profumati l’unico modo che mi viene in mente per cucinarli è una bella peperonata! Dai miei genitori si cucinava almeno una volta a settimana, specie quando c’erano i peperoni dell’orto.

Come tutte le ricette della tradizione italiana, ogni famiglia ha la sua ricetta: questa è quella di mia madre.

Ingredienti

4 peperoni rossi

2 patate

1 cipolla

2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

400 g di passata di pomorodo

1 peperoncino fresco (facoltativo)

Basilico

Sale grosso

Per 4 persone come contorno

  1. Lavate i peperoni, togliete il picciolo e i semi interni, insieme alle coste bianche dove sono attaccati i semini. Tagliateli a listarelle spesse.
  2. Mettete i peperoni a bagno in acqua fredda e sale grosso (1 manciata). Lasciateli a bagno per il tempo necessario a completare i passi 3, 4, 5 e 6.
  3. Pelate e tritate la cipolla (scopri come!).
  4. Pelate le patate e tagliatele a fette spesse 5 millimetri.
  5. Lavate il peperoncino, eliminate i semini e tagliatelo a listarelle.
  6. In una casseruola soffriggete la cipolla nell’olio extra vergine d’oliva.
  7. Aggiungete i peperoni scolati e le patate e lasciateli soffriggere mescolando spesso.
  8. Aggiungete la passata di pomodoro, il basilico e due pizzichi di sale grosso.
  9. Lasciate prendere bollore, abbassate la fiamma al minimo, coprite, ma non completamente, con un coperchio e lasciate cuocere finché le patate saranno cotte e i peperoni morbidi.
  10. Servite caldo o freddo, come contorno di uova o carne.

Consiglio

Di solito lascio riposare la peperonata una notte in frigorifero: il profumo dei peperoni risulta ancora più interessante. Il giorno dopo la riscaldo.

Patate al forno

Patate al forno

Ci sono patate al forno e patate al forno. Per me le patate al forno devono essere così, ma è un’opinione personale.

Ingredienti

8-10 Patate a pasta gialla

Olio extra vergine d’oliva

2 rametti di rosmarino

2 spicchi d’aglio, in camicia, senza sbucciarli

Per 2 persone (che amano le patate)

  1. Riscaldare il forno a 180° C.
  2. Portare a ebollizione abbondante acqua.
  3. Pelare le patate e tagliarle a metà e poi ogni metà nuovamente a metà e poi in 4.
  4. Quando l’acqua arriva a ebollizione, gettare le patate e lasciarle cuocere per 15 minuti.
  5. Nel frattempo versare dell’olio d’oliva in una teglia, quanto basta per coprirne il fondo, e mettere la teglia in forno per scaldare l’olio.
  6. Scolare le patate in uno scolapasta e agitarlo bene.
  7. Trasferire le patate nella teglia calda con l’aglio in camicia e il rosmarino.
  8. Cuocere per 20-25 minuti, o finché dorate.
  9. Salarle una volta tolte dalla teglia.

Moules & Frites

Le Moules Frites sono una specialità della cucina belga, o per lo meno così vengono identificate in tutta la Francia (e anche da Wikipedia)!

Les Moules

Ingredienti

Les Frites

1 kg di cozze

500 g di patate

1 litro di olio per friggere

2 spicchi d’aglio in camicia (scopri perché!)

Un mazzetto di prezzemolo, legato con dello spago (scopri perché!)

1 bicchiere di vino bianco

Per 2 persone come piatto principale

  1. Pulire le cozze sotto l’acqua corrente, eliminando tutte le barbe e gettando quelle quelle aperte.
  2. Pelare le patate e immergerle in una ciotola di acqua fredda. Tagliarle a metà, appoggiare la parte tagliata sull’asse e ricavarne degli spicchi della grandezza desiderata. La grandezza dello spicchio determinerà il tempo di cottura: più grande è lo spicchio più dovrà cuocere.
  3. Riscaldare l’olio in una pentola molto capiente e tuffatevi le patate.
  4. In una pentola grande il doppio del volume delle cozze, mettere l’aglio e il prezzemolo.
  5. Aggiungere le cozze e accendere il fuoco. Dopo qualche minuto, sfumare con il vino bianco, coprire la pentola e lasciare cuocere finchè le cozze non si saranno aperte.
  6. A questo punto anche le patate dovrebbero essere pronte. L’unico modo per saperlo è provare la cottura finché non raggiungono il colore e la croccantezza desiderate.

Varianti

- le cozze possono essere profumate in svariati modi: curry, zafferano, panna… Aggiungere l’ingrediente a inizio cottura, dopo aver sfumato con il vino.

Perché?

Perché usare l’aglio in camicia?

Viene definito aglio in camicia, lo spicchio al quale non è stata tolta la buccia. Lasciarlo in camicia, per cotture al forno o cotture veloci in padella fa sì che si sprigionino tutti i suoi profumi, senza donare un forte gusto di aglio. In questo modo può essere anche eliminato più facilmente.

Perché legale i rametti di erbe con uno spago?

Legare i rametti di erbe con uno spago, per utilizzarli nel brodo o in altre preparazioni in umido, rende più semplice l’eliminazione a fine cottura senza lasciare traccie nella preparazione.

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