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Posts from the ‘Conserve’ Category

Marmellata di arance

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Una ricetta rivisistata da qualche anno fa: questa volta avevo solo due chili di arance a disposizione. Mi sono limitata a tagliarle a metà e poi a fettine sottilissime, lasciarle macerare per una notte con 2 chili di zucchero per confetture (quello avevo in dispensa) e poi l’ho cotto a fuoco basso per un’ora.
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Ne sono venuti 8 vasetti da 300 g ed è avanzata anche qualche scorza candita :).

svuoltaladispensa

Relish di barbabietole e mele

In questa stagione le barbabietole fresche sono una delizia e costano talmente poco che è un peccato lasciarle sui banchi del mercato

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Il pesto

Pesto - making of

Qualcosa che mi sono sempre chiesta è perché comprare il pesto: ci si mette pochissimo a farlo ed è sicuramente meglio fresco che pieno di conservanti. Pochi ingredienti e via!

Il pesto è una di quelle preparazioni che non possono avere delle dosi. Sappiate solo che vi servirà molto basilico, e per molto intendo moltissime foglie, ma proprio tante.

Disclaimer: esistono i puristi indiscussi del pesto che lo fanno solo al mortaio, solo con il basilico di Genova e i pinoli della pianta della nonna e olio ligure. Il mio pesto è un pesto fatto con il frullatore, i pinoli del supermercato, l’olio pugliese che mi porta mio padre e il basilico che trovo. Insultatemi ;) .

Ingredienti

Foglie di basilico, lavate, e asciugate il più possibile

1-2 spicchi di aglio (a seconda di quanto vi piaccia l’aglio, della grandezza degli spicchi e della loro forza), sbucciati

Parmigiano e pecorino grattugiati

Pinoli

Olio extra vergine d’oliva

  1. Mettete il basilico, l’aglio (iniziate con un solo spicchio), formaggio (iniziate con 2-3 cucchiai), pinoli (iniziate con 30 g) e olio (iniziate con 1-2 cucchiai).
  2. Azionate il frullatore su pulse, ovvero lo fate andare per 20-30 secondi e lo fermate, per 3-4 volte.
  3. Con una spatola raschiate i bordi e riportate tutti gli ingredienti al centro.
  4. Assaggiatelo e aggiustate di formaggio, pinoli o aglio.
  5. La consistenza dovrà essere di una crema per nulla liquida, perciò, in caso sia troppo denso, aggiungete altro olio.
  6. Andate avanti a pulsare il frullatore finché non sarà omogeneo, ma non omogeneizzato, e cremoso.
  7. Usatelo subito o conservatelo in frigorifero per 1-2 giorni coperto di olio per evitare che annerisca.
  8. In caso risulti troppo denso, potete sempre diluirlo con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

 

 

Le confetture

Confetture

Frutta, frutta, frutta!

Prima che la stagione delle mele e delle pere arrivi, perché non fare delle ultime pesche, albicocche o frutti rossi delle belle confetture?

Dopo anni e anni di confetture ho finalmente trovato il metodo quasi infallibile (quasi perché con me funziona sempre al 100%, ma non ho idea di quello che poi fate nelle vostre cucine!).

Ingredienti

1 kg di frutta matura, in perfette condizioni, senza ammaccature, muffe o altro

1 limone, succo e scorza

1 mela

800 g di zucchero

Per 4-5 vasetti da 250 gr

  1. Lavate molto bene tutta la frutta, limone e mela compresi.
  2. In una ciotola molto capiente, mettete la frutta tagliata a pezzi. Di solito lascio la buccia, tolgo solo noccioli o semi se ci sono.
  3. Spremete il limone e tritate finemente la scorza. Aggiungete tutto alla ciotola.
  4. Togliete i semi e il torsolo della mela. Tagliatela a pezzi e aggiungetela alla ciotola. Se volte far eun lavoro di fino e essere sicuri che la vostra confettura abbia sufficiente pectina, perciò che si addensi a dovere, raccogliete i semi della mela e del limone in una garzina ben chiusa e aggiungeteli alla ciotola.
  5. Coprite tutto con lo zucchero, mescolate. Coprite con della pellicola. Lasciate riposare in frigorifero per almeno 12 ore.
  6. Dopo il riposo, trasferite tutto in una pentola capiente e portate velocemente a ebollizione con il fuoco molto alto. Quando inizia a sobbollire, abbassare il fuoco e lasciare cuocere per 30-45 minuti.
  7. Nel frattempo preparate i vasetti: in un pentolone molto grande, mettere tutti i vasetti che volete utilizzare con i coperchi. Copriteli di acqua, portate a ebollizione e lasciateli bollire per almeno 10 minuti. Scolateli e lasciateli asciugare senza però che si raffreddino troppo.
  8. Per gusto personale preferisco la mia confettura senza troppi pezzi, così prima di invasarla la frullo.
  9. Trasferite la confettura bollente nei vasetti ancora caldi, chiudete e lasciate raffreddare a teta in giù. Etichettateli (o se siete pigri come me, scrivete sul tappo contenuto e data) e metteteli in dispensa, pronti per essere spalmati sul pane o per farcire una torta.

Confetture

Natale: cosa regalo?

E se quest'anno invece che farvi prendere dalla frenesia consumistica, non regalate qualcosa di fatto da voi, con le vostre manine?

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Marmellata di agrumi

Marmellate

Per realizzare questa ricetta, ci vuole un giorno intero: è meglio prepararla la sera per la mattina successiva, o la mattina per la sera stessa… I vasetti e i coperchi devono essere pulitissimi, meglio se bolliti per qualche minuto o passati nel microonde, riempiti a metà di acqua, per 10 minuti alla massima potenza.

Ingredienti

4 limoni
2 pompelmi rosa
2 arance
1 stecca di cannella
1 baccello di vaniglia
1 kg di zucchero

Per 5 vasetti piccoli (150 ml) o 3 medi (250 ml)

  1. Lavate accuratamente tutta la frutta. Tagliarla a rondelle sottilissime, estraendo tutti i semini e poi ogni rondella in quattro.
  2. Mettete tutta la frutta in una ciotola capiente con la cannella e la vaniglia, coprite con lo zucchero e lasciare macerare, in un luogo fresco, per tutta la notte, o tutta la giornata, ma almeno per 10-12 ore.
  3. Trasferite il contenuto della ciotola in una pentola capiente, con i bordi alti. Portare a ebollizione.
  4. Cuocete a fuoco medio per 1 ora, 1 ora e 1/2, facendo attenzione a non caramellizzare la marmellata, schiumando spesso e girando regolarmente.
  5. Frullate grossolanamente, lasciando ancora dei pezzi.
  6. Invasate ancora bollente, chiudete i vasetti e capovolgeteli. Lasciateli raffreddare. Una volta freddi, etichettate e stipare in credenza.

Questa ricetta è stata tratta, con le dovute rivisitazioni, da Gilbert Fabiani, Petit traité gourmand des confitures, Édition Équinoxe, 2002.

Questa ricetta fa parte della raccolta Natale: cosa regalo, cosa spilucco, come decoro?

Questa ricetta è stata originariamente pubblicata su The Kitchen Pantry, il mio food blog in inglese.

Foto di Domitilla Ferrari

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