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Archive for April, 2012

Cosa fare con le mele

Mele

Le mele, ovvero la versatilità in cucina: nei dolce, nei piatti salati, da sole, al forno… Ci si può fare qualsiasi cosa con le mele!

Cosa si mangia delle mele

Praticamente tutto tranne picciolo e torsolo.

Come si tagliano le mele

Avete due possibilità:

  1. Le lasciate intere e usando un togli torsolo estraete la parte centrale.
  2. Le tagliate a metà e poi in quarti e con un coltello togliete il torsolo.

Come si scelgono le mele

Devono avere un aspetto sano, la pelle liscia e lucente, senza ammaccature, buchi o macchie.

Esistono tantissime varietà di mele, alcune acidule e croccanti, come la Granny Smith, dalla pelle verde, altre più farinose e dolciastre, come le Renette. Prima di comprarle per una preparazione specifica accertatevi di comprare o la mela indicata nella ricetta o comunque una varietà di mela che vada bene per essere cotta.

Stagionalità

Le mele si trovano soprattutto in autunno, ma sono un frutto che si conserva bene anche per il resto dell’anno.

Progetto orto 2012: l’idea

Ho passato la mia infanzia in una casa con giardino e la maggior parte dei miei parenti aveva una casa con giardino. Sia la nostra famiglia che le famiglie della parentela avevano, nei loro giardini, un orto.

Probabilmente un orto ancora legato a un dopoguerra non troppo lontano (parliamo della seconda metà degli anni ’70), legato a una civiltà contadina che era ancora vicina e non così agli antipodi come al giorno d’oggi. Legato anche a un legame con una realtà fatta di terra, zappe e sudore che oggi abbiamo completamente dimenticato.

Da piccola ho mangiato i pomodori, l’insalata, le carote, i peperoni dell’orto.

E mi ricordo ancora il favoloso sapore che avevano queste verdure. È un sapore bene inciso nella mia memoria e che non mi lascerà mai.

È un sapore che voglio che provino anche i miei figli. Voglio che imparino cosa sia il profumo del picciolo dei pomodori, cosa voglia dire mangiare un pomodoro o un cetriolo scaldato dal sole. E che godano della gioia di vedere qualcosa crescere dalla terra e non dal banco del mercato.

Ma è anche un bisogno il mio, di riappropriarmi dello spazio esterno, dell’aria aperta, di un contatto con la natura che in tanti anni a Milano ho perso in favore di macchine e ferro.

E così, piano piano, sta nascendo questo piccolo orto.

E un giorno avremo una casa nostra e in giardino, oltre all’orto, ci saranno anche pesche, fichi, noci, nocciole, uva, mele, pere, albicocche, mirabelles…

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