Biscotti con avena e uvette

Biscotti con avena e uvette

Per i francesi è la rentrée.

Per gli anglosassoni è back to school.

Per noi italiani è semplicemente settembre. Un nuovo inizio, il rientro dalle vacanze, le giornate che diventano più fresche, il cielo è azzurro, al parco si sta ancora bene.

E come a scuola ci sono i libri “nuovi”, comprati quest’estate. Tra questi the hummingbird bakery cookbook (volutamente in minuscolo per rispettare le loro scelte editoriali) dal quale è tratta questa ricetta, per una volta modificata solo nelle dosi: tutte dimezzate.

E si riaccende il forno.

Ingredienti

135 g di burro a temperatura ambiente

80 g di zucchero

80 g di zucchero di canna (ho usato la vergeoise brune*, ma quello di canna va benissimo)

1 uovo

Qualche goccio di estratto di vaniglia

240 g di farina

1/2 cucchiaino di sale

1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

3 pizzichi di cannella in polvere

55 g di fiocchi d’avena

110 g di uvette

Per 30 biscotti del diametro di 6 centimetri

Per questa ricetta serve una frusta elettrica o un gran avambraccio. La frusta elettrica può essere quella dell’impastatore, del robot o anche del robot a immersione. Non ho provato a lavorare l’impasto con il cucchiaio di legno: a naso, dovrebbero venire comunque, ma se li fate e poi non vengono non è colpa mia :)

  1. Accendere il forno a 180° C.
  2. Montare il burro e i due tipi di zucchero con la frusta elettrica fino a che non diventeranno ariosi.
  3. Aggiungere l’uovo continuando a montare.
  4. Aggiungere la vaniglia.
  5. In una ciotola a parte mescolare farina, sale, bicarbonato di sodio e cannella. Aggiungere all’impasto, sempre sbattendo con le fruste elettrice.
  6. Aggiungere anche i fiocchi di avena e continuare a montare il composto.
  7. A questo punto potete passare al cucchiaio di legno e aggiungere le uvette, amalgamandole.
  8. Mettete un foglio di carta da forno su una teglia. Aiutandosi con due cucchiai, fare dei mucchietti di impasto. Il mucchietto dovrebbe stare circa in metà cucchiaio.
  9. Appiattire leggermente ogni mucchietto con il dorso di un cucchiaio.
  10. Infornare i biscotti per 12-15 minuti o finché dorati.
  11. Sfornarli e lasciarli raffreddare leggermente sulla teglia. Spostarli su una grata e lasciarli raffreddare completamente.
  12. Conservarli in un recipiente chiuso ermeticamente.

* La vergeoise brune, per chi non legge il francese, è un tipo di zucchero marrone scuro, ottenuto dallo sciroppo di barbabietola. Ha una consistenza molto morbida, bagnata, ed è estremamente profumato, dal gusto quasi caramellato.

Cosa cucini?

Verdure al forno

Marito1.0: “Amore, cosa stai cucinando? Sento il forno…”

Ho preso la melanzana violetta che giaceva in frigo da due settimane, l’ultimo peperone verde e un pomodoro cuore di bue che mia madre si è dimenticata di mangiare a pranzo da almeno 10 giorni.

Li ho tagliati a pezzi.

Ho messo un filo di acqua in una teglia, ci ho messo dentro tutto, ci ho messo qualche oliva taggiasca con il loro olio, ho coperto con la carta stagnola e ho infilato in forno.

Riciclo “creativo” di verdure un po’ vecchie… Questo è il massimo che riesco a dare in cucina in questo periodo (e riciclo pure le foto!)

Qui una ricetta più strutturata :)

Cetrioli e yougurt

Cetrioli e yogurt

E non molto altro…

Senza cottura, senza attrezzi, bastano una ciotola e un cucchiaio…

Ingredienti

1 cetriolo

200 g di yogurt bianco

Cumino in polvere

Poco sale

Come antipasto, per 4 persone

  1. Pelare il cetriolo e tagliarlo a quadrotti.
  2. in una ciotola, mescolare tutti gli ingredienti.
  3. Servire subito, con pane croccante.

Ladurée a Milano

IMG 0292 e1273426063861 225x300 Ladurée a Milano

La mia passione per i macarons è nota, specie sull’altro blog. Nel 2007 provai anche a farli :)

Quando ho saputo che Ladurée apriva anche a Milano ho avuto uno svenimento. Un angolo di Parigi finalmente a Milano!

Poi mi sono ripresa.

E sono andata.

La vaniglia è, come da buona tradizione dell’alta pasticceria francese, vera vaniglia, inconfondibile.

Il caramello di burro salato è ineccepibile.

La menta una scoperta.

Cos’è un macaron?

La prima ricetta scritta risale all’inizio del XVII secolo, dopo che Caterina de Medici importò in Francia i nostri amaretti. Ma fin dal medioevo se ne conosce l’esistenza.

Ma con il temine macarons si indica in Francia una preparazione dolciaria a base di mandorle, molto simile al nostro amaretto.

Un macaron è formato da due gusci ripieni. I gusci sono fatti di albumi, zucchero e farina di mandorle, con l’aggiunta di coloranti naturali per distinguere i diversi gusti. La crema che unisce i due gusci è di solito composta di burro, uova e dell’ingrediente principale che dà il sapore al macaron (menta, vaniglia, mimosa, cedro, mango con gelsomino…).

“Uh, voglio farli anch’io!” Scelte: io li ho fatti tre volte ed è una preparazione solo all’apparenza semplice… Ci vuole pazienza, ma anche maestria, e su 40 che ne avevo infornati, solo 3 erano presentabili, ma ancora lontani dalla perfezione parigina…

Perché?

Non c’è un perché, se non l’amore nei confronti del bello e del buono. Un macaron è buono, è bello ed è un’avventura per il palato.

Perché Ladurée?

Perché a Parigi Ladurée è sinonimo di macarons e alta pasticceria, perché Pierre Hermè, prima di diventare Pierre Hermè, lavorava da Ladurée. Perché tutti i dolci di Marie Antoinette, di Sofia Coppola, sono di Ladurée.

Ladurée Milano
Via Spadari 6
Tel: 02-876149

Aperto
Lunedì 14.30 – 19.30
Da Martedì a Sabato 10.00 – 19.30
Domenica 10 – 14.30

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Come cucinare i broccoli

Broccoli

Cosa si mangia dei broccoli

Si mangiano le infiorescenze, ovvero tutto ciò che non è gambo e foglie.

I gambi e le foglie possono essere usati nelle vellutate (zuppe frullate), cotti a lungo, o per fare il dado o il brodo.

Come si tagliano e si puliscono i broccoli

Basta sciacquarli velocemente sotto l’acqua corrente.

Si taglia il gambo e poi le infiorescenze.

Come si cuociono i broccoli

I broccoli generalmente vengono bolliti brevemente, in abbondante acqua salata, ma da crudi si possono aggiungere anche nei curry, e quando sono particolarmente freschi, tagliandoli fini fini, si possono anche mangiare crudi, intinti nella salsa di soia.

Una volta bolliti, si possono mangiare semplicemente in insalata o farli gratin, ricoprendoli di besciamella e parmigiano grattugiato e passati in forno caldo.

Stagionalità

Da settembre a marzo-aprile.

Pudding di panettone

Pudding di panettone

Pudding di panettone, o di pandoro, o di colomba, ma anche di pane: diciamo che qualsiasi carboidrato lievitato va bene per realizzare questa ricetta.

Ingredienti

500 g di panettone, o pandoro o colomba

300 ml di latte

2 uova

3 cucchiai di zucchero

Qualche noce di burro

Per una teglia 27×18 centimetri

  1. Riscaldate il forno a 180°C.
  2. Tagliate a fette il panettone.
  3. In una ciotola capiente, sbattete latte, uova e zucchero.
  4. Imburrate la teglia, disponetevi il panettone a fette, sovrapponendole leggermente, e versatevi il composto di latte.
  5. Riempite la superficie di fiocchetti di burro (6 o 8).
  6. Infornate per 25 minuti.
  7. Lasciate raffreddare leggermente e servite.

Come cucinare le coste

Coste

Cosa si mangia delle coste (o bietole)

Si mangia quasi tutto:

  • La parte bianca, a tocchetti, eliminando la parte più vicina alla radine più dura.
  • La parte verde, delle foglie, più tenera.

Pur facendo cuocere, personalmente, tutto insieme (mi piacciono le verdure al dente), è preferibile cuocere la parte bianca per un tempo maggiore rispetto alle tenere foglie verdi.

Come si tagliano e si puliscono le coste

Le coste si sciacquano velocemente sotto l’acqua corrente, stando attenti alla terra che alle volte si nasconde tra le foglie.

Si tagliano a tocchetti per quanto riguarda la parte bianca, e a pezzi più grossi per quanto riguarda le foglie.

Come si cuociono le coste

Le coste si bollono in abbondante acqua salata. Poi si possono frullare per farne degli sformatini, o delle torte salate…

Stagionalità

Praticamente tutto l’anno, ma sono più buone e fresche in primavera.

Brownies à la mode de Sara

Brownies

In realtà anche à la mode de Nigella Lawson. Solo per dire che non verranno brownies dalla consistenza di brownies, ma più di cioccolatini/tartufi. Il che non guasta, non c’è che dire :)

La ricetta originale è di Nigella Lawson, da How to be a domestic goddess, libro indispensabile. L’ho modificata leggermente negli ingredienti e nella conservazione.

Ingredienti

125 g di burro

100 g di cioccolato fondente

20 g di cacao

2 uova

70 g di zucchero

50 g di farina

50 g di nocciole  intere, sgusciate e tostate

Un pizzico di sale

Per un teglia di 27×18 cm

  1. Preriscaldate il forno a 180° C. Ricoprite la teglia con la carta forno.
  2. Sciogliete il cioccolato e il burro insieme, a bagnomaria o al microonde (scopri come!).
  3. In una ciotola, sbattere le uova e lo zucchero.
  4. In un’altra ciotola, mescolare la farina, il cacao e il sale.
  5. Quando il cioccolato e il burro sono pronti, lasciarli raffreddare leggermente.
  6. Unite il composto di cioccolato e burro alle uova, mescolando bene.
  7. Unite anche la farina e il cacao e mescolate con cura.
  8. Aggiungete le nocciole.
  9. Versate il tutto nella teglia e infornate per 20 minuti.
  10. Estraete la teglia dal forno e lasciate raffreddare i brownies.
  11. Tagliateli a quadratini e lasciateli riposare una notte in frigorifero (trattenetevi, mi raccomando! Il giorno dopo saranno migliori!).

Brownies

Come sciogliere il cioccolato al microonde?

Mettete il cioccolato in una ciotola che vada al microonde (di ceramica o di vetro). Posizionate la potenza del microonde a metà e iniziate per 1 minuto. Date una girata al cioccolato, e andate avanti un altro minuto. Girate, ancora 1 minuto e così via finché non sarà completamente sciolto.

Come sciogliere il cioccolato a bagnomaria?

In pentolino capiente versare un fondo di acqua. Adagiarvi una ciotola in modo che non tocchi il fondo del pentolino, ma tocchi l’acqua. Mettere ella ciotola il cioccolato. Accender eil foco sotto il pentolino e iniziare a girare il cioccolato, stando attenti a non far bollire l’acqua.

Come cucinare i porri

Porro

Cosa si mangia dei porri

Si mangia la parte bianca, eliminando la parte verde, più dura, e la radice (giusto la parte con i ricciolini delle radici). Alle volte, se troppo duro, va eliminato anche il primo strato esterno di parte bianca.

Gli scarti, esclusa la radice, che va comunque buttata, possono essere usati nelle vellutate (zuppe frullate), cotti a lungo.

Come si tagliano e si puliscono i porri

I porri si sciacquano velocemente sotto l’acqua corrente, stando attenti alla terra che alle volte si nasconde tra i vari strati.

I porri si tagliano principalmente a rondelle: essendo formati da strati concentrici, si divideranno da soli in cottura, formando delle striscioline.

Come si cuociono i porri

I porri possono essere usati al posto delle cipolle, nei soffritti, per un sapore più delicato. Ci si possono fare zuppe, torte salate, sughi per la pasta…

Stagionalità

Da settembre ad aprile.

Porro

Come cucinare i cavolfiori

Cavolfiore

Cosa si mangia dei cavolfiori

Si mangiano le infiorescenze, ovvero tutto ciò che non è gambo e foglie.

I gambi e le foglie possono essere usati nelle vellutate (zuppe frullate), cotti a lungo, o per fare il dado o il brodo.

Come si tagliano e si puliscono i cavolfiori

Basta sciacquarli velocemente sotto l’acqua corrente.

Si cuociono interi, ma una volta cotti, il taglio migliore è dividere le infiorescenze una a una.

Come si cuociono i cavolfiori

I cavolfiori generalmente vengono bolliti, ma da crudi si possono cuocere anche nei curry, e quando sono particolarmente freschi, tagliandoli fini fini, si possono anche mangiare crudi.

Una volta bolliti, si possono mangiare semplicemente in insalata o farli gratin, ricoprendoli di besciamella e parmigiano grattugiato e passati in forno caldo.

Bollire i cavolfiori

In una pentola capiente versare due dita di acqua.

Dopo aver eliminato la maggior parte del gambo e le foglie, mettere il cavolfiore intero nell’acqua, salarlo e coprire con un coperchio.

Cuocere per 15 minuti, o finché infilzando il cavolfiore con un coltello non entri con facilità.

Astuzia: per far sì che la casa non si riempia di odore di cavolo, appoggiate sul coperchio un batuffolo di cotone (vanno bene anche i dischetti per struccarsi) imbevuto di alcool.

Stagionalità

Da ottobre ad aprile.

Nota: il cavolfiore nella foto non è un normale cavolfiore bianco, ma un cavolfiore violetto. Quello avevo :)

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