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Come cucinare le radici

Radis noir, panais, navet

Radici di ogni tipo: ecco cosa si trova al mercato in inverno in Alsazia.

Nella foto potere vedere un panais (la radice bianca oblunga, pastinaca), delle mini navet (piccole rape) e un radis noir.

Sono solo 3 esempi, ma si potrebbe continuare all’infinito a elencare tutte quelle verdure che crescono sotto terra, senza dimenticare le più “famose”: carote e patate.

Cosa si mangia delle radici

Le radici vengono normalmente sbucciate. Spesso la pelle è più coriacea ed è comunque “contaminata” dalla terra in cui è cresciuta. Una volta pelate, si eliminano le due estremità.

Come si cucinano le radici

Se molto fresche, si possono mangiare crude, in insalata. Di solito una prima bollitura è consigliabile per qualsiasi preparazione, che si al forno o glassate in padella con poco olio e zucchero (per smorzare la nota amara finale).

Stagionalità

Tutto l’inverno.

 

Cake au yogurt: varianti

Cake au yogurt

Ricordate la favolosa cake au yogurt?

Negli anni ho sperimentato svariate varianti della ricetta di base che potrebbero interessarvi:

  • Invertite le proporzioni di ricotta e yogurt: 250 g di ricotta e 125 g (giusto per non buttare il cucchiaio che rimarrebbe nel vasetto) di yogurt. Otterrete un impasto più compatto che una volta cotto sarà ancora più morbido e fragrante.
  • Aggiungete delle gocce di cioccolato, 100-150 g.
  • Ricoprite la torta di fettine di mela prima di infornarla.
  • D’estate, ricoprite la torta di pesche (con la buccia) a fettine e ribes prima di infornarla.
  • Usate solo yogurt: 350 g in totale.
  • Ricoprite la torta, prima di infornarla, di 3 cucchiai di fiocchi d’avena mescolati con 1 o 2 cucchiai di zucchero.

E voi, avete fatto delle variati a questa torta e volete raccontarcele? Lasciate un commento!

La pentola a pressione: un’amica

La pentola a pressione è utilissima per la cucina di tutti i giorni, ma soprattutto è utilissima quando hai poco tempo e non hai voglia di aspettare un’ora per mangiare l’insalata di patate.

La uso principalmente per operazioni di base, come la cottura al vapore o le zuppe. Difficilmente ci faccio il risotto (ho provato e viene decisamente male) o gli ossibuchi (ho provato e vengono meglio nella Doufeu).

Come usarla

So che dirò qualcosa di poco popolare, ma tirate fuori il manuale. E se non l’avete più cercatelo sul sito del produttore. Con poche accortezze di base, come la quantità minima o massima di acqua che potete usare,  e riconoscendo i differenti componenti della vostra pentola a pressione vedrete che da sconosciuta diventerà la vostra migliore amica.

La mia pentola a pressione non è la solita italiana per eccellenza, ma è tedesca. Funziona perciò in maniera diversa, ma il concetto di base è lo stesso. La pentola va in pressione e sfrutta in calore che si forma all’interno, e quel punto non esce più, per cuocere più velocemente tutto.

Al giorno d’oggi, datemi retta, se usata correttamente una pentola a pressione non scoppia, non è pericolosa e può solo aiutarvi a risparmiare tempo.

Cosa cuocere nella pentola a pressione

Le patate: al vapore, intere, con la buccia o a pezzi.

Le verdure  che richiedono in genere lunghi tempi di cottura, ma tenete conto che perderanno colore. È inutile cuocerci per esempio i fagiolini o i broccoli che basta scottare o cuocere per 5 minuti in acqua bollente. Ma le carote intere, le rape, le patate o il sedano rapa vengono bene in pentola a pressione.

Le vellutate vengono perfette.

C’è chi ci fa il brasato. C’è chi ci cuoce il ragù (ho provato, non viene male).

 

Muffin pere e avena

Oats and pear muffin

Potrei vivere a muffin, si sa.

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Cosa fare con le arance

Arancia

Le arance.

Per noi italiani il frutto principe dell’inverno. Per tutti gli altri quei frutti arancioni che vengono dalla Spagna o dal Nord Africa.

Se ne trovano principalmente due varietà: quella normale, a polpa arancione gialla, e quella rossa, a polpa rossa, di solito più zuccherina.

Cosa si mangia delle arance

Sia che si spremano o si usci solo la scorza, vale la stessa regola del limone: niente semini e niente parte bianca.

Come si usano in cucina

La scorza: grattugiata o a julienne, si usa per preparazioni sia dolci sia salate.

Il succo: si beve o si usa per preparazioni sia dolci sia salate.

Stagionalità

Da novembre a maggio.

 

Clafoutis zucca e nocciole

Da quando viviamo in Francia, ci facciamo consegnare a cas ail latte 1 volta a settimana da un produttore locale, Sundgau Lait.

Alle volte ci capita che ci rimanga un litro prossimo alla scadenza e così tra i tanti modi che mi invento per riciclarlo, faccio clafoutis. La ricetta base è semplice e funziona con qualsiasi tipo di frutta.

Questa è una variante autunnale/invernale che mi sono inventata per usare della zucca cotto al forno che ci era rimasta.

Ingredienti

500 g di zucca

2 uova

2 tuorli

150 g di zucchero

60 g di farina di nocciole

40 g di farina

450 ml di latte

40 g di nocciole a filetti (che trovo in Germania e che in Italia, effettivamente non ho mi visto: potete usare la granella di nocciole)

1 pizzico di sale

1 noce di burro

2 cucchiai di zucchero di canna

Per 6 persone

  1. Riscaldate il forno a 180° C.
  2. Tagliate la zucca a fette alte 2 centimetri circa. Adagiatela su una teglia coperta di carta da forno e cuocetela in forno caldo finché morbida.
  3. In una ciotola sbattete le uova, i tuorli e lo zucchero. Sbatteteli con molta forza, finché non diverranno chiari.
  4. Aggiungete la farina, la farina di nocciole e il sale e continuate a sbattere con la frusta.
  5. Versate il latte lentamente continuando a sbattere con la frusta per far sì che non si formino grumi.
  6. Imburrate una teglia di 24 centimetri di diametro e spolverizzatela con lo zucchero di canna.
  7. Adagiate sul fondo della teglia la zucca, senza buccia. Versate sopra il composto di uova e latte. Spolverizzate con le nocciole a filetti.
  8. Infornate per 30-40 minuti o finché dorato e completamente rappreso.
  9. Servitelo tiepido o freddo.

Clafoutis potimaron et noisette

Mattonella al cioccolato

Mattonella al cioccolato

Ovvero un salame al cioccolato in formato mattonella.

Ingredienti

150 g cioccolato

250 ml panna

50 g burro

100 g petit beurre (o altri tipi di biscotti da colazione)

60 g  mandorle filetti

100 g zucchero

50 g cacao

Per 6 persone

  1. Sciogliere il cioccolato con la panna e il burro. Lasciare raffreddare leggermente.
  2. Mettere i biscotti in un sacchetto, chiuderlo e prenderlo a pugni per sbriciolare grossolanamente i biscotti.
  3. Mescolare biscotti, mandorle, zucchero e cacao.
  4. Aggiungere il cioccolato fuso con panna e burro e mescolare bene.
  5. Rivestire uno stampo da plumcake con della pellicola. Versare il composto.
  6. Lasciare rapprendere in freezer per una notte.
  7. Servire ancora surgelato con un bicchiere di whiskey.

 

Mattonella al cioccolato

La pizza

Da tempo vi avevo promesso qualche idea su come farcire la pizza fatta in casa.

La semplice

Sugo di pomodoro (o anche passata direttamente dalla bottiglia o pelati in scatola)

Mozzarella

Qualche fogliolina di basilico o un pizzico di origano

La fantasiosa

Sugo di pomodoro (o anche passata direttamente dalla bottiglia o pelati in scatola)

Mozzarella

Qualsiasi cosa che vi stuzzichi in frigorifero: capperi, pomodorini secchi sott’olio, acciughe, altri formaggi, salame, prosciutto…

L’estrosa

Qui ci mette lo zampino mio marito, che in quanto francese di pizza ci capisce ben poco e se lo lasciassi fare sforneremmo improbabili pizze

Sugo di pomodoro (o anche passata direttamente dalla bottiglia o pelati in scatola)

Un uovo (no comment)

Wusterl

Salame piccante tagliato a fette spesse

Pecorino grattuggiato

Emmenthal

E chi più ne ha più ne metta!

Inutile dirvi che la mia preferita rimane la semplice, con al massimo 1 aggiunta della fantasiosa.

Alcune note

Seguite le indicazioni del post sulla pasta della pizza, ma con qualche accorgimento.

La farcitura, ad esclusione del prosciutto crudo, che va messo solo alla fine per evitare che cuocia, nella pizza casalinga dovrebbero andare sotto la mozzarella.

La mozzarella andrebbe fatta sgocciolare a temperatura ambiente il più possibile, in modo che non bagni eccessivamente la pizza. Non tagliatela troppo fine, ma abbastanza spessa in modo che non si bruci e che semplicemente fonda.

Il forno deve essere alla sua massima potenza e molto molto caldo: più caldo è più la pizza cuocerà in fretta e sarà buona.

E ricordatevi: non serve avere sangue napoletano nelle vene per fare una buona pizza a casa! Basta un po’ d’impegno e tanta buona voglia, oltre che due buone risate e un bicchiere di vino o di birra!

 

Classici francesi: Clafoutis

Il Clafoutis è un dolce semplice, semplicissimo, dove tutto quello che c’è di complicato è azzeccare le proporzioni degli ingredienti.

Può essere fatto con qualsiasi tipo di frutta, ma viene meglio con i frutti rossi, come ciliegie (il grande classico), o la frutta estiva, come albicocche, pesche… In realtà a me non dispiace nemmeno con la frutta autunnale o invernale come mele, pere, zucca…

Questo post si divide in due parti.

La prima, questa, sulla ricetta classica del clafoutis: la pastella base a cui potete aggiungere qualsiasi tipo di frutta

La seconda parte invece parlerà nello specifico del clafoutis che mi sono reinventata partendo dalla ricetta base, per farlo più stagionale.

Ingredienti

450-500 g di frutta di stagione, come ciliegie, pere, mele, albicocche, pesche…

2 uova intere

2 tuorli

120 g di zucchero

100 g di farina

Un pizzico di sale

500 ml di latte

1 cucchiaio di burro

Zucchero di canna per spolverizzare la teglia

Per 6 persone

  1. Riscaldate il forno a 180° C.
  2. In una ciotola sbattete le uova, i tuorli e lo zucchero. Sbatteteli con molta forza, finché non diverranno chiari.
  3. Aggiungete la farina e il sale e continuate a sbattere con la frusta.
  4. Versate il latte lentamente continuando a sbattere con la frusta per far sì che non si formino grumi.
  5. Imburrate una teglia di 24 centimetri di diametro e spolverizzatela con lo zucchero di canna.
  6. Adagiate sul fondo della teglia la frutta tagliata e pulita, senza semi o noccioli. Versate sopra il composto di uova e latte.
  7. Infornate per 30-40 minuti o finché dorato e completamente rappreso.
  8. Servitelo tiepido o freddo.

Clafoutis

Relish di barbabietole e mele

In questa stagione le barbabietole fresche sono una delizia e costano talmente poco che è un peccato lasciarle sui banchi del mercato

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