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Posts tagged ‘vino’

Natale: cosa regalo? Regali di Natale per foodies&winies

Chocodoodles

Oltre ai regali fatti con le vostre manine, perché non dare un occhio anche online a quello che potrebbe interessare un appassionato di food&wine?

Se non siete di Milano e non avete a vostra disposizione l’Artigiano in Fiera, quale luogo migliore se non internet per trovare regali?

Prendetela pure come una whish list personale ;) .

Serious Eats, come tutti gli anni, ha pubblicato nei giorni scorsi una serie di regali a meno di 15$, tutti reperibili online: idee diverse dal solito.

Se vogliamo andare sul classico, farete sempre felice un appassionato di cucina regalandogli una casseruole Le Creuset: bianca, rossa o  arancio o nei nuovi colori tendenza, non mi stancherò mai di ripetere che oltre ad essere la pentola perfetta è anche eterna!

Per gli amanti del vino, un cavatappi professionale o qualche oggetto di design, come il secchiello per il ghiaccio o quello per tenere a temperatura le bottiglie, sarà sicuramente il regalo perfetto. La collezione Screwpull è quella che fa per voi: professionale, innovativa, bella.

Un coltello vi sembra un regalo banale? Dipende dal coltello! Un coltello di ceramica è un oggetto interessante, diverso dal solito e molto utile. O un coltello completamente in acciaio in un unico pezzo, pesante: solo a pensarci mi si illumina lo sguardo!

Avete amici che hanno tutto, ma proprio tutto? Sicuramente non avranno la macchina per gli HotDog! (Penserei, prima di regalarla, anche se hanno lo spazio per metterla: a noi, per esempio, non ci starebbe). E di macchine di questo genere ce ne sono a iosa!

Un qualcosa che ho sempre desiderato, ma mai comprato (perché, intendiamoci, è un po’ inutile, no?) è l’affetta uova!

Ma anche l’affetta tartufi o l’affetta funghi!

E per i vostri amici che si portano il pranzo in ufficio, perché non un bento box, magari fatto a mano da uno dei favolosi artisti/artigiani che fanno parte di Etsy?

Ma non dimentichiamoci che foodies&winies sono persone golose! e allora perchè non deliziarli con prodotti nostrani, come quelli tipicamente emiliani di Surbir o quelli ricercati in tutta Italia da Esperya?

E perchè no, anche dell’olio extra vergine d’oliva siciliano, come Pianogrillo.

L’abbonamento a una rivista di settore, come Donna Hay Magazine, Jamie Oliver Magazine, Decanter o The Wine Spectator non potrà che fare un piacere immenso, visto che sono praticamente introvabili nelle edicole italiane.

Ma non dimenticate che nulla fa più piacere di qualcosa fatto con le vostre manine!

E se volete fare regali meno foodie e più geek, potete dare un occhio al post che ho scritto per Girl Geek Life.

Disclaimer

Come al solito sono così scema che dai marchi citati in questo post non ho ricevuto nessun regalo o compenso, ma li pubblicizzo perché penso veramente che siano il top della gamma.

Tranne Surbir, a cui partecipa un amico, Andrea Bezzecchi, produttore di aceto balsamico, e Pianogrillo, che ho avuto modo di assaggiare grazie alla generosità del produttore, con tutte le altre marche o negozi segnalati non ho legame alcuno.

Risotto

Risotto al lime con scampi

Premessa: non esiste un unico, incontestabile e universale metodo per fare un risotto. Esistono diverse scuole, che agiscono sulle diversi fasi e ingredienti in maniera differente.

Ad esempio, voi come lo fate?

Il risotto della foto qui sopra è un risotto al limone, che secondo me sta benissimo con qualsiasi tipo di pesce, ma anche senza pesce, richiamandone però, e assurdamente, sentori e profumi. La ricetta la trovate in fondo a tutte le spiegazioni. Se non avete mai fatto un risotto in vita vostra (e non avete perciò idea di quale sublime prelibatezza state escludendo dalla vostra vita) vi consiglio di leggere prima quello che segue e poi cimentarvi con la realizzazione.

Ora che ho messo le mani avanti, le basi: ingredienti e fasi di realizzazione.

Ingredienti (in ordine di utilizzo)

- Olio o burro? O tutti e due? Personalmente, olio extra vergine d’oliva nel soffritto, burro per mantecare. Ma alcune rare volte, manteco con l’olio, tipo i risotti di pesce.

- Cipolla: c’è, sempre! Anche perché se tritata finemente, quasi sparisce, lasciando solo qualche vago ricordo della sua esistenza. In alcuni casi, si può sostituire con lo scalogno, mai con l’aglio.

- Riso: Carnaroli, Carnaroli e poi ancora Carnaroli. Arborio solo in caso che il Carnaroli sia finito. Escludendo alcune specialità regionali, come ad esempio la piemontese Panissa, che chiama per il Vialone Nano, il Carnaroli è il riso migliore per i risotti: ricco di amido, rimane anche più al dente durante la cottura. Preferisco comprarlo direttamente dal produttore e non al supermercato, ma vivendo in Lombardia e non lontano dal Piemonte, è facile trovare produttori di qualità.

- Vino: un vino buono, di alto livello, e il resto della bottiglia la si beve o mentre si cucina, o con il risotto, se è il caso. Ci vuole un buon vino per fare un buon risotto e, pur avendo provato risotti spettacolari fatti senza vino, secondo me è indispensabile. Il 90% dei risotti richiede vino bianco, ma c’è un 10% che vuole vino rosso e sono i risotti al vino rosso, appunto, o alla salsiccia, principalmente degustati in inverno.

- Brodo: se si riesce, un buon brodo fatto in casa è l’ideale. Ma anche di dado va bene, basta che non abbia un gusto troppo forte o preponderante.

- Formaggio: l’80% dei risotto viene mantecato con Grana Padano o Parmigiano Reggiano, grattugiato fresco; il 10% può chiedere anche altri formaggi, come la provola, la fontina o altri formaggi a pasta dura, anche la crescenza. Il restante 10%, soprattutto se a base di pesce, non richiede formaggio.

Fasi di realizzazione

- Soffriggere la cipolla in poco olio e/o burro, a fuoco basso, fino a farla diventare trasparente.

- Tostare il riso, nella cipolla soffritta, a fuoco alto e girando in continuazione, finché, toccando con le dita un chicco, non risulterà caldo.

- Sfumare con il vino, lasciandolo evaporare quasi completamente.

- Aggiungere il brodo, all’inizio 3 mestoli, poi 1 alla volta, facendo ogni volta assorbire completamente il liquido, fino a cottura ultimata.

- Mantecare con due noci di burro e abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato, a fuoco spento (il termine indica l’azione descritta).

Risotto al limone

Ingredienti

200 g di riso Carnaroli

2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva (o 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva e 1 di burro)

1/2 cipolla

1 bicchiere di vino bianco

2 litri di brodo vegetale

Il succo di 1/2 limone

2 cucchiai di prezzemolo tritato

1 cucchiaio di burro

1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano grattugiato

Per 2 persone, come primo piatto abbondante

  1. Portare a bollore il brodo.
  2. Tritare la cipolla finemente.
  3. Soffriggere la cipolla in poco olio e/o burro, a fuoco basso, fino a farla diventare trasparente.
  4. Aggiungere il riso nella cipolla soffritta, e tostarlo a fuoco alto e girando in continuazione, finché, toccando con le dita un chicco, non risulterà caldo.
  5. Sfumare il riso con il vino, lasciandolo evaporare quasi completamente.
  6. Aggiungere 3 mestoli di brodo e abbassare leggermente il fuoco. Girare il riso spesso.
  7. Quando si sarà assorbito il brodo, aggiungere 1 mestolo alla volta, facendo ogni volta assorbire completamente il liquido, fino a cottura ultimata (circa 20 minuti, ma conviene sempre provare il riso prima di aggiungere dell’altro brodo).
  8. Aggiungere il succo di limone, una manciata di prezzemolo tritato, girare il riso, spegnere il fuoco e mantecare con due noci di burro e abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato.
  9. Lasciare riposare qualche minuto e servire.

Se vi rimangono dei dubbi o venite presi dal panico, non esitate a scrivermi.

Moules & Frites

Le Moules Frites sono una specialità della cucina belga, o per lo meno così vengono identificate in tutta la Francia (e anche da Wikipedia)!

Les Moules

Ingredienti

Les Frites

1 kg di cozze

500 g di patate

1 litro di olio per friggere

2 spicchi d’aglio in camicia (scopri perché!)

Un mazzetto di prezzemolo, legato con dello spago (scopri perché!)

1 bicchiere di vino bianco

Per 2 persone come piatto principale

  1. Pulire le cozze sotto l’acqua corrente, eliminando tutte le barbe e gettando quelle quelle aperte.
  2. Pelare le patate e immergerle in una ciotola di acqua fredda. Tagliarle a metà, appoggiare la parte tagliata sull’asse e ricavarne degli spicchi della grandezza desiderata. La grandezza dello spicchio determinerà il tempo di cottura: più grande è lo spicchio più dovrà cuocere.
  3. Riscaldare l’olio in una pentola molto capiente e tuffatevi le patate.
  4. In una pentola grande il doppio del volume delle cozze, mettere l’aglio e il prezzemolo.
  5. Aggiungere le cozze e accendere il fuoco. Dopo qualche minuto, sfumare con il vino bianco, coprire la pentola e lasciare cuocere finchè le cozze non si saranno aperte.
  6. A questo punto anche le patate dovrebbero essere pronte. L’unico modo per saperlo è provare la cottura finché non raggiungono il colore e la croccantezza desiderate.

Varianti

- le cozze possono essere profumate in svariati modi: curry, zafferano, panna… Aggiungere l’ingrediente a inizio cottura, dopo aver sfumato con il vino.

Perché?

Perché usare l’aglio in camicia?

Viene definito aglio in camicia, lo spicchio al quale non è stata tolta la buccia. Lasciarlo in camicia, per cotture al forno o cotture veloci in padella fa sì che si sprigionino tutti i suoi profumi, senza donare un forte gusto di aglio. In questo modo può essere anche eliminato più facilmente.

Perché legale i rametti di erbe con uno spago?

Legare i rametti di erbe con uno spago, per utilizzarli nel brodo o in altre preparazioni in umido, rende più semplice l’eliminazione a fine cottura senza lasciare traccie nella preparazione.

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