Muffin pere e avena
Potrei vivere a muffin, si sa.
Jan 16
Jan 9
Da quando viviamo in Francia, ci facciamo consegnare a cas ail latte 1 volta a settimana da un produttore locale, Sundgau Lait.
Alle volte ci capita che ci rimanga un litro prossimo alla scadenza e così tra i tanti modi che mi invento per riciclarlo, faccio clafoutis. La ricetta base è semplice e funziona con qualsiasi tipo di frutta.
Questa è una variante autunnale/invernale che mi sono inventata per usare della zucca cotto al forno che ci era rimasta.
500 g di zucca
2 uova
2 tuorli
150 g di zucchero
60 g di farina di nocciole
40 g di farina
450 ml di latte
40 g di nocciole a filetti (che trovo in Germania e che in Italia, effettivamente non ho mi visto: potete usare la granella di nocciole)
1 pizzico di sale
1 noce di burro
2 cucchiai di zucchero di canna
Il Clafoutis è un dolce semplice, semplicissimo, dove tutto quello che c’è di complicato è azzeccare le proporzioni degli ingredienti.
Può essere fatto con qualsiasi tipo di frutta, ma viene meglio con i frutti rossi, come ciliegie (il grande classico), o la frutta estiva, come albicocche, pesche… In realtà a me non dispiace nemmeno con la frutta autunnale o invernale come mele, pere, zucca…
Questo post si divide in due parti.
La prima, questa, sulla ricetta classica del clafoutis: la pastella base a cui potete aggiungere qualsiasi tipo di frutta
La seconda parte invece parlerà nello specifico del clafoutis che mi sono reinventata partendo dalla ricetta base, per farlo più stagionale.
450-500 g di frutta di stagione, come ciliegie, pere, mele, albicocche, pesche…
2 uova intere
2 tuorli
120 g di zucchero
100 g di farina
Un pizzico di sale
500 ml di latte
1 cucchiaio di burro
Zucchero di canna per spolverizzare la teglia
Apr 4
Il tiramisù ha una sua unica e peculiare tradizione familiare come tanti altri piatti della cultura gastronomica italiana. C’è chi lo fa con i pavesi, chi preferisce i savoiardi, chi usa la ricotta…
Spesso lo preferisco nella sua forma più pura: savoiardi, uova, mascarpone, zucchero, caffè e una spolverata di cacao.
500 g di mascarpone
4 freschissime uova grandi, tuorli e albumi divisi (scopri come!)
100 g di zucchero
Caffè freddo
Savoiardi
Cacao in polvere
P.S.
Ne ho anche una versione “cotta”, per donne incinta e bambini piccoli, o per quando semplicemente non ci fidiamo della freschezza delle uova che compriamo. Ma di questa ne parlerò altrove :)
E per una versione un po’ trasgressiva, se avete ancora pandoro o panettone in giro, la ricetta originale del 2006, a cui la foto fa riferimento :)
Dec 20
Come ogni anno la mia amica Sara organizza un cookies swap, ovvero un mega scambio di biscotti tra amiche! E ogni anno devo trovare un nuovo biscotto da portare.
Quest’anno mi sono buttata sul cioccolato, il burro di arachidi con i pezzi e i fiocchi di avena. Mi sono ispirata a questa ricetta di BBC GoodFood per poi adattarla, con qualche aggiunta.
200 g di cioccolato fondente, a pezzettoni
170 g di burro
200 g di farina
130 g di fiocchi d’avena
200 g di burro di arachidi, preferibilmente crunchy (con i pezzi)
150 g di zucchero di canna
2 uova
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 pizzichi di bicarbonato di sodio
100 g di gocce di cioccolato
Sep 13
Muffin, muffin, muffin: facili, semplicissimi, pure i grumi nell’impasto non solo vanno bene, ma sono proprio richiesti!
I muffin funzionano in modo semplice, tutti:
450 g di farina
1 bustina di lievito in polvere
115 g di zucchero di canna
2 uova
375 ml di latte
125 di burro fuso
400 g di pere
100 g di gocce di cioccolato (ma anche di più se vi va)
Sep 6
Di quiche se ne è già parlato: sono un must della bella figura, difficile sbagliarle, fintamente raffinate per via del nome francese. Se volgiamo strafare, questa sarebbe una quiche aux champignons de Paris et lardons ;)
1 confenzione di pasta sfoglia o una dose di pasta brisé
500 g di champignon bianchi
150 g di pancetta affumicata
2 uova
250 ml di latte
100 g di emmenthal grattuggiato
Sale e pepe
Inizia il lavoro duro: per pulire gli champignon avete due strade. Per tutte e due le strade una cosa è sicura: tenete solo una parte del gambo: la parte terrosa va in questo caso gettata (cosa che non succede con i porcini: troppo preziosa!)
Strada n.1: con un pezzo di carta da cucina inumidito passate ogni singolo fungo per eliminare tutti i residui di terra.
Strada n.2: con un coltellino appuntito, partendo dal sotto del cappello, verso il gambo, iniziate a pelarli. Sollevando leggermente la parte centrale e tirando lievemente verso di voi vedrete che verrà via una pellicina leggera.
Di solito preferisco il secondo metodo: mi da molte soddisfazioni perché mi piace la purezza e la perfezione della parte sotto la pellicina. Ma non tenete conto delle mie idee strambe: ho una passione infinita per questi funghi coltivati in serie :)
May 10

La mia passione per i macarons è nota, specie sull’altro blog. Nel 2007 provai anche a farli :)
Quando ho saputo che Ladurée apriva anche a Milano ho avuto uno svenimento. Un angolo di Parigi finalmente a Milano!
Poi mi sono ripresa.
E sono andata.
La vaniglia è, come da buona tradizione dell’alta pasticceria francese, vera vaniglia, inconfondibile.
Il caramello di burro salato è ineccepibile.
La menta una scoperta.
La prima ricetta scritta risale all’inizio del XVII secolo, dopo che Caterina de Medici importò in Francia i nostri amaretti. Ma fin dal medioevo se ne conosce l’esistenza.
Ma con il temine macarons si indica in Francia una preparazione dolciaria a base di mandorle, molto simile al nostro amaretto.
Un macaron è formato da due gusci ripieni. I gusci sono fatti di albumi, zucchero e farina di mandorle, con l’aggiunta di coloranti naturali per distinguere i diversi gusti. La crema che unisce i due gusci è di solito composta di burro, uova e dell’ingrediente principale che dà il sapore al macaron (menta, vaniglia, mimosa, cedro, mango con gelsomino…).
“Uh, voglio farli anch’io!” Scelte: io li ho fatti tre volte ed è una preparazione solo all’apparenza semplice… Ci vuole pazienza, ma anche maestria, e su 40 che ne avevo infornati, solo 3 erano presentabili, ma ancora lontani dalla perfezione parigina…
Non c’è un perché, se non l’amore nei confronti del bello e del buono. Un macaron è buono, è bello ed è un’avventura per il palato.
Perché a Parigi Ladurée è sinonimo di macarons e alta pasticceria, perché Pierre Hermè, prima di diventare Pierre Hermè, lavorava da Ladurée. Perché tutti i dolci di Marie Antoinette, di Sofia Coppola, sono di Ladurée.
Ladurée Milano
Via Spadari 6
Tel: 02-876149
Aperto
Lunedì 14.30 – 19.30
Da Martedì a Sabato 10.00 – 19.30
Domenica 10 – 14.30
Apr 15
Pudding di panettone, o di pandoro, o di colomba, ma anche di pane: diciamo che qualsiasi carboidrato lievitato va bene per realizzare questa ricetta.
500 g di panettone, o pandoro o colomba
300 ml di latte
2 uova
3 cucchiai di zucchero
Qualche noce di burro
Apr 6
In realtà anche à la mode de Nigella Lawson. Solo per dire che non verranno brownies dalla consistenza di brownies, ma più di cioccolatini/tartufi. Il che non guasta, non c’è che dire :)
La ricetta originale è di Nigella Lawson, da How to be a domestic goddess, libro indispensabile. L’ho modificata leggermente negli ingredienti e nella conservazione.
125 g di burro
100 g di cioccolato fondente
20 g di cacao
2 uova
70 g di zucchero
50 g di farina
50 g di nocciole intere, sgusciate e tostate
Un pizzico di sale
Come sciogliere il cioccolato al microonde?
Mettete il cioccolato in una ciotola che vada al microonde (di ceramica o di vetro). Posizionate la potenza del microonde a metà e iniziate per 1 minuto. Date una girata al cioccolato, e andate avanti un altro minuto. Girate, ancora 1 minuto e così via finché non sarà completamente sciolto.
Come sciogliere il cioccolato a bagnomaria?
In pentolino capiente versare un fondo di acqua. Adagiarvi una ciotola in modo che non tocchi il fondo del pentolino, ma tocchi l’acqua. Mettere ella ciotola il cioccolato. Accender eil foco sotto il pentolino e iniziare a girare il cioccolato, stando attenti a non far bollire l’acqua.
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