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Posts tagged ‘prezzemolo’

Risotto ai carciofi

Risotto ai carciofi

Come fare un risotto già lo sapete. Ma ovviamente i risotti hanno 1000 e 1000 varianti.
I carciofi sono quasi alla fine della loro stagione e perché non usarli per un buon risotto?

Ingredienti

4 carciofi
200 g di riso Carnaroli
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva (o 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva e 1 di burro)
1/2 cipolla
1 bicchiere di vino bianco
2 litri di brodo vegetale
Il succo di 1 limone
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano grattugiato

Per 2 persone, come primo piatto abbondante

  1. Portate a bollore il brodo.
  2. Pulite i carciofi. Riempite a metà una ciotola con dell’acqua fredda. Spremetevi dentro un limone (eviterà di far annerire i carciofi).
  3. Non gettate nulla di quello che state scartando, ma tuffatelo nel brodo.
  4. Con un coltellino affilato, iniziate a pulire i carciofi: tagliate il gambo quasi completamente (lasciatene 5 millimetri), iniziate a togliere parte della base,seguendo il carciofo, e con essa le foglie più esterne. Se rimangono ancora delle foglie dure esternamente, toglietele a mano.
  5. Procedendo con un carciofo alla volta, tagliatelo a metà, eliminate la barbetta interna (solo la barba, non anche la parte morbida sotto) e gettatela.
  6. Tagliate ogni metà a spicchi fini e metteteli nell’acqua acidulata.
  7. Tritate la cipolla finemente.
  8. Soffriggete la cipolla in poco olio e/o burro, a fuoco basso, fino a farla diventare trasparente.
  9. Aggiungete i carciofi e fateli saltare brevemente.
  10. Aggiungete il riso nella cipolla soffritta, e tostarlo a fuoco alto e girando in continuazione, finché, toccando con le dita un chicco, non risulterà caldo.
  11. Sfumate il riso e i carciofi con il vino, lasciandolo evaporare quasi completamente.
  12. Aggiungete 3 mestoli di brodo, facendo attenzione a non aggiungere anche gli scarti del carciofo, e abbassate leggermente il fuoco. Girate il riso spesso.
  13. Quando si sarà assorbito il brodo, aggiungete 1 mestolo alla volta, facendo ogni volta assorbire completamente il liquido, fino a cottura ultimata (circa 20 minuti, ma conviene sempre provare il riso prima di aggiungere dell’altro brodo).
  14. Aggiungete una manciata di prezzemolo tritato, girate il riso, spegnete il fuoco e mantecate con due noci di burro e abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato.
  15. Lasciate riposare qualche minuto e servite.

Fusilli allo spada

Anni fa, durante un viaggio in Sicilia, abbiamo avuto la fortuna di cenare al ristorante Il Duomo, a Ragusa Ibla. Tra le miriadi di portate, c’erano anche dei fusilli lunghi, di grano duro, che sono stata molto felice di ritrovare dal mozzarellaio sotto casa :)

Fusilli lunghi

Ingredienti

400g di fusilli lunghi freschi di grano duro

300 g di pesce spada

10 pomodorini

2 spicchi d’aglio

Peperoncino

Olio extra vergine d’oliva

Prezzemolo tritato

Sale

Per 2 persone

Fusilli allo spada

  1. Portare a ebollizione molta acqua una pentola capiente.
  2. Tagliare lo spada in cubi di 1 centimetro per lato.
  3. Lavare e tagliare i pomodorini in quarti.
  4. Sbucciare e schiacciare l’aglio.
  5. Mettere spada, pomodorini, aglio, due pizzichi di peperoncino e 1 cucchiaio di olio in una ciotola e lasciare marinare.
  6. Quando l’acqua inizia a bollire, scaldare una capiente padella antiaderente.
  7. Quando l’acqua bolle, salarla. Aspettare che riprenda bollore e tuffarvi i fusilli (scopri perché!).
  8. Tuffare lo spada e gli altri ingredienti nella padella antiaderente calda e farli saltare finche i fusilli non saranno pronti (essendo freschi ci metteranno 2, massimo 3 minuti).
  9. Scolate i fusilli e aggiungeteli alla padella con lo spada. Fateli saltare per 1 o 2 minuti. Aggiungete poco olio se necessario.
  10. Impiattateli e decorata con poco prezzemolo tritato.

Nota

Per la realizzazione di questa ricetta, potete anche usare degli scarti di spada (o anche di altro pesce saporito), che i pescivendoli vendono per le zuppe di pesce e simili.

Perché?

Perché aspettare che l’acqua riprenda bollore dopo aver messo il sale?

Il sale ha bisogno di qualche minuto per sciogliersi. Gettare la pasta in acqua che non bolle rovina irrimediabilmente la pasta, rendendola collosa e poco consistente.

Moules & Frites

Le Moules Frites sono una specialità della cucina belga, o per lo meno così vengono identificate in tutta la Francia (e anche da Wikipedia)!

Les Moules

Ingredienti

Les Frites

1 kg di cozze

500 g di patate

1 litro di olio per friggere

2 spicchi d’aglio in camicia (scopri perché!)

Un mazzetto di prezzemolo, legato con dello spago (scopri perché!)

1 bicchiere di vino bianco

Per 2 persone come piatto principale

  1. Pulire le cozze sotto l’acqua corrente, eliminando tutte le barbe e gettando quelle quelle aperte.
  2. Pelare le patate e immergerle in una ciotola di acqua fredda. Tagliarle a metà, appoggiare la parte tagliata sull’asse e ricavarne degli spicchi della grandezza desiderata. La grandezza dello spicchio determinerà il tempo di cottura: più grande è lo spicchio più dovrà cuocere.
  3. Riscaldare l’olio in una pentola molto capiente e tuffatevi le patate.
  4. In una pentola grande il doppio del volume delle cozze, mettere l’aglio e il prezzemolo.
  5. Aggiungere le cozze e accendere il fuoco. Dopo qualche minuto, sfumare con il vino bianco, coprire la pentola e lasciare cuocere finchè le cozze non si saranno aperte.
  6. A questo punto anche le patate dovrebbero essere pronte. L’unico modo per saperlo è provare la cottura finché non raggiungono il colore e la croccantezza desiderate.

Varianti

- le cozze possono essere profumate in svariati modi: curry, zafferano, panna… Aggiungere l’ingrediente a inizio cottura, dopo aver sfumato con il vino.

Perché?

Perché usare l’aglio in camicia?

Viene definito aglio in camicia, lo spicchio al quale non è stata tolta la buccia. Lasciarlo in camicia, per cotture al forno o cotture veloci in padella fa sì che si sprigionino tutti i suoi profumi, senza donare un forte gusto di aglio. In questo modo può essere anche eliminato più facilmente.

Perché legale i rametti di erbe con uno spago?

Legare i rametti di erbe con uno spago, per utilizzarli nel brodo o in altre preparazioni in umido, rende più semplice l’eliminazione a fine cottura senza lasciare traccie nella preparazione.

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