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Posts tagged ‘pomodorini’

Pasta in insalata

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Non c’è nulla di più estivo (o anni ’80) della pasta in insalata. In realtà non ho una ricetta precisa perché alla fine nella pasta in insalata ci metti un po’ quello che preferisci.

Io la preferisco con pomodorini, zucchine e olive. Se proprio voglio fare l’estrosa ;) ci metto una mozzarella.

E visto che una ricetta non c’è, ecco le FAQ:

- Come tengo la pasta al dente?
Non c’è formula magica. Dipende dalla pasta. L’unica possibilità, assolutamente empirica, è provare a cuocere la pasta 2-3 minuti in meno e sperare. Una volta scolata va subito messa sotto l’acqua fredda e girata costantemente, meglio con le mani, finché fredda.

- Che pasta scelgo?
Corta, di grano duro. L’unica che eviterei sono i fusilli. E, ovviamente, anche le farfalle, ma quelle le evito sempre.

- Cosa ci metto?
Preferisco, come al solito, la semplicità: Verdure fresche, basilico, pomodorini, formaggio, anche tonno. Tutto di stagione e per favore, niente che esca da un vasetto o da una lattina! Mentre la pasta cuoce tagliate tutto e in mezz’ora massimo è tutto pronto. Conditela con del buon olio extra vergine d’oliva.

Torta con pomodori e chèvre

Pomodori e chevre

Una finta pizza? O semplicemente una cena veloce fatta in fretta con due bambini urlanti intorno?

Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia (pur beurre che se no in Francia ci mettono solo grassi idrogenati)

Pomodorini

1 Saint Maure (formaggio di latte di capra, stagionato, che si trova facilmente al supermercato anche in Italia)

Erbe di Provenza

Per 4 persone

  1. Accendete il forno a 180° C.
  2. Srotolate la pasta sfoglia direttamente sulla teglia del forno, usando la sua carta forno.
  3. Tagliate a metà i pomodorini.
  4. Tagliate a fette spesse 5 millimetri il formaggio.
  5. Disponete pomodorini e formaggio sulla sfoglia.
  6. Spolverizzate di erbe di Provenza.
  7. Informate per 25-30 minuti o finché dorato.

 

Pomodori e chevre

Pane ripieno

Pane ripieno

Ovvero cucinare senza accendere i fuochi. Perfetto per un picnic (evitando il punto 6, ovviamente)

Le quantità? Non ci sono: di va ad occhio e se avanza il ripieno ci potete sempre condire una pasta.

Ispirazione BBC Good Food, Luglio 2011.

Ingredienti

1 pagnotta grossa, tipo Altamura

Peperoni grigliati (del giorno prima (scopri come spellarli) o direttamente dal vasetto. Confessione: io ho usato quelli del vasetto, per una volta!)

Pomodorini

Mozzarelline

Capperi

Acciughe sott’olio

Pomodorini secchi sott’olio (questi li avevo messi via io, lo scorso settembre)

5-6 foglie di basilico

Per 4 persone (o di più: il tutto dipende dalla grandezza della pagnotta)

  1. Tritate a coltello, grossolanamente, peperoni, capperi, acciughe, pomodorini secchi e basilico.
  2. In una ciotola mescolate il tutto con i pomodorini tagliati in quarti e le mozzarelline intere.
  3. Tagliate la calotta della pagnotta. Scavate il pane togliendo più mollica possibile, ma lasciando 2 centimetri di bordo e di fondo.
  4. Riempite il pane con il composto preparato, chiudete con la calotta e avvolgetelo nella stagnola.
  5. A questo punto il pane può rimanere anche un giorno intero in frigorifero, oppure potete servirlo dopo 30 minuti di riposo, di cui almeno 15 in frigorifero.
  6. Prima di servirlo, scaldatelo per 15 minuti nel forno caldo (200° C).

In frigorifero: salse e vasetti vari

In the fridge

Salse, salsine, accompagnamenti, marmellate, dado bio, ketchup, sott’oli…

Cosa deve sempre esserci in frigo per non rimanere mai senza e per sfamare un’improvvisa voglia di patatine con il ketchup o formaggi con la composta di fichi?

Gli indispensabili

  • 1 ketchup, buono, di qualità
  • 1 maionese, di qualità (anche se ultimamente preferisco quella allo yogurt, quella finta sana per intenderci, visto che di maionese finta sempre si tratta…)
  • 1 composta per i formaggi, che sia di fichi, mirtilli, carote, ciliege, aceto balsamico
  • 1 senape francese, liscia o in grani, basta che sia di qualità (perché francese? quella inglese non mi piace, sa di poco, e quella tedesca è troppo piccante)
  • salsa di soia, meglio giapponese e senza sale e glutammato aggiunto
  • delle olive e/o dei pomodorini sott’olio, per una pasta improvvisata
  • 1 vasetto di marmellata (noi ne abbiamo sempre due, ma ce le fornisce mio suocero, fatte con la frutta del suo giardino!)

Il di più

  • thaina, per l’hummus
  • 1 vasetto di dado biologico vegetale
  • 1 vasetto di capperi sotto sale, di solito più carnosi e saporiti di quelli sott’aceto
  • 1 vasetto di cetriolini sott’aceto (e qui è indubbia la presenza di un francese in casa)
  • 1 vasetto di alici o acciughe sott’olio

Ma così mi si riempie mezzo frigorifero!

Verissimo! E infatti almeno una volta ogni 6 mesi mi spazientisco e cerco di finire tutto, buttare tutte le cose che sono aperte da troppo tempo e quelle che non tocchiamo da mesi. Ma poi, poche settimane dopo mi ritrovo a dover marinare delle costine di maiale, o a condire un’insalata, o a ravvivare un pesce in umido! E come potrei fare senza il ketchup, la senape e i capperi sotto sale?

Blini alla ricotta con feta e pomodorini

Romiti_Ingredienti Blini alla ricotta con feta

Non fatevi spaventare dalla parola blini: in realtà sono semplicissimi.

Ingredienti

Per i blini
100 g di farina 00
30 g di farina di grano saraceno
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di lievito
100 ml di latte
100 ml di panna acida
2 uova
100 g di ricotta
Per servire
1 cucchiaio di pesto fresco
100 g di feta
5  pomodorini ciliegia
½ limone, succo

Per 2 persone (e i blini avanzati li riscaldate per la colazione)

  1. Mettete le due farine, sale e lievito in una ciotola. Mescolate.
  2. Sbattere latte, panna acida e uova.
  3. Aggiungete a filo il composto di uovo e latte alle farine, mescolando finché liscio.
  4. Aggiungete anche la ricotta.
  5. Scaldate un pentolino antiaderente, leggermente unto con poco olio, e disponetevi delle cucchiaiate di composto, distanti tra loro, cercando di formare dei tondi. Oppure cuocerete un grosso blini e poi tagliateli con un tagliapasta a forma di cuore.
  6. Cuocete per 3 minuti per parte o finché dorati.
  7. Lasciateli raffreddare a temperatura ambiente.
  8. Tagliate la feta a quadratini e marinatela in olio e succo di limone.
  9. Tagliate i pomodorini in quarti.
  10. Disponete due blini sovrapposti e su ognuno dei quadrotti di feta, sgocciolati, e qualche spicchio di pomodorino.
  11. Decorate con il pesto.

Che vino abbinare?

Un Franciacorta DOCG.

Quando prepararli?

Potete prepararli con largo anticipo, essendo serviti a temperatura ambiente. Conservateli in frigorifero e toglieteli almeno 1 ora prima.

Date un occhio anche alla guida passo passo per la preparazione della serata.

Romiti_Blini alla ricotta con feta

Questa ricetta fa parte della serie San Valentino: cosa cucino?

Ricetta ispirata da Donna Hay

Foto di Alessandro Romiti

Fusilli allo spada

Anni fa, durante un viaggio in Sicilia, abbiamo avuto la fortuna di cenare al ristorante Il Duomo, a Ragusa Ibla. Tra le miriadi di portate, c’erano anche dei fusilli lunghi, di grano duro, che sono stata molto felice di ritrovare dal mozzarellaio sotto casa :)

Fusilli lunghi

Ingredienti

400g di fusilli lunghi freschi di grano duro

300 g di pesce spada

10 pomodorini

2 spicchi d’aglio

Peperoncino

Olio extra vergine d’oliva

Prezzemolo tritato

Sale

Per 2 persone

Fusilli allo spada

  1. Portare a ebollizione molta acqua una pentola capiente.
  2. Tagliare lo spada in cubi di 1 centimetro per lato.
  3. Lavare e tagliare i pomodorini in quarti.
  4. Sbucciare e schiacciare l’aglio.
  5. Mettere spada, pomodorini, aglio, due pizzichi di peperoncino e 1 cucchiaio di olio in una ciotola e lasciare marinare.
  6. Quando l’acqua inizia a bollire, scaldare una capiente padella antiaderente.
  7. Quando l’acqua bolle, salarla. Aspettare che riprenda bollore e tuffarvi i fusilli (scopri perché!).
  8. Tuffare lo spada e gli altri ingredienti nella padella antiaderente calda e farli saltare finche i fusilli non saranno pronti (essendo freschi ci metteranno 2, massimo 3 minuti).
  9. Scolate i fusilli e aggiungeteli alla padella con lo spada. Fateli saltare per 1 o 2 minuti. Aggiungete poco olio se necessario.
  10. Impiattateli e decorata con poco prezzemolo tritato.

Nota

Per la realizzazione di questa ricetta, potete anche usare degli scarti di spada (o anche di altro pesce saporito), che i pescivendoli vendono per le zuppe di pesce e simili.

Perché?

Perché aspettare che l’acqua riprenda bollore dopo aver messo il sale?

Il sale ha bisogno di qualche minuto per sciogliersi. Gettare la pasta in acqua che non bolle rovina irrimediabilmente la pasta, rendendola collosa e poco consistente.

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