Skip to content

Posts tagged ‘pinoli’

Il pesto

Pesto - making of

Qualcosa che mi sono sempre chiesta è perché comprare il pesto: ci si mette pochissimo a farlo ed è sicuramente meglio fresco che pieno di conservanti. Pochi ingredienti e via!

Il pesto è una di quelle preparazioni che non possono avere delle dosi. Sappiate solo che vi servirà molto basilico, e per molto intendo moltissime foglie, ma proprio tante.

Disclaimer: esistono i puristi indiscussi del pesto che lo fanno solo al mortaio, solo con il basilico di Genova e i pinoli della pianta della nonna e olio ligure. Il mio pesto è un pesto fatto con il frullatore, i pinoli del supermercato, l’olio pugliese che mi porta mio padre e il basilico che trovo. Insultatemi ;) .

Ingredienti

Foglie di basilico, lavate, e asciugate il più possibile

1-2 spicchi di aglio (a seconda di quanto vi piaccia l’aglio, della grandezza degli spicchi e della loro forza), sbucciati

Parmigiano e pecorino grattugiati

Pinoli

Olio extra vergine d’oliva

  1. Mettete il basilico, l’aglio (iniziate con un solo spicchio), formaggio (iniziate con 2-3 cucchiai), pinoli (iniziate con 30 g) e olio (iniziate con 1-2 cucchiai).
  2. Azionate il frullatore su pulse, ovvero lo fate andare per 20-30 secondi e lo fermate, per 3-4 volte.
  3. Con una spatola raschiate i bordi e riportate tutti gli ingredienti al centro.
  4. Assaggiatelo e aggiustate di formaggio, pinoli o aglio.
  5. La consistenza dovrà essere di una crema per nulla liquida, perciò, in caso sia troppo denso, aggiungete altro olio.
  6. Andate avanti a pulsare il frullatore finché non sarà omogeneo, ma non omogeneizzato, e cremoso.
  7. Usatelo subito o conservatelo in frigorifero per 1-2 giorni coperto di olio per evitare che annerisca.
  8. In caso risulti troppo denso, potete sempre diluirlo con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

 

 

Torta greca di spinaci e feta

Torta salata con feta e spinaci

Spinaci e feta: il matrimonio perfetto! Greco per di più!
Sognando le spiagge e il mare della Grecia, cosa c’è di meglio se non improvvisare con i sapori delle isole?

Ingredienti

1 confezione di pasta fillo surgelata, tirata fuori dal freezer due ore prima, lasciata scongelare nella sua confezione

1 scalogno o 1 cipolla piccola

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

1 kg di spinaci freschi

1 manciata di uvette

1 manciata di pinoli

1 confezione da 200 g di feta

2 uova

50 ml di latte

50 g di burro

Per 6 persone come antipasto, 2 come piatto principale

  1. Accendete il forno a 180° C.
  2. Tritare finemente lo scalogno o la cipolla.
  3. In una pentola antiaderente molto capiente soffriggere lo scalogno o la cipolla nell’olio. Aggiungere gli spinaci (sembrerà che non ci stiano, ma mentre cuociono perderanno tutto il loro volume), coprite con un coperchio e lasciate stufare gli spinaci nella loro acqua.
  4. Aggiungete le uvette e lasciate cuocere ancora per qualche minuto. Spegnete il fuoco e aggiungete i pinoli.
  5. In un pentolino, sciogliere il burro nel latte. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare.
  6. Spennellate il fondo di una teglia di vetro con un po’ di lette e burro.
  7. In una ciotola mescolate spinaci, feta sbriciolata e le due uova sbattute.
  8. Aprite la confezione di pasta fillo, srotolatela e togliete 4 fogli. Lasciate il resto sotto un panno umido.
  9. Ricoprite il fondo e i bordi della teglia, lasciando fuoriuscire la pasta. Spennellate con latte e burro.
  10. Versate sul fondo metà del composto di spinaci, ricoprite con due fogli di pasta filo e spennellate con latte e burro.
  11. Versate i restanti spinaci, ripiegate sugli spinaci i fogli della base che fuoriuscivano dalla teglia e ricoprite il tutto con altri due fogli di pasta fillo.
  12. Spennellate abbondantemente con latte e burro e infornate per 25-30 minuti o finché dorato.
  13. Servite la torta tiepida.

Cantuccini al cioccolato

I cantucci, cotti due volte, sono perfetti come regalo: da confezionare in un sacchettino, chiuso con un bel nastro e un'etichetta fatta mano, si mantengono per molto tempo.

Read more

I Sablés alle cranberries per la LILA (e la Blogfest)

Sablés aux Cranberries

Lo scorso fine settimana si è consumata la Blogfest a Riva del Garda, incontro “autocelebrativo divertito” della blogosfera italiana.

Dania ha chiesto a una serie di blogger e non di partecipare alla raccolta fondi della LILA con leccornie di ogni tipo.

Questi i miei Sablés alle Cranberries, da una ricetta tratta da Pâtisseries maison di Florence Edelmann, in cui ho semplicemente sostituito le uvette con le cranberries.

Ingredienti

100 g di cranberries

1 tazza di tè, freddo (fatto con la bustina o le foglie, non il tè freddo in bottiglia)

150 g di zucchero

300 g di farina

1 cucchiaino di lievito per dolci

150 g di burro, morbido

1 pizzico di sale

2 tuorli d’uovo

50 g di pinoli

Per 45-50 biscotti dal diametro di 5-6 centimetri

  1. Mettere le cranberries a bagno nel tè freddo per almeno 30 minuti. Scolarle e asciugarle nella carta da cucina.
  2. Nel robot, con le pale per impastare, o a mano, con un spatola, ridurre il burro alla consistenza di una pomata.
  3. Aggiungere al burro, nell’ordine: zucchero, sale, tuorli, farina, lievito, cranberries e pinoli.
  4. Lavorare poco la pasta, senza che sia completamente amalgamata, formare una palla, coprirla con della pellicola, e lasciarla risposare in frigorifero per almeno 1 ora.
  5. Riscaldare il forno a 150°C.
  6. Togliere la pasta dal frigorifero almeno 30 minuti prima di stenderla.
  7. Stendere la pasta in una sfoglia alta 4-5 millimetri e tagliarla. Mettere i biscotti su una teglia coperta di carta forno.
  8. Cuocere i biscotti in forno caldo per 15-17 minuti o finché dorati.
  9. Lasciarli raffreddare e conservarli in una scatola di latta: rimarranno fragranti per qualche giorno.

Fusilli con “pesto” di rucola

Fusilli al pesto di rucola

Il pesto, finché ci si limita a chiamarlo semplicemente pesto, corrisponde a un metodo culinario: pestare gli ingredienti in un mortaio aiutandosi a formare una crema con un pestello.

Lo stesso tipo di composto lo si può ottenere anche frullando il tutto, a impulso, senza omogeneizzare il composto, ma lasciando qualche pezzettino intatto.

Questo pesto è semplice e veloce e ha un retrogusto amarognolo dato dalla rucola che non mi dispiace per niente.

Non ci sono dosi: per il pesto, mi spiace, si va a naso: si fa, si assaggia, si corregge di sapore e così via.

Ingredienti

80 g di fusilli corti (o altra pasta a scelta)

Rucola

1 spicchio d’aglio

Parmigiano reggiano

Pinoli

Olio extra vergine d’oliva

Per 1 persona

  1. Cuocete la  al dente in abbondante acqua salata.
  2. Nel mentre, frullate a impulso, la rucola, l’aglio, i pinoli e il Parmigiano. Quando inizierà ad essere amalgamato, iniziate ad aggiungere l’olio, finché non sarà completamente amalgamato e cremoso.
  3. Scolate la pasta e conditela con il pesto preparato.

Nota

Se non usate tutto il pesto, riponetelo in frigorifero in un contenitore chiuso ermeticamente, “sigillando” la superficie con uno strato di olio extra vergine d’oliva.

Gnocchetti con trevisana e provola

Gnocchi trevisana e provola

Gli gnocchi, mamma mia quanto mi piacciono! Se poi sono gnocchetti, uh che buoni! Purtroppo in famiglia sono l’unica fan degli gnocchi e perciò si mangiano raramente…

Ingredienti

250 g di gnocchetti
1 cespo di trevisana
1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaio di miele di castagno
1 cucchiaio di pinoli
Provola grattugiata

Per 2 persone

  1. Tagliare la trevisana a losanghe sottili.
  2. Scaldare l’olio in una padella antiaderente. Aggiungere la trevisana, salarla, girarla, coprire con un coperchio e lasciarla stufare.
  3. Portare a ebollizione una capiente pentola di acqua. Quando bolle, salarla.
  4. A fine cottura, lasciar evaporare il liquido, aggiungere a filo il cucchiaio di miele e i pinoli, girare bene.
  5. Cuocere gli gnocchetti per 1 minuto e scolarli.
  6. Condirli con la trevisana e la provola grattugiata.

Nota

Il miele serve a togliere un po’ dell’amaro tipico della trevisana. Non è obbligatorio quello di castagno, potete usare qualsiasi miele. Ma il miele di castagno, con il suo caratteristico sapore, oltre a dare un tocco in più al piatto, ha anche delle favolose proprietà disinfettanti.

Rockies con cranberry e pinoli

I rockies sono una tipologia di biscotti che sembrano, come dice il nome, delle rocce! Ma non lo sono assolutamente, anzi, sono molti friabili.

Rockies con cranberries e pinoli

Ingredienti

100 g di burro freddo
200 g di farina
1 bustina di lievito vanigliato
100 g di zucchero di canna
1 cucchiaio di cannella in polvere
1 cucchiaio di zenzero in polvere
2 uova
2 cucchiai di latte
170 g di cranberries secche
40 g di pinoli

Per 40 biscotti

  1. Riscaldare il forno a 180° C.
  2. Nel mixer, frullare il burro, la farina e il lievito, fino ad ottenere delle briciole finissime.
  3. Aggiungere lo zucchero, le spezie, le uova e il latte e frullare brevemente fino a ottenere un composto morbido.
  4. Trasferire il tutto in un ciotola e mescolare con un cucchiaio le cranberries e i pinoli.
  5. Ricoprire di carta da forno due teglie.
  6. Aiutandovi con due cucchiai, prendete un po’ di composto e adagiate dei mucchietti grandi come delle noci, ben distanziati, sulla carta da forno.
  7. Infornate per 12-15 minuti o finché dorati.
  8. Sfornate e lasciateli raffreddare su una griglia.
  9. Si conservano per 3 settimane in un contenitore chiuso ermeticamente.

Ricetta ispirata da BBC Good Food

Varianti

- Le cranberries secche sono molto difficili da trovare in Italia. Puoi sostituirle con dell’uvetta sultanina. Per ottenere il gusto acidulo tipico delle cranberries, ti consiglio di aggiungere un po’ di scorza di limone grattuggiata, frullandola con il composto.

Zucchine tonde ripiene

Zucchina tonda

Ho sempre visto le zucchine tonde al mercato, ma non mi avevano mai ispirata. Questa volta, in una giornata di vento, ho deciso di provarle!

Ingredienti

4 zucchine tonde
1 cipollotto
200g di riso integrale (ho usato un riso integrale della Camargue)
2 cucchiai di uvette
2 cucchiai di pinoli
1 cucchiaino di cumino
2 pizzichi di erbe di Provenza
200 g di feta

Per 2 persone come piatto principale, per 4 come contorno

  1. Lavate le zucchine. Portate a ebollizione una pentola di acqua che possa contenere tutte le zucchine.
  2. Al raggiungimento dell’ebollizione, salate l’acqua con due pizzichi di sale grosso (scopri perché!). Tuffate le zucchine intere e lasciatele sobbollire per 15 minuti.
  3. Nel frattempo portate a ebollizione un’altra pentola d’acqua, salatela e cuocetevi il riso per il tempo indicato sulla confezione (essendo integrale ci vorranno almeno 30 minuti). Una volta cotto, scolatelo.
  4. Scolate le zucchine e lasciatele raffreddare.
  5. Riscaldate il forno a 180 C.
  6. Tagliate le calotta superiore delle zucchine, conservandola. Scavate le zucchine con un cucchiaino dai bordi affilati o con uno scavino, facendo attenzione a lasciare un bordo spesso almeno 4-5 millimetri. Conservate la polpa delle zucchine.
  7. Adagiate le zucchine, scavate, a testa in giù su un foglio di carta assorbente.
  8. Tritate grossolanamente la polpa delle zucchine. Tritate il cipollotto.
  9. Scaldate l’olio in una capiente pentola antiaderente. Fatevi soffriggere il cipollotto.
  10. Aggiungete la polpa delle zucchine e lasciate soffriggere per qualche minuto.
  11. Aggiungete il riso, lasciatelo soffriggere per qualche minuto.
  12. Aggiungete infine uvette, pinoli, cumino ed erbe di Provenza.
  13. Mescolate il tutto per far insaporire e spegnete il fuoco.
  14. Tagliate la feta a dadini.
  15. Riempite le zucchine alternando riso e feta, terminando con il formaggio. Rimette il cappuccio alle zucchine, adagiatele in una taglia leggermente unta d’olio e infornatele per 20 minuti.
  16. Servitele ancora calde.

Zucchine tonde ripiene

Varianti

Potete seguire lo stesso procedimento per delle zucchine normali, solo che in questo caso non tagliarete la calotta, ma le lascerete intere, tagliandole a metà per il senso della lunghezza.

Potete anche usare lo stesso ripieno e la stessa metodologia per peperoni e melanzane.

Perché?

Perchè salare l’acqua dove fate cuocere le verdure?

Per mantenere un colore vivace delle verdure.

%d bloggers like this: