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Posts tagged ‘olio extra vergine d’oliva’

Fricassea di agnello e carciofi

Lamb and artichokes fricassea

Pasqua si avvicina e perché per quest’anno non provare qualcosa di diverso, meno classico del solito, ma allo stesso tempo riconoscibile e parte della cultura gastronomica mediterranea.

Ingredienti

8 carciofi
Il succo di 1 limone
700 g di agnello, tagliato a pezzi
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 cipolla
1 cucchiaio di farina
Pepe
Prezzemolo fresco, tritato
Aneto fresco, tritato
2 uova

Per 4 persone

  1. Riempite a metà una una ciotola capiente di acqua e il succo di mezzo limone
  2. Pulite i carciofi: tagliate il gambo a 5 millimetri dalla base del carciofo, togliete le foglie esterne più dure e parte della base.
  3. Tagliare ogni carciofo a metà nel senso della lunghezza, togliere la barbetta centrale e immergerli nell’acqua acidulata.
  4. Tritare la cipolla (scopri come!).
  5. In una pentola di ghisa, scaldare l’olio, aggiungere la cipolla, lasciandola colorire a fuoco basso.
  6. Alzare il fuoco, aggiungere l’agnello, rosolarlo brevemente e spolverizzarlo con la farina, girandolo in continuazione.
  7. Aggiungere abbastanza acqua da coprire l’agnello, mescolare e portare a ebollizione.
  8. Aggiungere sale e pepe, 2 cucchiai di succo di limone, le erbe tritate e i carciofi.
  9. Abbassare il fuoco e lasciar cuocere per 45-50 minuti.
  10. Sbattere le uova con il restante succo di limone.
  11. Lasciar leggermente intiepidire l’agnello lontano dal fuoco.
  12. Aggiungere 3 cucchiai del fondo di cottura alle uova sbattute. Sbattere vigorosamente e aggiungere alla pentola, riscaldandola brevemente e sempre mescolando evitando che le uova si rapprendano troppo formando dei grumi.
  13. Servire immediatamente.

Lamb and artichokes fricassea

Risotto ai carciofi

Risotto ai carciofi

Come fare un risotto già lo sapete. Ma ovviamente i risotti hanno 1000 e 1000 varianti.
I carciofi sono quasi alla fine della loro stagione e perché non usarli per un buon risotto?

Ingredienti

4 carciofi
200 g di riso Carnaroli
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva (o 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva e 1 di burro)
1/2 cipolla
1 bicchiere di vino bianco
2 litri di brodo vegetale
Il succo di 1 limone
2 cucchiai di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano grattugiato

Per 2 persone, come primo piatto abbondante

  1. Portate a bollore il brodo.
  2. Pulite i carciofi. Riempite a metà una ciotola con dell’acqua fredda. Spremetevi dentro un limone (eviterà di far annerire i carciofi).
  3. Non gettate nulla di quello che state scartando, ma tuffatelo nel brodo.
  4. Con un coltellino affilato, iniziate a pulire i carciofi: tagliate il gambo quasi completamente (lasciatene 5 millimetri), iniziate a togliere parte della base,seguendo il carciofo, e con essa le foglie più esterne. Se rimangono ancora delle foglie dure esternamente, toglietele a mano.
  5. Procedendo con un carciofo alla volta, tagliatelo a metà, eliminate la barbetta interna (solo la barba, non anche la parte morbida sotto) e gettatela.
  6. Tagliate ogni metà a spicchi fini e metteteli nell’acqua acidulata.
  7. Tritate la cipolla finemente.
  8. Soffriggete la cipolla in poco olio e/o burro, a fuoco basso, fino a farla diventare trasparente.
  9. Aggiungete i carciofi e fateli saltare brevemente.
  10. Aggiungete il riso nella cipolla soffritta, e tostarlo a fuoco alto e girando in continuazione, finché, toccando con le dita un chicco, non risulterà caldo.
  11. Sfumate il riso e i carciofi con il vino, lasciandolo evaporare quasi completamente.
  12. Aggiungete 3 mestoli di brodo, facendo attenzione a non aggiungere anche gli scarti del carciofo, e abbassate leggermente il fuoco. Girate il riso spesso.
  13. Quando si sarà assorbito il brodo, aggiungete 1 mestolo alla volta, facendo ogni volta assorbire completamente il liquido, fino a cottura ultimata (circa 20 minuti, ma conviene sempre provare il riso prima di aggiungere dell’altro brodo).
  14. Aggiungete una manciata di prezzemolo tritato, girate il riso, spegnete il fuoco e mantecate con due noci di burro e abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato.
  15. Lasciate riposare qualche minuto e servite.

Radiatori ai broccoli

Alle volte la pasta migliore è quella più semplice. Ed è anche la mia preferita per un pranzo veloce.

Radiatori ai broccoli

Ingredienti

80 g di radiatori a persona (o altra pasta corta)
1/3 di testa di broccolo a persona
Abbondante pecorino grattugiato
Olio extra vergine d’oliva
1 pizzico di peperoncino

  1. Portare a bollore abbondante acqua salata.
  2. Mondare la testa di broccolo e dividerla in cimette.
  3. Quando l’acqua bolle, aggiungere la pasta. 4 minuti prima della fine della cottura della pasta, aggiunger ei broccoli all’acqua.
  4. Scolare tutto e condire con olio extra vergine d’oliva, peperoncino e pecorino gratuggiato.

Non dimenticate che sabato è San Valentino e non solo ho pensato a delle ricette adatte all’occasione, ma potete anche scaricare l’e-book di San Valentino.

Salmone affumicato al tè verde

Romiti_Ingredienti Salmone affumicato

La ricetta non è difficile di per sè, tutt’altro, ma ha un unico difetto: si crea molto fumo per realizzarla. Ma poi, il risultato, divino! Molto fumo per molto arrosto ;)

Ingredienti

Per il sale aromatico
1 cucchiaino di tè verde
2 cucchiai di sale grosso

300 g di riso basmati
80 g di tè verde
200 g di zucchero di canna
400 g di filetti di salmone, con la pelle
1 busta di insalatina a foglie piccole, tipo Songino
3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaio di aceto balsamico

Per 2 persone

  1. Per il sale aromatico, mettete le foglie di tè e il sale in un pentolino antiaderente e cuocete a fuoco alto per 2 minuti.
  2. Frullate.
  3. Per affumicare il salmone, mettete riso, foglie di tè e zucchero in una teglia profonda ricoperta di carta stagnola e mescolate.
  4. Coprite una griglia con della carta stagnola e adagiatela sopra il riso.
  5. Adagiatevi il salmone, con la pelle a contatto con la stagnola.
  6. Coprite tutta la teglia con della carta stagnola o con una pentola, accendete il fuoco e lasciate affumicare il salmone per 20 minuti.
  7. Togliete il salmone, adagiatelo su un piatto e lasciatelo raffreddare leggermente.
  8. Servitelo con l’insalata condita con olio e aceto balsamico emulsionati.
  9. In una ciotolina, mettete in tavola il sale al tè, per insaporire il salmone.

Che vino abbinare?

Un Soave Superiore o un Vermentino di Gallura.

Quando prepararlo?

Potete prepararlo con largo anticipo, dato che può essere servito anche a temperatura ambiente. Conservatelo in frigorifero e toglietelo almeno 2 ore prima. Non disdegna una scaldata veloce nel forno a microonde.

Date un occhio anche alla guida passo passo per la preparazione della serata.

Nota

Fa molto fumo: aprite tutte le finestre mentre affumicate, e accendete anche la ventola.

Romiti_Salmone affumicato

Questa ricetta fa parte della serie San Valentino: cosa cucino?

Ricetta ispirata da Donna Hay

Foto di Alessandro Romiti

Il Sugo di carne

Personalmente, contemplo due tipi di Sugo (notare la s maiuscola), che chiamo tali: il sugo di solo pomodoro e il sugo di pomodoro e carne. Non ho una tradizione familiare da sciorinare, ma solo tentativi su tentativi, fino a raggiungere quello che secondo me è un buon prodotto.

Sarebbe stato più facile iniziare dal sugo di solo pomodoro, ma mi è stata fatta gentile richiesta di quello di carne, e io, esaudisco :)

Avviso importante: ci vogliono pazienza, amore e ingredienti di prima qualità per un risultato ottimale!

Il sugo

Ingredienti

500 g di carne trita di manzo di prima scelta

100 g di pancetta

2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

1/2 cipolla

1 spicchio d’aglio

1 carota

1 costa di sedano

1/2 bicchiere di vino rosso

1/2 bicchiere di latte

800 g di pomodori in scatola, meglio interi e usando anche il liquido, schiacciati con una forchetta (equivale al contenuto di due scatole di pomodori)

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

Sale e pepe

2 pizzichi di zucchero

Per 6 persone come condimento per la pasta o per una lasagna per 4 persone

  1. Tritare finemente la cipolla.
  2. Scaldare l’olio in una pentola dai bordi alti. Aggiungervi la pancetta e la cipolla e soffriggerli a calore moderato.
  3. Pelare e tritare finemente aglio e carota.
  4. Tritare finemente il sedano.
  5. Aggiungere aglio, carota e sedano al soffritto di cipolla e pancetta e lasciar soffriggere per qualche minuto.
  6. Aggiungere la carne trita e girarla aiutandosi con una forchetta di legno.
  7. Cuocere la carne finché non diventerà scura, continuando a girarla con la forchetta. Salare e pepare.
  8. Sfumare il tutto con il vino, alzando il fuoco.
  9. Quando il vino sarà evaporato, aggiungere il latte e lasciare cuocere per altri 5 minuti a fuoco alto, o finché il latte non si sarà quasi completamente assorbito.
  10. Aggiungere i pomodori, il concentrato e i 2 pizzichi di zucchero. Girare e abbassare il fuoco al minimo.
  11. Lasciate cuocere per 2-3 ore, scoperto, finché il sugo non si sarà ridotto.

Variante

Potete fare questo sugo anche con i pomodori freschi, se in stagione. Basterà tuffarli in acqua bollente per qualche minuto, finché la pelle non inizierà a creparsi, spellarli e poi tagliarli a cubetti e aggiungerli al posto di quelli in scatola.

Risotto

Risotto al lime con scampi

Premessa: non esiste un unico, incontestabile e universale metodo per fare un risotto. Esistono diverse scuole, che agiscono sulle diversi fasi e ingredienti in maniera differente.

Ad esempio, voi come lo fate?

Il risotto della foto qui sopra è un risotto al limone, che secondo me sta benissimo con qualsiasi tipo di pesce, ma anche senza pesce, richiamandone però, e assurdamente, sentori e profumi. La ricetta la trovate in fondo a tutte le spiegazioni. Se non avete mai fatto un risotto in vita vostra (e non avete perciò idea di quale sublime prelibatezza state escludendo dalla vostra vita) vi consiglio di leggere prima quello che segue e poi cimentarvi con la realizzazione.

Ora che ho messo le mani avanti, le basi: ingredienti e fasi di realizzazione.

Ingredienti (in ordine di utilizzo)

- Olio o burro? O tutti e due? Personalmente, olio extra vergine d’oliva nel soffritto, burro per mantecare. Ma alcune rare volte, manteco con l’olio, tipo i risotti di pesce.

- Cipolla: c’è, sempre! Anche perché se tritata finemente, quasi sparisce, lasciando solo qualche vago ricordo della sua esistenza. In alcuni casi, si può sostituire con lo scalogno, mai con l’aglio.

- Riso: Carnaroli, Carnaroli e poi ancora Carnaroli. Arborio solo in caso che il Carnaroli sia finito. Escludendo alcune specialità regionali, come ad esempio la piemontese Panissa, che chiama per il Vialone Nano, il Carnaroli è il riso migliore per i risotti: ricco di amido, rimane anche più al dente durante la cottura. Preferisco comprarlo direttamente dal produttore e non al supermercato, ma vivendo in Lombardia e non lontano dal Piemonte, è facile trovare produttori di qualità.

- Vino: un vino buono, di alto livello, e il resto della bottiglia la si beve o mentre si cucina, o con il risotto, se è il caso. Ci vuole un buon vino per fare un buon risotto e, pur avendo provato risotti spettacolari fatti senza vino, secondo me è indispensabile. Il 90% dei risotti richiede vino bianco, ma c’è un 10% che vuole vino rosso e sono i risotti al vino rosso, appunto, o alla salsiccia, principalmente degustati in inverno.

- Brodo: se si riesce, un buon brodo fatto in casa è l’ideale. Ma anche di dado va bene, basta che non abbia un gusto troppo forte o preponderante.

- Formaggio: l’80% dei risotto viene mantecato con Grana Padano o Parmigiano Reggiano, grattugiato fresco; il 10% può chiedere anche altri formaggi, come la provola, la fontina o altri formaggi a pasta dura, anche la crescenza. Il restante 10%, soprattutto se a base di pesce, non richiede formaggio.

Fasi di realizzazione

- Soffriggere la cipolla in poco olio e/o burro, a fuoco basso, fino a farla diventare trasparente.

- Tostare il riso, nella cipolla soffritta, a fuoco alto e girando in continuazione, finché, toccando con le dita un chicco, non risulterà caldo.

- Sfumare con il vino, lasciandolo evaporare quasi completamente.

- Aggiungere il brodo, all’inizio 3 mestoli, poi 1 alla volta, facendo ogni volta assorbire completamente il liquido, fino a cottura ultimata.

- Mantecare con due noci di burro e abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato, a fuoco spento (il termine indica l’azione descritta).

Risotto al limone

Ingredienti

200 g di riso Carnaroli

2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva (o 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva e 1 di burro)

1/2 cipolla

1 bicchiere di vino bianco

2 litri di brodo vegetale

Il succo di 1/2 limone

2 cucchiai di prezzemolo tritato

1 cucchiaio di burro

1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano grattugiato

Per 2 persone, come primo piatto abbondante

  1. Portare a bollore il brodo.
  2. Tritare la cipolla finemente.
  3. Soffriggere la cipolla in poco olio e/o burro, a fuoco basso, fino a farla diventare trasparente.
  4. Aggiungere il riso nella cipolla soffritta, e tostarlo a fuoco alto e girando in continuazione, finché, toccando con le dita un chicco, non risulterà caldo.
  5. Sfumare il riso con il vino, lasciandolo evaporare quasi completamente.
  6. Aggiungere 3 mestoli di brodo e abbassare leggermente il fuoco. Girare il riso spesso.
  7. Quando si sarà assorbito il brodo, aggiungere 1 mestolo alla volta, facendo ogni volta assorbire completamente il liquido, fino a cottura ultimata (circa 20 minuti, ma conviene sempre provare il riso prima di aggiungere dell’altro brodo).
  8. Aggiungere il succo di limone, una manciata di prezzemolo tritato, girare il riso, spegnere il fuoco e mantecare con due noci di burro e abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato.
  9. Lasciare riposare qualche minuto e servire.

Se vi rimangono dei dubbi o venite presi dal panico, non esitate a scrivermi.

Insalata semplice

Le insalate sono state un mio cruccio per anni: non mi piacevano, le trovavo tristi… Poi, a un certo punto, ho capito che un’insalata poteva avere centinaia di migliaia di varianti… E così…

Insalata con le mele

Ingredienti

Rucola

Songino o valeriana

Mela (1 ogni 2-3 persone)

Senape in grani (1 cucchiaino a persona)

Olio extra vergine d’oliva (1 cucchiaio e mezzo a persona)

  1. In una ciotola mettere la senape e l’olio ed emulsionare con una forchetta (scopri come e perché!).
  2. Sbucciare la mela e tagliarla in quarti e poi a fettine.
  3. Mettere insalate e mela in una ciotola e condire con l’emulsione preparata.

Perché?

Perché emulsionare il condimento dell’insalata (e come)?

Per condire l’insalata si usano normalmente due sostanze dalla consistenza e composizione diverse, che non si amalgamano tra di loro da soli, per semplice contatto, ma vanno almalgamati forzatamente. Che siamo essi olio, aceto e/o senape, il modo migliore per amalgamarli è emusionaldoli. Come si fa? Semplice, si riuniscono olio, aceto e/o senape, o succo di limone, in una ciotola e, con l’aiuto di una forchetta, si inizia a sbatterli, fino ad ottenre un composto liscio e uniforme. Tutto questo processo, che durerà si e no 1 minuto o 2, ha un unico obiettivo: avere un condimento omogeneo per l’insalata.

Fusilli allo spada

Anni fa, durante un viaggio in Sicilia, abbiamo avuto la fortuna di cenare al ristorante Il Duomo, a Ragusa Ibla. Tra le miriadi di portate, c’erano anche dei fusilli lunghi, di grano duro, che sono stata molto felice di ritrovare dal mozzarellaio sotto casa :)

Fusilli lunghi

Ingredienti

400g di fusilli lunghi freschi di grano duro

300 g di pesce spada

10 pomodorini

2 spicchi d’aglio

Peperoncino

Olio extra vergine d’oliva

Prezzemolo tritato

Sale

Per 2 persone

Fusilli allo spada

  1. Portare a ebollizione molta acqua una pentola capiente.
  2. Tagliare lo spada in cubi di 1 centimetro per lato.
  3. Lavare e tagliare i pomodorini in quarti.
  4. Sbucciare e schiacciare l’aglio.
  5. Mettere spada, pomodorini, aglio, due pizzichi di peperoncino e 1 cucchiaio di olio in una ciotola e lasciare marinare.
  6. Quando l’acqua inizia a bollire, scaldare una capiente padella antiaderente.
  7. Quando l’acqua bolle, salarla. Aspettare che riprenda bollore e tuffarvi i fusilli (scopri perché!).
  8. Tuffare lo spada e gli altri ingredienti nella padella antiaderente calda e farli saltare finche i fusilli non saranno pronti (essendo freschi ci metteranno 2, massimo 3 minuti).
  9. Scolate i fusilli e aggiungeteli alla padella con lo spada. Fateli saltare per 1 o 2 minuti. Aggiungete poco olio se necessario.
  10. Impiattateli e decorata con poco prezzemolo tritato.

Nota

Per la realizzazione di questa ricetta, potete anche usare degli scarti di spada (o anche di altro pesce saporito), che i pescivendoli vendono per le zuppe di pesce e simili.

Perché?

Perché aspettare che l’acqua riprenda bollore dopo aver messo il sale?

Il sale ha bisogno di qualche minuto per sciogliersi. Gettare la pasta in acqua che non bolle rovina irrimediabilmente la pasta, rendendola collosa e poco consistente.

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