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Posts tagged ‘limone’

Stufato di manzo

Beef Stew

Per festeggiare l’inverno che sta finendo (e per facilitarmi la vita: lo metto su e cuoce da solo), uno stufato saporito ispirato da una ricetta di Jamie Oliver.

Ingredienti

1 chilo di manzo per stufato

1 cipolla

2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

2 cucchiai di farina

5-6 carote

Radici varie

2 patate

2 bicchieri di vino

1 litro di brodo

2 cucchiai di concentrato di pomodoro

Sale & pepe

1 rametto di rosmarino

2 spicchi d’aglio

La scorza di mezzo limone

Per 6-8 persone

  1. Sbucciate la cipolla e affettarla grossolanamente.
  2. Pelate carote, radici e patate. Tagliate le carote in due, le radici in grossi pezzi e le patate in 6 spicchi.
  3. Spolverate la carne con la farina, salate e pepate.
  4. In una pentola (possibilmente di ghisa smaltata) molto capiente scaldate l’olio e fatevi rosolare la cipolla.
  5. Aggiungente tutti gli ingredienti, mescolateli.
  6. Bagnate con il vino, lasciando evaporare leggermente.
  7. Aggiungete il brodo e il concentrato di pomodoro.
  8. Mescolate bene e portate a ebollizione.
  9. Coprite e lasciate cuocere per 4-5 ore a fuoco bassissimo. Potete anche, se volete, metterlo in forno caldo (160°) per lo stesso tempo.
  10. Prima di servire, tritate grossolanamente rosmarino, aglio e scorza di limone. Spolverizzate lo stufato con il trito direttamente nei piatti.

Beef Stew

Classici francesi: Les bugnes

Carnevale si avvicina e io ancora ricordo i tortelli che mi faceva mia nonna quando ero piccola! Purtroppo non le ho mai chiesto la ricetta, ma ricordo che andava assolutamente a occhio.

E così ripiego su frittelle e tortelli di altre tradizioni.

Quest’anno abbiamo provato le bugnes, tipici tortelli lionesi, complice la ricetta dell’ultimo numero di Cuisine et Vins de France e la volontà di cucinare di marito1.0, autore della ricetta!

La pasta deve riposare in frigorifero per almeno 2 ore, tenetene conto.

Ingredienti

200 g di farina

2 uova

20 g di zucchero

1 cucchiaio di lievito per dolci

1 limone

1 cucchiaino di rum

Un pizzico di sale

Zucchero a velo

Olio per friggere

Per 3-4 persone

  1. In una ciotola capiente mettete la farina e formate un cratere centrale.
  2. Lavate e asciugate il limone e grattugiatene finemente la scorza.
  3. Nel cratere aggiungete le uova, lo zucchero, il lievito, il burro , il rum, la scorza del limone  e un pizzico di sale.
  4. Lavorate tutto con le dita fino a ottener un impasto omogeneo.
  5. Formate una palla, schiacciatela con il palmo della mano, riformate la palla e ripetete questa operazione altre 4 volte.
  6. Ricoprite la palla con della pellicola e a sciatela riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
  7. Su un piano infarinato stendete la pasta molto fine. Con un tagliapasta a rotella dentellata tagliate delle lunghe strisce che poi taglierete in rettangoli di 10×4 centimetri. Al centro di ogni rettangolo praticate un taglio lungo 5 centimetri.
  8. Fate scaldare l’olio e friggete i vostri rettangoli finché ben dorati e quando ritorneranno in superficie scolateli su della cata assorbente.
  9. Spolverizzateli con dello zucchero a velo e serviteli ancora caldi.

 

Faraona arrosto

In famiglia siamo dei grandi amanti della faraona. Per me ha una carne più elegante del pollo o del cappone, è vagamente più magra e difficilmente si “asciuga”.

Questa volta ho provato a cuocerla lentamente e il risultato è stato sorprendente!

Ingredienti

1 faraona nostrana, da allevamento all’aperto

4 spicchi d’aglio

2 cipolle

2 limoni

2 arance

1 bicchiere di vino bianco

1 bicchiere di acqua

Per 6 persone

  1. Riscaldare il forno a 160° C.
  2. Spremete 1 arancio e il limone. Conservate le parti spremute.
  3. Adagiate la faraona in una capiente teglia. Infilatele le metà limone e arancia spremute. Tagliate a metà i restanti agrumi e infilateli anche loro nella faraona, spingendoli bene per farci stare tutto.
  4. Irrorate la faraona (solo l’esterno) con il succo di limone e arancia. Spargete intorno alla faraona gli spicchi di aglio in camicia (ovvero non sbucciati) e le cipolle sbucciate e tagliate in quarti.
  5. Irrorate la teglia con il vino e l’acqua e coprite con un foglio di carta stagnola.
  6. Infornate e lasciate cuocere per 1 ora e mezza coperto.
  7. Dopo 1 ora e mezzo, alzate il forno a 230° C scoprite la teglia e lasciate cuocere per altri 30 minuti. Se pensate che ci sia poco liquido nella teglia, inclinate leggermente la faraona in modo che possano fuoriuscire i liquidi di cottura che sono rimasti intrappolati nella cavità.
  8. Spegnete il forno, togliete la teglia e lasciate risposare il tutto per 10-15 minuti prima di tagliare la faraona e servirla.
  9. Servitela con delle patate arrosto, che avrete messo a cuocere nella teglia 1 ora prima della fine della cottura se intere o negli ultimi 45 minuti se a pezzi non troppo grossi.

Nota

La foto è stata fatta con il cellulare di sera: non è questo gran ché, ma rende l’idea :)

Pollo arrosto façon Heyer

Pollo arrosto

La scorsa settimana sono andata dal mio macellaio.Ho preso le boulette e poi mi ha proposto un pollo nero della Borgogna, scusandosi che non fosse alsaziano, ma venendo dalla Borgogna faceva meno chilometri e lui preferiva.

Come posso dar torto a quest’uomo!

A quel punto ho preso la palla al balzo e gli ho chiesto come avrei dovuto cucinarlo secondo lui. E lì mi ha stupita!

Di solito quando chiedi ai francesi come cucinare qualcosa il tutto si riassume in un’unica parola: sauce! Ovunque, sempre, omnipresente!

E invece questa volta mi sono quasi sentita in Italia quando mi ha detto: “più semplice è meglio è: lo faccia arrosto”. E mi ha anche spiegato come lo fa lui.

Ingredienti

1 pollo intero, spiumato, pulito e sviscerato, possibilmente allevato all’aperto e a terra (per voi, che mangiate un pollo buono, e per il pollo, che ha vissuto più felice e che ha prodotto della carne molto più buona di un pollo triste che non ha mai visto la luce del sole)

2 limoni

2 spicchi di aglio in camicia (con ancora la buccia)

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

Patate al forno come contorno

Per 4-5 persone

  1. Accendete il forno a 220° C.
  2. Tagliate i limoni in due a infilateli nella cavità del pollo.
  3. Ungete una teglia capiente con l’olio. Adagiatevi pollo e aglio.
  4. Cuocete il pollo per 15 minuti in forno caldo.
  5. Dopo 15 minuti giratelo su un fianco, in modo che sia appoggiato nella teglia su una coscia. Se perde l’equilibrio appoggiate la schiena del pollo (ovvero la parte piatta) sul lato della teglia.
  6. Dopo 15 minuti giratelo sull’altra coscia.
  7. Dopo 15 minuti lasciatelo in forno ancora 5 minuti nella posizione iniziale.
  8. Sfornatelo, lasciatelo riposare e portatelo in tavola.

Nota

Per controllare la cottura prima di sfornarlo, infilate uno stuzzichino nella giuntura della coscia: se ne uscirà un liquido trasparente il pollo è cotto. Se esce colorato il pollo è ancora crudo.

Disclaimer

La foto sopra non rappresenta il pollo cotto in questo modo, ma cotto molto lentamente come consiglia Donna Hay in uno dei suoi libri. Ma mi sono dimenticata le varianti che avevo apportato alla ricetta originale e così ho riciclato la foto.

Le confetture

Confetture

Frutta, frutta, frutta!

Prima che la stagione delle mele e delle pere arrivi, perché non fare delle ultime pesche, albicocche o frutti rossi delle belle confetture?

Dopo anni e anni di confetture ho finalmente trovato il metodo quasi infallibile (quasi perché con me funziona sempre al 100%, ma non ho idea di quello che poi fate nelle vostre cucine!).

Ingredienti

1 kg di frutta matura, in perfette condizioni, senza ammaccature, muffe o altro

1 limone, succo e scorza

1 mela

800 g di zucchero

Per 4-5 vasetti da 250 gr

  1. Lavate molto bene tutta la frutta, limone e mela compresi.
  2. In una ciotola molto capiente, mettete la frutta tagliata a pezzi. Di solito lascio la buccia, tolgo solo noccioli o semi se ci sono.
  3. Spremete il limone e tritate finemente la scorza. Aggiungete tutto alla ciotola.
  4. Togliete i semi e il torsolo della mela. Tagliatela a pezzi e aggiungetela alla ciotola. Se volte far eun lavoro di fino e essere sicuri che la vostra confettura abbia sufficiente pectina, perciò che si addensi a dovere, raccogliete i semi della mela e del limone in una garzina ben chiusa e aggiungeteli alla ciotola.
  5. Coprite tutto con lo zucchero, mescolate. Coprite con della pellicola. Lasciate riposare in frigorifero per almeno 12 ore.
  6. Dopo il riposo, trasferite tutto in una pentola capiente e portate velocemente a ebollizione con il fuoco molto alto. Quando inizia a sobbollire, abbassare il fuoco e lasciare cuocere per 30-45 minuti.
  7. Nel frattempo preparate i vasetti: in un pentolone molto grande, mettere tutti i vasetti che volete utilizzare con i coperchi. Copriteli di acqua, portate a ebollizione e lasciateli bollire per almeno 10 minuti. Scolateli e lasciateli asciugare senza però che si raffreddino troppo.
  8. Per gusto personale preferisco la mia confettura senza troppi pezzi, così prima di invasarla la frullo.
  9. Trasferite la confettura bollente nei vasetti ancora caldi, chiudete e lasciate raffreddare a teta in giù. Etichettateli (o se siete pigri come me, scrivete sul tappo contenuto e data) e metteteli in dispensa, pronti per essere spalmati sul pane o per farcire una torta.

Confetture

Hummus

Hummus

No, non quello della terra. Ma il piatto arabo semplice, saporito e perfetto come piccolo antipasto.

Ingredienti

Una scatola da 400 g di ceci cotti

1 spicchio di aglio

2 cucchiai di tahina (o tahini è una crema di sesamo, di origini nord africane. Si trova nei negozi di specialità etniche, ma anche nei supermercati più forniti)

Il succo di 1 limone

1 cucchiaino di paprika dolce

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

Semi di sesamo o prezzemolo tritato per decorare

Per un antipasto per 6 persone, servito con del pane arabo o della pitta

  1. Aprire i ceci, scolarli in uno scolapasta e sciacquarli abbondantemente sotto l’acqua fredda.
  2. mettere tutti gli ingredienti in un frullatore e frullare fino a ottenere una crema morbida, ma non liquida, né troppo asciutta.
  3. In caso che la crema risulti troppo asciutta, aggiungere un cucchiaio di tahina, un cucchiaio di succo di limone e un cucchiaino d’olio.
  4. Trasferite tutto in una ciotola da portata e servite decorato con dei semi di sesamo o del prezzemolo tritato.
  5. Si conserva in frigorifero per 2 o 3 giorni.

Ricetta rielaborata da Falling Cloudberries di Tessa Kiros.

Cosa fare con i limoni

Limone

Cosa si mangia dei limoni

Dei limoni si mangia tutto, esclusa la parte bianca tra la scorza e la polpa, e i semi. I semi però possono essere usati, all’interno di una garza, per le marmellate.

Come si tagliano e si puliscono i limoni

I limoni, anche se naturali, vanno lavati bene, e se la pelle presenta impurità, vanno spazzolati sotto l’acqua corrente. Se si deve utilizzare la scorza, si può usare per pezzi più grossi, il pelapatate, gratuggiandola, o ancora il rigalimoni, per avere delle scorzette più consistenti.

Per ricavarne il succo, si tagliano a metà e si spremono.

Cosa si fa con i limoni

I limoni possono essere usati per aromatizzare, per dare gusto o per fare delle marmellate. Con un limone si può rivitalizzare anche un piatto di pasta, un petto di pollo alla griglia o del pesce.

Stagionalità

Da marzo a novembre

Finocchi al forno

Fennels.jpg

Ricordo ancora un lungo periodo in terra inglese, nel 1999 o 2000, privata completamente della gioia dei finocchi: erano impossibili da trovare! Non esistevano né al supermercato né al mercato.

E così, una volta tornata in patria, non feci altro che mangiare finocchi per mesi.

Arrivando a farli anche al forno con poco olio, limone, sale e pepe, niente più.

Una ricetta semplice e veloce, alla portata di tutti. Ma soprattutto, spesso piacciono anche a chi detesta i finocchi :) .

Ingredienti

1 finocchio a persona

Per ogni finocchio:

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

Il succo di mezzo limone

Sale e pepe

Per 1 persona, come contorno (moltiplicare le dosi in base alle persone)

  1. Accendere il forno a 180° C.
  2. Tagliare i finocchi il più finemente possibile.
  3. Disporli in un solo strato su una teglia ricoperta di carta da forno.
  4. Irrorarli con olio e succo di limone. Salarli e peparli.
  5. Cuocerli in forno per 15- 20 minuti o finché iniziano a dorarsi.
  6. Servirli caldi, tiepidi o freddi.

Questa ricetta è stata originariamente pubblicata su The Kitchen Pantry, il mio food blog in inglese.

Fricassea di agnello e carciofi

Lamb and artichokes fricassea

Pasqua si avvicina e perché per quest’anno non provare qualcosa di diverso, meno classico del solito, ma allo stesso tempo riconoscibile e parte della cultura gastronomica mediterranea.

Ingredienti

8 carciofi
Il succo di 1 limone
700 g di agnello, tagliato a pezzi
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 cipolla
1 cucchiaio di farina
Pepe
Prezzemolo fresco, tritato
Aneto fresco, tritato
2 uova

Per 4 persone

  1. Riempite a metà una una ciotola capiente di acqua e il succo di mezzo limone
  2. Pulite i carciofi: tagliate il gambo a 5 millimetri dalla base del carciofo, togliete le foglie esterne più dure e parte della base.
  3. Tagliare ogni carciofo a metà nel senso della lunghezza, togliere la barbetta centrale e immergerli nell’acqua acidulata.
  4. Tritare la cipolla (scopri come!).
  5. In una pentola di ghisa, scaldare l’olio, aggiungere la cipolla, lasciandola colorire a fuoco basso.
  6. Alzare il fuoco, aggiungere l’agnello, rosolarlo brevemente e spolverizzarlo con la farina, girandolo in continuazione.
  7. Aggiungere abbastanza acqua da coprire l’agnello, mescolare e portare a ebollizione.
  8. Aggiungere sale e pepe, 2 cucchiai di succo di limone, le erbe tritate e i carciofi.
  9. Abbassare il fuoco e lasciar cuocere per 45-50 minuti.
  10. Sbattere le uova con il restante succo di limone.
  11. Lasciar leggermente intiepidire l’agnello lontano dal fuoco.
  12. Aggiungere 3 cucchiai del fondo di cottura alle uova sbattute. Sbattere vigorosamente e aggiungere alla pentola, riscaldandola brevemente e sempre mescolando evitando che le uova si rapprendano troppo formando dei grumi.
  13. Servire immediatamente.

Lamb and artichokes fricassea

Blini alla ricotta con feta e pomodorini

Romiti_Ingredienti Blini alla ricotta con feta

Non fatevi spaventare dalla parola blini: in realtà sono semplicissimi.

Ingredienti

Per i blini
100 g di farina 00
30 g di farina di grano saraceno
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di lievito
100 ml di latte
100 ml di panna acida
2 uova
100 g di ricotta
Per servire
1 cucchiaio di pesto fresco
100 g di feta
5  pomodorini ciliegia
½ limone, succo

Per 2 persone (e i blini avanzati li riscaldate per la colazione)

  1. Mettete le due farine, sale e lievito in una ciotola. Mescolate.
  2. Sbattere latte, panna acida e uova.
  3. Aggiungete a filo il composto di uovo e latte alle farine, mescolando finché liscio.
  4. Aggiungete anche la ricotta.
  5. Scaldate un pentolino antiaderente, leggermente unto con poco olio, e disponetevi delle cucchiaiate di composto, distanti tra loro, cercando di formare dei tondi. Oppure cuocerete un grosso blini e poi tagliateli con un tagliapasta a forma di cuore.
  6. Cuocete per 3 minuti per parte o finché dorati.
  7. Lasciateli raffreddare a temperatura ambiente.
  8. Tagliate la feta a quadratini e marinatela in olio e succo di limone.
  9. Tagliate i pomodorini in quarti.
  10. Disponete due blini sovrapposti e su ognuno dei quadrotti di feta, sgocciolati, e qualche spicchio di pomodorino.
  11. Decorate con il pesto.

Che vino abbinare?

Un Franciacorta DOCG.

Quando prepararli?

Potete prepararli con largo anticipo, essendo serviti a temperatura ambiente. Conservateli in frigorifero e toglieteli almeno 1 ora prima.

Date un occhio anche alla guida passo passo per la preparazione della serata.

Romiti_Blini alla ricotta con feta

Questa ricetta fa parte della serie San Valentino: cosa cucino?

Ricetta ispirata da Donna Hay

Foto di Alessandro Romiti

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