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Classici francesi: Tarte Tatin

Tarte Tatin

O per essere precisine, Tarte des mademoiselles Tatin.

Narra la leggenda che una delle sorele Tatin, un giorno, sovrappensiero, invece di mettere la pasta nella teglia, ci mise prima le mele. E così per non rovinare tutto, decise di appoggiare la pasta sopra le mele, cuocere la torta e poi rovesciarla!

Niente di più di una torta di mele direte voi!

E invece no! È un’arte! È una di quelle torte che ti rimangono nell’anima e che non scorderai più! Una di quelle torte con le quali vai sul sicuro: piace sempre a tutti!!!

Disclaimer: è 15 anni che faccio almeno due tarte tartin all’anno. Questa è la mia personalissima versione. La versione originale francese prevederebbe una pâte sablée o brisée. Pur avendola provata anche in queste varianti, la continuo a preferire con la pasta frolla. Di sicuro NON con la pasta sfoglia, che può essere una variante veloce, ma non soddisfa il palato.

Ingredienti

8-9 mele, non troppo farinose e non troppo acquose

12 zollette di zucchero (circa 80 g di zucchero), meglio se di canna

1/2 bicchiere di acqua (circa 70 ml)

1 noce di burro

Poca cannella in polvere

1 porzione di pasta frolla

Per 6 persone

  1. Preparate la pasta frolla. Lasciatela riposare in frigorifero, stendetela in un cerchio sufficiente grande per ricoprire la vostra tortiera e non eccessivamente sottile e rimettetela in frigorifero fino al momento di usarla. Questa passaggio è fondamentale!
  2. Togliete il torsolo e sbucciatele le mele. Tagliatele a metà.
  3. In una teglia (NON a cerniera, ma con fondo e bordi uniti, meglio se di pirex o d’alluminio) che possa andare direttamente sul fornello, mettete le zollette di zucchero, la noce di burro e l’acqua. Se non vi fidate a mettere la teglia a diretto contatto con il fornello (vi serve uno spargifiamma), potete fare il caramello in un pentolino, versarlo nella teglia e saltare, a malincuore, il punto 5 e passate direttamente dal punto 6 al punto 8.
  4. Una volta che zucchero e acqua avranno cambiato colore e si inizierà a formare il caramello, sistemate le metà mele in cerchio, in verticale, in modo che la parte tagliata si appoggi al resto della mela a fianco.
  5. Riempite molto bene la teglia, cercando di lasciare poco spazio libero tra una mela e l’altra.
  6. Spolverizzate le mele con la cannella.
  7. Continuate a cuocere le mele sul fornello per 15 minuti.
  8. Riscaldate il forno a 180° C.
  9. Lasciate raffreddare leggermente la teglia con le mele.
  10. Quando il forno sarà caldo, estraete il vostro disco di pasta frolla dal frigorifero e ricoprite le mele, cercando di formare un bordo di frolla tra le mele e il bordo della teglia.
  11. Infornate la torta e cuocete per 30 minuti o finché la frolla non sarà dorata.
  12. Togliete la torta dal forno e lasciatela raffreddare leggermente MA non completamente.
  13. Copritela con un piatto da portata e tenendo la teglia con una mano e il fondo del piatto con l’altra, rovesciate la torta sul piatto da portata.
  14. Servitela tiepida, accompagnata da panna acida francese o gelato alla vaniglia.

Nota

La buona riuscita di questa torta dipende molto dalla qualità delle mele che usate. Se faranno troppa acqua, annacqueranno il caramello, se invece sono farinose non manterranno la forma. Affidatevi al fruttivendolo!

Mele al forno

 

Cosa c’è di più semplice, confortante e avvolgente di una fumante mela al forno?

Quali mele cuocere al forno?

Le mie preferite solo le renette: acide, farinose, perfette per la cottura in forno.

In realtà ho provato tutti i tipi di mela al forno e non ce n’è uno che venga male, se non quelle molto croccanti come le Granny Smith che tendono a rimanere troppo dure per i miei gusti.

Le mele al forno posso essere fatte in diversi modi, di cui 3 i principali: in gabbia, farcite o nature.

In tutti e tre i casi, come prima azione preriscaldate il forno a 180° C.

Mele al forno in gabbia

  1. Prendere un rotolo di pasta sfoglia già stesa. Dividerlo in 4.
  2. Prendere 4 mele lavate e asciugate. Togliere in torsolo centrale con l’apposito strumento.
  3. Adagiare una mela sopra ogni quarto di sfoglia e avvolgerle nella sfoglia.
  4. Spennellare la sfoglia con del tuorlo sbattuto con poco latte e due cucchiai di zucchero e infornare.
  5. Lasciare cuocere finché la sfoglia sarà dorata.

Nota

Le mele in gabbia possono essere anche farcite, mettendo nella cavità del torsolo della marmellata, dello zucchero o la farcia qui sotto.

Mele al forno farcite

  1. Prendere 4 mele lavate e asciugate. Togliere in torsolo centrale con l’apposito strumento.
  2. In una ciotola mescolate a piacere uvette, un liquore o del succo d’arancia, cannella, della frutta secca (trito di noci o mandorle o nocciole), della scorza d’arancia e magari un cucchiaino di miele.
  3. Adagiate le mele, con il buco del torsolo verso l’alto, in una teglia ricoperta di carta forno.
  4. Riempite il buco del torsolo con la farcia e infornate per 20-30 minuti.

Nota

Le mele si possono anche farcire con marmellata, o zucchero e cannella, o miele, o pepite di cioccolato…

Mele al forno

  1. Prendere 4 mele lavate e asciugate.
  2. Adagiate le mele in una teglia ricoperta di carta forno.
  3. Infornate per 20-30 minuti.

E voi, come preferite cuocere le vostre mele al forno?

Riso Basmati con agnello e piselli

Riso Basmati con agnello e piselli

Un piatto veloce e semplice, ma soprattutto realizzato usando una sola pentola.

I dadini di agnello possono essere sostituiti con dadini di maiale o di manzo o di pollo.

I piselli possono essere omessi e sostituiti con altra verdura, come zucchine a dadini, peperoni a dadini o carote, sempre a dadini.

Il basmati se volete sostituirlo con il riso normale fate pure: è una vostra scelta essere delle persone noiose che non hanno il coraggio di provare nulla di nuovo.

Ingredienti

200 g di riso basmati

200 g di carne di agnello a dadini

100 g di piselli surgelati

1 cipolla piccola, tritata

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

1/2 cucchiaino di cumino in polvere

1/2 cucchiaino di cannella in polvere

1/2 cucchiaino di zenzero in polvere (o fresco, tritato finemente)

500 ml di brodo

Per 4 persone

  1. Far soffriggere la cipolla nell’olio.
  2. Aggiungere l’agnello e farlo rosolare con le spezie (cumino, cannella, zenzero).
  3. Aggiungere il riso e lasciarlo tostare leggermente. Quando i chicchi saranno caldi sarà tostato a dovere.
  4. Aggiungere tutto il brodo, aggiungere i piselli, abbassare il fuoco, coprire quasi completamente (ovvero lasciate uno spiraglio) la pentola e cuocere per 15-20 minuti, finché il liquido non sarà completamente assorbito e il riso cotto.
  5. Se durante la cottura vi accorgete che manca liquido, aggiungete dell’acqua, mezzo bicchiere alla volta.
  6. Servire caldo.

Biscotti con avena e uvette

Biscotti con avena e uvette

Per i francesi è la rentrée.

Per gli anglosassoni è back to school.

Per noi italiani è semplicemente settembre. Un nuovo inizio, il rientro dalle vacanze, le giornate che diventano più fresche, il cielo è azzurro, al parco si sta ancora bene.

E come a scuola ci sono i libri “nuovi”, comprati quest’estate. Tra questi the hummingbird bakery cookbook (volutamente in minuscolo per rispettare le loro scelte editoriali) dal quale è tratta questa ricetta, per una volta modificata solo nelle dosi: tutte dimezzate.

E si riaccende il forno.

Ingredienti

135 g di burro a temperatura ambiente

80 g di zucchero

80 g di zucchero di canna (ho usato la vergeoise brune*, ma quello di canna va benissimo)

1 uovo

Qualche goccio di estratto di vaniglia

240 g di farina

1/2 cucchiaino di sale

1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

3 pizzichi di cannella in polvere

55 g di fiocchi d’avena

110 g di uvette

Per 30 biscotti del diametro di 6 centimetri

Per questa ricetta serve una frusta elettrica o un gran avambraccio. La frusta elettrica può essere quella dell’impastatore, del robot o anche del robot a immersione. Non ho provato a lavorare l’impasto con il cucchiaio di legno: a naso, dovrebbero venire comunque, ma se li fate e poi non vengono non è colpa mia :)

  1. Accendere il forno a 180° C.
  2. Montare il burro e i due tipi di zucchero con la frusta elettrica fino a che non diventeranno ariosi.
  3. Aggiungere l’uovo continuando a montare.
  4. Aggiungere la vaniglia.
  5. In una ciotola a parte mescolare farina, sale, bicarbonato di sodio e cannella. Aggiungere all’impasto, sempre sbattendo con le fruste elettrice.
  6. Aggiungere anche i fiocchi di avena e continuare a montare il composto.
  7. A questo punto potete passare al cucchiaio di legno e aggiungere le uvette, amalgamandole.
  8. Mettete un foglio di carta da forno su una teglia. Aiutandosi con due cucchiai, fare dei mucchietti di impasto. Il mucchietto dovrebbe stare circa in metà cucchiaio.
  9. Appiattire leggermente ogni mucchietto con il dorso di un cucchiaio.
  10. Infornare i biscotti per 12-15 minuti o finché dorati.
  11. Sfornarli e lasciarli raffreddare leggermente sulla teglia. Spostarli su una grata e lasciarli raffreddare completamente.
  12. Conservarli in un recipiente chiuso ermeticamente.

* La vergeoise brune, per chi non legge il francese, è un tipo di zucchero marrone scuro, ottenuto dallo sciroppo di barbabietola. Ha una consistenza molto morbida, bagnata, ed è estremamente profumato, dal gusto quasi caramellato.

Marmellata di agrumi

Marmellate

Per realizzare questa ricetta, ci vuole un giorno intero: è meglio prepararla la sera per la mattina successiva, o la mattina per la sera stessa… I vasetti e i coperchi devono essere pulitissimi, meglio se bolliti per qualche minuto o passati nel microonde, riempiti a metà di acqua, per 10 minuti alla massima potenza.

Ingredienti

4 limoni
2 pompelmi rosa
2 arance
1 stecca di cannella
1 baccello di vaniglia
1 kg di zucchero

Per 5 vasetti piccoli (150 ml) o 3 medi (250 ml)

  1. Lavate accuratamente tutta la frutta. Tagliarla a rondelle sottilissime, estraendo tutti i semini e poi ogni rondella in quattro.
  2. Mettete tutta la frutta in una ciotola capiente con la cannella e la vaniglia, coprite con lo zucchero e lasciare macerare, in un luogo fresco, per tutta la notte, o tutta la giornata, ma almeno per 10-12 ore.
  3. Trasferite il contenuto della ciotola in una pentola capiente, con i bordi alti. Portare a ebollizione.
  4. Cuocete a fuoco medio per 1 ora, 1 ora e 1/2, facendo attenzione a non caramellizzare la marmellata, schiumando spesso e girando regolarmente.
  5. Frullate grossolanamente, lasciando ancora dei pezzi.
  6. Invasate ancora bollente, chiudete i vasetti e capovolgeteli. Lasciateli raffreddare. Una volta freddi, etichettate e stipare in credenza.

Questa ricetta è stata tratta, con le dovute rivisitazioni, da Gilbert Fabiani, Petit traité gourmand des confitures, Édition Équinoxe, 2002.

Questa ricetta fa parte della raccolta Natale: cosa regalo, cosa spilucco, come decoro?

Questa ricetta è stata originariamente pubblicata su The Kitchen Pantry, il mio food blog in inglese.

Foto di Domitilla Ferrari

Biscotti ai cachi

Biscotti ai cachi

Non amo i cachi. O meglio, non mi verrebbe mai in mente né di comprarli, né di mangiarli, né di sceglierli… Pur trovandoli belli, lì, appesi agli alberi, soli soletti, senza nemmeno le foglie, in frigorifero non ce li voglio e tanto meno a tavola…
Premessa doverosa, visto la ricetta.
Essendo ormai completamente dipendente dalle consegne di BioExpress per frutta e verdura, la scorsa settimana mi sono ritrovata i cachi nella cesta. Non considerandoli proprio, mi ero anche dimenticata di farli togliere dalle consegne: perché mai delle persone sani di mente dovrebbero mangiare cachi???
Non buttando via nulla, ormai nemmeno i gambi dei broccoli (ci faccio la zuppa), mi sono dovuta ingegnare.
Con un mash-up di varie ricette trovate su un sito, sono arrivata ad averne una che soddisfacesse l’utilizzo di tutti i cachi presenti in casa (4) e che mi permettesse di realizzarla senza dover uscire a comprare altri ingredienti.

E devo dire che i cachi, sotto questa forma, sono riuscita ad assaggiarli…

Ingredienti

La polpa di 4 cachi, schiacciata grossolanamente con 1 forchetta

115 g di burro

150g di zucchero

1 uovo

1 cucchiaino raso di bicarbonato di sodio

180 g di farina

100 g di noci

100 g di uvette

1 pizzico di sale

1 cucchiaino bombato di cannella

Per 30 biscotti circa

  1. Preriscaldare il forno a 180° C.
  2. Nel robot, con le pale per impastare, amalgamare la polpa dei cachi, bicarbonato, zucchero e burro.
  3. Aggiungere l’uovo, la farina, il sale, la cannella e in ultimo noci e uvette.
  4. Amalgamare bene tutto.
  5. Stendere della carta forno su una teglia.
  6. Con l’aiuto di due cucchiai, prendere delle cucchiaiate di composto e adagiarle sulla carta forno, in mucchietti più o meno tondi e bombati.
  7. Informare per 15 minuti o finché dorati.
  8. Lasciarli raffreddare.

Nota

Questi biscotti non si mantengono in eterno, per via dell’umidità rilasciata dai cachi: potete conservarli per qualche giorno in una scatola di latta.

Potete sostituire la polpa dei cachi con quella di una zucca piccola.

Biscotti ai cachi

Rockies con cranberry e pinoli

I rockies sono una tipologia di biscotti che sembrano, come dice il nome, delle rocce! Ma non lo sono assolutamente, anzi, sono molti friabili.

Rockies con cranberries e pinoli

Ingredienti

100 g di burro freddo
200 g di farina
1 bustina di lievito vanigliato
100 g di zucchero di canna
1 cucchiaio di cannella in polvere
1 cucchiaio di zenzero in polvere
2 uova
2 cucchiai di latte
170 g di cranberries secche
40 g di pinoli

Per 40 biscotti

  1. Riscaldare il forno a 180° C.
  2. Nel mixer, frullare il burro, la farina e il lievito, fino ad ottenere delle briciole finissime.
  3. Aggiungere lo zucchero, le spezie, le uova e il latte e frullare brevemente fino a ottenere un composto morbido.
  4. Trasferire il tutto in un ciotola e mescolare con un cucchiaio le cranberries e i pinoli.
  5. Ricoprire di carta da forno due teglie.
  6. Aiutandovi con due cucchiai, prendete un po’ di composto e adagiate dei mucchietti grandi come delle noci, ben distanziati, sulla carta da forno.
  7. Infornate per 12-15 minuti o finché dorati.
  8. Sfornate e lasciateli raffreddare su una griglia.
  9. Si conservano per 3 settimane in un contenitore chiuso ermeticamente.

Ricetta ispirata da BBC Good Food

Varianti

- Le cranberries secche sono molto difficili da trovare in Italia. Puoi sostituirle con dell’uvetta sultanina. Per ottenere il gusto acidulo tipico delle cranberries, ti consiglio di aggiungere un po’ di scorza di limone grattuggiata, frullandola con il composto.

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