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Posts tagged ‘aglio’

Come condire la pasta

La pasta, come tutto in fin dei conti, è contenta quando usiamo qualcosa di semplice per condirla.

  • Burro (o olio extra vergine d’oliva) e parmigiano: semplice, quasi una madeleine di Proust. Se la pasta è di qualità, l’olio eccellente e il parmigiano fatto come si deve diventa un piatto indimenticabile.
  • Aglio, olio e peperoncino. E ci aggiungo anche un po’ di parmigiano. Trito l’aglio e il peperoncino e 1 minuto prima di scola la pasta li soffriggo velocemente e dolcemente nell’olio.
  • Pomodori freschi passati, basilico e aglio. Spesso non li passo nel passaverdura, ma li frullo.
  • Pomodorini, aglio e basilico (e anche un po’ di peperoncino), tutto a crudo, lasciato macerare nella ciotola con poco olio mentre la sta cuoce.
  • Con il pesto tradizionale o di rucola.
  • Con le olive.
  • Con la bottarga.
  • Con i broccoli.
  • E la tanto discussa carbonara: si, cuocio leggermente le uova, fatevene una ragione!

3 ingredienti che non devono MAI mancare

  1. Cipolle
  2. Aglio
  3. Scalogni

3 e solo 3, perché con questi 3 ingredienti riuscite a migliorare qualsiasi piatto.

E nel caso di cipolle e scalogni, se ne avete a sufficienza, potete anche preparare un contorno o il ripieno di una torta salata.

Cipolle, aglio e scalogni non devono mai mancare in dispensa: uno spicchio di aglio nella passata, una cipolla o due scalogni nel soffritto, delle cipolle in umido…

Pancetta al forno

Semplice ma non veloce, non per preparazione ma per la cottura  molto lunga che richiede.

Spesso trovare la pancetta fresca di maiale, in un pezzo intero, senza ossa è difficile in Italia (o per lo meno al nord), ma se la ordinate non penso che il macellaio vi dica di no! In fin dei conti del maiale non si butta via niente!

Ingredienti

1 stelo di citronella fresca (se non la trovate pazienza, ma nei negozi di specialità orientali dovrebbe esserci)

2 pizzichi di cinque spezie (misto di spezie cinese, formato da anice stellato, pepe di Sichuan, chiodi di garofano, cannella, semi di finocchio)

4 spicchi di aglio

2 centimetri di zenzero fresco, sbucciato

1 peperoncino rosso fresco, senza picciolo e semini

1 cucchiaino di sale grosso

200 ml di birra o sidro

1,5- 2 kg di pancetta di maiale (vedi intro)

Per 4 persone

  1. Accendete il forno a 150° C.
  2. Incidete la cotenna con un coltello appuntito, a croce, stando attenti a non incidere la carne.
  3. Adagiate la pancetta in una teglia non troppo capiente, giusta per contenere la pancetta.
  4. Frullate tutti gli ingredienti tranne la birra (o il sidro) e la pancetta.
  5. Versateli sopra alla pancetta e frizionate su tutta la superficie.
  6. Versate in sidro a lato della pancetta, cercando di non bagnarla.
  7. Cuocete la pancetta per almeno 3 ore, alzando la temperatura del foro a 180° C nell’ultima mezzora.
  8. Servite calo o tiepido con un’insalata.

Stufato di manzo

Beef Stew

Per festeggiare l’inverno che sta finendo (e per facilitarmi la vita: lo metto su e cuoce da solo), uno stufato saporito ispirato da una ricetta di Jamie Oliver.

Ingredienti

1 chilo di manzo per stufato

1 cipolla

2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

2 cucchiai di farina

5-6 carote

Radici varie

2 patate

2 bicchieri di vino

1 litro di brodo

2 cucchiai di concentrato di pomodoro

Sale & pepe

1 rametto di rosmarino

2 spicchi d’aglio

La scorza di mezzo limone

Per 6-8 persone

  1. Sbucciate la cipolla e affettarla grossolanamente.
  2. Pelate carote, radici e patate. Tagliate le carote in due, le radici in grossi pezzi e le patate in 6 spicchi.
  3. Spolverate la carne con la farina, salate e pepate.
  4. In una pentola (possibilmente di ghisa smaltata) molto capiente scaldate l’olio e fatevi rosolare la cipolla.
  5. Aggiungente tutti gli ingredienti, mescolateli.
  6. Bagnate con il vino, lasciando evaporare leggermente.
  7. Aggiungete il brodo e il concentrato di pomodoro.
  8. Mescolate bene e portate a ebollizione.
  9. Coprite e lasciate cuocere per 4-5 ore a fuoco bassissimo. Potete anche, se volete, metterlo in forno caldo (160°) per lo stesso tempo.
  10. Prima di servire, tritate grossolanamente rosmarino, aglio e scorza di limone. Spolverizzate lo stufato con il trito direttamente nei piatti.

Beef Stew

Faraona arrosto

In famiglia siamo dei grandi amanti della faraona. Per me ha una carne più elegante del pollo o del cappone, è vagamente più magra e difficilmente si “asciuga”.

Questa volta ho provato a cuocerla lentamente e il risultato è stato sorprendente!

Ingredienti

1 faraona nostrana, da allevamento all’aperto

4 spicchi d’aglio

2 cipolle

2 limoni

2 arance

1 bicchiere di vino bianco

1 bicchiere di acqua

Per 6 persone

  1. Riscaldare il forno a 160° C.
  2. Spremete 1 arancio e il limone. Conservate le parti spremute.
  3. Adagiate la faraona in una capiente teglia. Infilatele le metà limone e arancia spremute. Tagliate a metà i restanti agrumi e infilateli anche loro nella faraona, spingendoli bene per farci stare tutto.
  4. Irrorate la faraona (solo l’esterno) con il succo di limone e arancia. Spargete intorno alla faraona gli spicchi di aglio in camicia (ovvero non sbucciati) e le cipolle sbucciate e tagliate in quarti.
  5. Irrorate la teglia con il vino e l’acqua e coprite con un foglio di carta stagnola.
  6. Infornate e lasciate cuocere per 1 ora e mezza coperto.
  7. Dopo 1 ora e mezzo, alzate il forno a 230° C scoprite la teglia e lasciate cuocere per altri 30 minuti. Se pensate che ci sia poco liquido nella teglia, inclinate leggermente la faraona in modo che possano fuoriuscire i liquidi di cottura che sono rimasti intrappolati nella cavità.
  8. Spegnete il forno, togliete la teglia e lasciate risposare il tutto per 10-15 minuti prima di tagliare la faraona e servirla.
  9. Servitela con delle patate arrosto, che avrete messo a cuocere nella teglia 1 ora prima della fine della cottura se intere o negli ultimi 45 minuti se a pezzi non troppo grossi.

Nota

La foto è stata fatta con il cellulare di sera: non è questo gran ché, ma rende l’idea :)

Relish di barbabietole e mele

In questa stagione le barbabietole fresche sono una delizia e costano talmente poco che è un peccato lasciarle sui banchi del mercato

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Pollo arrosto façon Heyer

Pollo arrosto

La scorsa settimana sono andata dal mio macellaio.Ho preso le boulette e poi mi ha proposto un pollo nero della Borgogna, scusandosi che non fosse alsaziano, ma venendo dalla Borgogna faceva meno chilometri e lui preferiva.

Come posso dar torto a quest’uomo!

A quel punto ho preso la palla al balzo e gli ho chiesto come avrei dovuto cucinarlo secondo lui. E lì mi ha stupita!

Di solito quando chiedi ai francesi come cucinare qualcosa il tutto si riassume in un’unica parola: sauce! Ovunque, sempre, omnipresente!

E invece questa volta mi sono quasi sentita in Italia quando mi ha detto: “più semplice è meglio è: lo faccia arrosto”. E mi ha anche spiegato come lo fa lui.

Ingredienti

1 pollo intero, spiumato, pulito e sviscerato, possibilmente allevato all’aperto e a terra (per voi, che mangiate un pollo buono, e per il pollo, che ha vissuto più felice e che ha prodotto della carne molto più buona di un pollo triste che non ha mai visto la luce del sole)

2 limoni

2 spicchi di aglio in camicia (con ancora la buccia)

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

Patate al forno come contorno

Per 4-5 persone

  1. Accendete il forno a 220° C.
  2. Tagliate i limoni in due a infilateli nella cavità del pollo.
  3. Ungete una teglia capiente con l’olio. Adagiatevi pollo e aglio.
  4. Cuocete il pollo per 15 minuti in forno caldo.
  5. Dopo 15 minuti giratelo su un fianco, in modo che sia appoggiato nella teglia su una coscia. Se perde l’equilibrio appoggiate la schiena del pollo (ovvero la parte piatta) sul lato della teglia.
  6. Dopo 15 minuti giratelo sull’altra coscia.
  7. Dopo 15 minuti lasciatelo in forno ancora 5 minuti nella posizione iniziale.
  8. Sfornatelo, lasciatelo riposare e portatelo in tavola.

Nota

Per controllare la cottura prima di sfornarlo, infilate uno stuzzichino nella giuntura della coscia: se ne uscirà un liquido trasparente il pollo è cotto. Se esce colorato il pollo è ancora crudo.

Disclaimer

La foto sopra non rappresenta il pollo cotto in questo modo, ma cotto molto lentamente come consiglia Donna Hay in uno dei suoi libri. Ma mi sono dimenticata le varianti che avevo apportato alla ricetta originale e così ho riciclato la foto.

Pomodori arrosto

 

Roasted tomatoes

Per questi pomodori sono stata ispirata da Jamie Oliver e da Amanda Soule.

In passato ho fatto i pomodori confit (dei quali vi fornirò presto la “ricetta”), ma sono un po’ una noia perché nella teglia devono andare tutti con la parte tagliata all’insù, uno di fianco all’altro, e quando ne hai tanti, beh, vai avanti ore a tagliare. Mentre questi pomodori arrosto si preparano in 5 minuti!

E si prestano a diverse preparazioni: base per una zuppa, come sugo per la pasta o per la pizza, come contorno…

Ingredienti

1 kg di pomodori di vari tipi e dimensioni

3-4 scalogni

2-3 spicchi d’aglio

Basilico

Timo

Qualche pizzico di sale grosso

Olio extra vergine d’oliva

  1. Riscaldate il forno a 210° C.
  2. Lavate i pomodori. Tagliateli a fette spesse se grossi e in quarti se piccoli.
  3. Metteteli tutti, compreso l’acqua che rimane sull’asse, in una capiente teglia per il forno.
  4. Pelate e tagliate a pezzi grossi lo scalogno. Aggiungetelo alla teglia.
  5. Lavate basilico e timo e aggiungeteli alla teglia.
  6. Irrorate il tutto con un filo d’olio.
  7. Lasciate l’aglio in camicia e aggiungetelo alla teglia.
  8. Infornate per 30 minuti circa, finché non saranno arrostiti.
  9. Mangiateli come contorno o frullandoli usateli per condire una pasta o per la pizza.

 

Il pesto

Pesto - making of

Qualcosa che mi sono sempre chiesta è perché comprare il pesto: ci si mette pochissimo a farlo ed è sicuramente meglio fresco che pieno di conservanti. Pochi ingredienti e via!

Il pesto è una di quelle preparazioni che non possono avere delle dosi. Sappiate solo che vi servirà molto basilico, e per molto intendo moltissime foglie, ma proprio tante.

Disclaimer: esistono i puristi indiscussi del pesto che lo fanno solo al mortaio, solo con il basilico di Genova e i pinoli della pianta della nonna e olio ligure. Il mio pesto è un pesto fatto con il frullatore, i pinoli del supermercato, l’olio pugliese che mi porta mio padre e il basilico che trovo. Insultatemi ;) .

Ingredienti

Foglie di basilico, lavate, e asciugate il più possibile

1-2 spicchi di aglio (a seconda di quanto vi piaccia l’aglio, della grandezza degli spicchi e della loro forza), sbucciati

Parmigiano e pecorino grattugiati

Pinoli

Olio extra vergine d’oliva

  1. Mettete il basilico, l’aglio (iniziate con un solo spicchio), formaggio (iniziate con 2-3 cucchiai), pinoli (iniziate con 30 g) e olio (iniziate con 1-2 cucchiai).
  2. Azionate il frullatore su pulse, ovvero lo fate andare per 20-30 secondi e lo fermate, per 3-4 volte.
  3. Con una spatola raschiate i bordi e riportate tutti gli ingredienti al centro.
  4. Assaggiatelo e aggiustate di formaggio, pinoli o aglio.
  5. La consistenza dovrà essere di una crema per nulla liquida, perciò, in caso sia troppo denso, aggiungete altro olio.
  6. Andate avanti a pulsare il frullatore finché non sarà omogeneo, ma non omogeneizzato, e cremoso.
  7. Usatelo subito o conservatelo in frigorifero per 1-2 giorni coperto di olio per evitare che annerisca.
  8. In caso risulti troppo denso, potete sempre diluirlo con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

 

 

Orecchiette alla cime di rapa

Orecchiette con cime di rapa

Un classico pugliese! Un piatto semplice e veloce più di quanto si possa immaginare.

Ingredienti

500 g di orecchiette fresche

1 kg di cime di rapa

4 filetti d’acciuga

1 spicchio di aglio

Olio extra vergine d’oliva

Ricotta salata

Peperoncino

Per 4 persone

  1. Mettere a bollire una pentola capiente colma di acqua.
  2. Pulire le cime di rapa. Cercare nel marasma di gambi e foglie le infiorescenze e metterle in uno scolapasta insieme alle foglie più giovani e tenere. Per l’utilizzo degli scarti vedi nota. Lavarle molto bene.
  3. In una capiente padella antiaderente, scaldare 2 cucchiai di olio. Aggiungere l’aglio sbucciato e schiacciato e i filetti di acciuga. Lasciar soffriggere a fiamma alta per qualche minuto. Aggiungere le cime di rapa.
  4. Quando l’acqua della pentola arriva a ebollizione, salarla e lasciarla ribollire.
  5. Buttare la pasta e cuocerla per un minuto meno di quanto precisato sulla confezione.
  6. Scolare la pasta e farla saltare con le cime di rapa nella padella, aggiungendo, se necessario, dell’altro olio.
  7. Servire con ricotta salata grattugiata e peperoncino.

Nota

Con gli scarti delle cime potete provare a fare una vellutata, seguendo il metodo di base.

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