Come cucinare le verze
Mia nonna diceva sempre che la verza migliore per la cassoeula (o anche bottaggio) era quella che aveva visto almeno la prima gelata.
Feb 16
Mia nonna diceva sempre che la verza migliore per la cassoeula (o anche bottaggio) era quella che aveva visto almeno la prima gelata.
Carnevale si avvicina e io ancora ricordo i tortelli che mi faceva mia nonna quando ero piccola! Purtroppo non le ho mai chiesto la ricetta, ma ricordo che andava assolutamente a occhio.
E così ripiego su frittelle e tortelli di altre tradizioni.
Quest’anno abbiamo provato le bugnes, tipici tortelli lionesi, complice la ricetta dell’ultimo numero di Cuisine et Vins de France e la volontà di cucinare di marito1.0, autore della ricetta!
La pasta deve riposare in frigorifero per almeno 2 ore, tenetene conto.
200 g di farina
2 uova
20 g di zucchero
1 cucchiaio di lievito per dolci
1 limone
1 cucchiaino di rum
Un pizzico di sale
Zucchero a velo
Olio per friggere
Feb 9
Niente.
Mangiateli.
Per farli maturare, metteteli per qualche giorno in mezzo alle mele. Poi tagliateli in due, prendete un cucchiaino, ed estraete la polpa.
MAI usare i kiwi con la gelatina: sono così acidi da impedire il processo di gelificazione.
Una volta ho fatto la marmellata, ma hanno perso colore e sapore.
Se proprio volete decorate una crostata di pasta frolla. Ma proprio se vi obbligano.
Feb 6
Grav che? E cosa sarà mai?
Semplicemente del salmone marinato come lo fanno in Svezia.
Oh mamma, ma sarà difficilissimo!
No, non è vero: è semplicissimo!
Ah, ed è anche buono?
Buonissimo e vi farà fare un gran figurone!
La ricetta originale l’ho letta su Elle a Table di dicembre 2011.
1 filetto di salmone di circa 1 kg con ancora la pelle, freschissimo
500 g vergeoise (se non la trovate potete usare lo zucchero di canna)
350 g sale grosso
1 mazzetto di aneto
3 arance
1 lime
100 g zenzero fresco
Pane nero o pane tostato per servire
Consiglio vivamente della buona vodka ghiacciata per accompagnare.
Feb 2
Da quando viviamo in Francia ogni volta che entro in un supermercato mi prende l’ansia del turista e spesso finisco con il fare una spesa da turista, molto simile a quelle che facevo prima di lasciare il territorio francese e tornare in Italia. La mia amica Sandra ne sa qualcosa!
La spesa del turista è composta principalmente da:
- derrate a lunga conservazione che non si possono trovare nel paese dove si vive (la creme de marrons, cranberries, burro d’arachidi cruncy, biscotti presenti solo sul mercato francese, confettura di mirabelles…);
- attrezzi da cucina che non si possono trovare nel paese dove si vive o che comunque sono rari (per esempio: l’apri ostriche, le forchettine da lumache…);
- riviste di cucina;
- alcolici e super alcolici;
- formaggi imballati in modo che possano viaggiare;
- cereali e legumi secchi.
Nella spesa del turista non sono presenti:
- frutta e verdura…
- alimenti freschi o che viaggiano male, come i formaggi del formaggiaio (difficilmente imballati per viaggiare), la panna, il burro…
- alimenti voluminosi e che hanno bisogno che la catena del freddo venga mantenuta, come anatre, oche, faraone, foia gras…
È facile cadere nella sindrome della spesa del turista: mi do tempo un anno per riuscire a uscirne.
Jan 30
In famiglia siamo dei grandi amanti della faraona. Per me ha una carne più elegante del pollo o del cappone, è vagamente più magra e difficilmente si “asciuga”.
Questa volta ho provato a cuocerla lentamente e il risultato è stato sorprendente!
1 faraona nostrana, da allevamento all’aperto
4 spicchi d’aglio
2 cipolle
2 limoni
2 arance
1 bicchiere di vino bianco
1 bicchiere di acqua
Nota
La foto è stata fatta con il cellulare di sera: non è questo gran ché, ma rende l’idea :)
Jan 26
Radici di ogni tipo: ecco cosa si trova al mercato in inverno in Alsazia.
Nella foto potere vedere un panais (la radice bianca oblunga, pastinaca), delle mini navet (piccole rape) e un radis noir.
Sono solo 3 esempi, ma si potrebbe continuare all’infinito a elencare tutte quelle verdure che crescono sotto terra, senza dimenticare le più “famose”: carote e patate.
Le radici vengono normalmente sbucciate. Spesso la pelle è più coriacea ed è comunque “contaminata” dalla terra in cui è cresciuta. Una volta pelate, si eliminano le due estremità.
Se molto fresche, si possono mangiare crude, in insalata. Di solito una prima bollitura è consigliabile per qualsiasi preparazione, che si al forno o glassate in padella con poco olio e zucchero (per smorzare la nota amara finale).
Tutto l’inverno.
Jan 23
Ricordate la favolosa cake au yogurt?
Negli anni ho sperimentato svariate varianti della ricetta di base che potrebbero interessarvi:
E voi, avete fatto delle variati a questa torta e volete raccontarcele? Lasciate un commento!
Jan 19
La pentola a pressione è utilissima per la cucina di tutti i giorni, ma soprattutto è utilissima quando hai poco tempo e non hai voglia di aspettare un’ora per mangiare l’insalata di patate.
La uso principalmente per operazioni di base, come la cottura al vapore o le zuppe. Difficilmente ci faccio il risotto (ho provato e viene decisamente male) o gli ossibuchi (ho provato e vengono meglio nella Doufeu).
So che dirò qualcosa di poco popolare, ma tirate fuori il manuale. E se non l’avete più cercatelo sul sito del produttore. Con poche accortezze di base, come la quantità minima o massima di acqua che potete usare, e riconoscendo i differenti componenti della vostra pentola a pressione vedrete che da sconosciuta diventerà la vostra migliore amica.
La mia pentola a pressione non è la solita italiana per eccellenza, ma è tedesca. Funziona perciò in maniera diversa, ma il concetto di base è lo stesso. La pentola va in pressione e sfrutta in calore che si forma all’interno, e quel punto non esce più, per cuocere più velocemente tutto.
Al giorno d’oggi, datemi retta, se usata correttamente una pentola a pressione non scoppia, non è pericolosa e può solo aiutarvi a risparmiare tempo.
Le patate: al vapore, intere, con la buccia o a pezzi.
Le verdure che richiedono in genere lunghi tempi di cottura, ma tenete conto che perderanno colore. È inutile cuocerci per esempio i fagiolini o i broccoli che basta scottare o cuocere per 5 minuti in acqua bollente. Ma le carote intere, le rape, le patate o il sedano rapa vengono bene in pentola a pressione.
Le vellutate vengono perfette.
C’è chi ci fa il brasato. C’è chi ci cuoce il ragù (ho provato, non viene male).
Potrei vivere a muffin, si sa.
Questa ricetta è anche su The Breakfast Review.
225 g di farina
80 g di fiocchi d’avena
1 bustina di lievito per dolci
2 pere
90 g di burro
4 cucchiai di miele
2 uova
250 g di yogurt greco
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