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Vitello tonnato

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Puristi del vitello tonnato (e puristi in genere): cambiate blog, adesso!

Avevo dell’arrosto di vitello avanzato.
E qual modo migliore di svuotare la dispensa che usare tonno, acciughe, capperi e maionese se non un bel vitello tonnato?

Non ci sono dosi: una scatola grande di tonno, qualche acciuga, un po’ di capperi e due o tre cucchiai di maionese. Frullare il tutto e servirlo con il vitello affettato sottile.

svuoltaladispensa

Pancetta al forno

Semplice ma non veloce, non per preparazione ma per la cottura  molto lunga che richiede.

Spesso trovare la pancetta fresca di maiale, in un pezzo intero, senza ossa è difficile in Italia (o per lo meno al nord), ma se la ordinate non penso che il macellaio vi dica di no! In fin dei conti del maiale non si butta via niente!

Ingredienti

1 stelo di citronella fresca (se non la trovate pazienza, ma nei negozi di specialità orientali dovrebbe esserci)

2 pizzichi di cinque spezie (misto di spezie cinese, formato da anice stellato, pepe di Sichuan, chiodi di garofano, cannella, semi di finocchio)

4 spicchi di aglio

2 centimetri di zenzero fresco, sbucciato

1 peperoncino rosso fresco, senza picciolo e semini

1 cucchiaino di sale grosso

200 ml di birra o sidro

1,5- 2 kg di pancetta di maiale (vedi intro)

Per 4 persone

  1. Accendete il forno a 150° C.
  2. Incidete la cotenna con un coltello appuntito, a croce, stando attenti a non incidere la carne.
  3. Adagiate la pancetta in una teglia non troppo capiente, giusta per contenere la pancetta.
  4. Frullate tutti gli ingredienti tranne la birra (o il sidro) e la pancetta.
  5. Versateli sopra alla pancetta e frizionate su tutta la superficie.
  6. Versate in sidro a lato della pancetta, cercando di non bagnarla.
  7. Cuocete la pancetta per almeno 3 ore, alzando la temperatura del foro a 180° C nell’ultima mezzora.
  8. Servite calo o tiepido con un’insalata.

Faraona arrosto

In famiglia siamo dei grandi amanti della faraona. Per me ha una carne più elegante del pollo o del cappone, è vagamente più magra e difficilmente si “asciuga”.

Questa volta ho provato a cuocerla lentamente e il risultato è stato sorprendente!

Ingredienti

1 faraona nostrana, da allevamento all’aperto

4 spicchi d’aglio

2 cipolle

2 limoni

2 arance

1 bicchiere di vino bianco

1 bicchiere di acqua

Per 6 persone

  1. Riscaldare il forno a 160° C.
  2. Spremete 1 arancio e il limone. Conservate le parti spremute.
  3. Adagiate la faraona in una capiente teglia. Infilatele le metà limone e arancia spremute. Tagliate a metà i restanti agrumi e infilateli anche loro nella faraona, spingendoli bene per farci stare tutto.
  4. Irrorate la faraona (solo l’esterno) con il succo di limone e arancia. Spargete intorno alla faraona gli spicchi di aglio in camicia (ovvero non sbucciati) e le cipolle sbucciate e tagliate in quarti.
  5. Irrorate la teglia con il vino e l’acqua e coprite con un foglio di carta stagnola.
  6. Infornate e lasciate cuocere per 1 ora e mezza coperto.
  7. Dopo 1 ora e mezzo, alzate il forno a 230° C scoprite la teglia e lasciate cuocere per altri 30 minuti. Se pensate che ci sia poco liquido nella teglia, inclinate leggermente la faraona in modo che possano fuoriuscire i liquidi di cottura che sono rimasti intrappolati nella cavità.
  8. Spegnete il forno, togliete la teglia e lasciate risposare il tutto per 10-15 minuti prima di tagliare la faraona e servirla.
  9. Servitela con delle patate arrosto, che avrete messo a cuocere nella teglia 1 ora prima della fine della cottura se intere o negli ultimi 45 minuti se a pezzi non troppo grossi.

Nota

La foto è stata fatta con il cellulare di sera: non è questo gran ché, ma rende l’idea :)

Pollo arrosto façon Heyer

Pollo arrosto

La scorsa settimana sono andata dal mio macellaio.Ho preso le boulette e poi mi ha proposto un pollo nero della Borgogna, scusandosi che non fosse alsaziano, ma venendo dalla Borgogna faceva meno chilometri e lui preferiva.

Come posso dar torto a quest’uomo!

A quel punto ho preso la palla al balzo e gli ho chiesto come avrei dovuto cucinarlo secondo lui. E lì mi ha stupita!

Di solito quando chiedi ai francesi come cucinare qualcosa il tutto si riassume in un’unica parola: sauce! Ovunque, sempre, omnipresente!

E invece questa volta mi sono quasi sentita in Italia quando mi ha detto: “più semplice è meglio è: lo faccia arrosto”. E mi ha anche spiegato come lo fa lui.

Ingredienti

1 pollo intero, spiumato, pulito e sviscerato, possibilmente allevato all’aperto e a terra (per voi, che mangiate un pollo buono, e per il pollo, che ha vissuto più felice e che ha prodotto della carne molto più buona di un pollo triste che non ha mai visto la luce del sole)

2 limoni

2 spicchi di aglio in camicia (con ancora la buccia)

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

Patate al forno come contorno

Per 4-5 persone

  1. Accendete il forno a 220° C.
  2. Tagliate i limoni in due a infilateli nella cavità del pollo.
  3. Ungete una teglia capiente con l’olio. Adagiatevi pollo e aglio.
  4. Cuocete il pollo per 15 minuti in forno caldo.
  5. Dopo 15 minuti giratelo su un fianco, in modo che sia appoggiato nella teglia su una coscia. Se perde l’equilibrio appoggiate la schiena del pollo (ovvero la parte piatta) sul lato della teglia.
  6. Dopo 15 minuti giratelo sull’altra coscia.
  7. Dopo 15 minuti lasciatelo in forno ancora 5 minuti nella posizione iniziale.
  8. Sfornatelo, lasciatelo riposare e portatelo in tavola.

Nota

Per controllare la cottura prima di sfornarlo, infilate uno stuzzichino nella giuntura della coscia: se ne uscirà un liquido trasparente il pollo è cotto. Se esce colorato il pollo è ancora crudo.

Disclaimer

La foto sopra non rappresenta il pollo cotto in questo modo, ma cotto molto lentamente come consiglia Donna Hay in uno dei suoi libri. Ma mi sono dimenticata le varianti che avevo apportato alla ricetta originale e così ho riciclato la foto.

Quiche funghi e pancetta

Quiche funghi e pancetta

Di quiche se ne è già parlato: sono un must della bella figura, difficile sbagliarle, fintamente raffinate per via del nome francese. Se volgiamo strafare, questa sarebbe una quiche aux champignons de Paris et lardons ;)

Ingredienti

1 confenzione di pasta sfoglia o una dose di pasta brisé

500 g di champignon bianchi

150 g di pancetta affumicata

2 uova

250 ml di latte

100 g di emmenthal grattuggiato

Sale e pepe

Per 6 persone come antipasto, per 4 persone come piatto principale (servito magari con un’insalata, come farebbero in Francia)

  1. Accendere il forno a 180° C
  2. Pulire gli champignon (scopri come!) e tagliarli a fettine non troppo sottili.
  3. Rosolare la pancetta in una padella calda. Quando inizia a rilasciare il suo grasso, aggiungere gli champignon a fettine.
  4. Cuocere gli champignon a fuoco alto, per evitare che cuociano nel loro stesso liquido, bollendo. Quando saranno ben dorati e avranno perso parte della loro acqua (circa 10 minuti) saranno pronti.
  5. Trasferire champignon e pancetta in una teglia ricoperta di pasta sfoglia o pasta brisé.
  6. Ricoprirli con l’hemmental.
  7. Sbattere le uova con il latte, il sale e il pepe e versare il composto sopra al resto.
  8. Infornare per 30 minuti o finché dorato.
  9. Sfornare e lasciare raffreddare leggermente prima di servire: è buona anche fredda.

Come pulire gli champignon?

Inizia il lavoro duro: per pulire gli champignon avete due strade. Per tutte e due le strade una cosa è sicura: tenete solo una parte del gambo: la parte terrosa va in questo caso gettata (cosa che non succede con i porcini: troppo preziosa!)

Strada n.1: con un pezzo di carta da cucina inumidito passate ogni singolo fungo per eliminare tutti i residui di terra.

Strada n.2: con un coltellino appuntito, partendo dal sotto del cappello, verso il gambo, iniziate a pelarli. Sollevando leggermente la parte centrale e tirando lievemente verso di voi vedrete che verrà via una pellicina leggera.

Di solito preferisco il secondo metodo: mi da molte soddisfazioni perché mi piace la purezza e la perfezione della parte sotto la pellicina. Ma non tenete conto delle mie idee strambe: ho una passione infinita per questi funghi coltivati in serie :)

Quiche funghi e pancetta

Costine al forno

Costine di maiale al forno

Come dice sempre la mia amica Robyn, amo il maiale!

Versatile, saporito, grasso al punto giusto (suvvia, sempre meno grasso di 50 anni fa!), si prepara in fretta e ce lo si può anche dimenticare lì, ma lui non ci deluderà mai.

Questa ricetta è semplice, veloce (esclusa la cottura, ovvio), dai sapori “esotici”, ma soprattutto utile per liberarci da tutti quei minuscoli sacchettini di salsa di soia e di zenzero in salamoia che rimangono dopo il take away giapponese e che si accumulano in frigorifero.

Ingredienti

Costine di maiale (quante ne volete)

Salsa di soia

Zenzero in salamoia

Miele

Per la marinata

Tutto si riduce a una questione di proporzioni e gusto personale. Le proporzioni che ho usato io per marinare 12 costine piccole (che hanno sfamato due persone) sono state:

1 cucchiaio di miele

4 cucchiai di salsa di soia

1 cucchiaio di zenzero in salamoia

Per marinare più costine aumentate le dosi di conseguenza, per marinarne di meno diminuite le dosi di conseguenza.

Più a lungo marinate le costine, più saporite saranno. Consiglio almeno 1 ora a temperatura ambiente, ma anche tutta la notte in frigorifero non gli farà di certo male. Ricordatevi però di toglierle dal frigorifero almeno un’ora prima di cucinarle.

Cottura

  1. Riscaldate il forno a 180° C.
  2. Ricoprite una teglia di carta da forno. Disponete le costine.
  3. Ricopritele con la marinata.
  4. Infornate per 30-45 minuti, finché dorate e croccanti.
  5. Servitele subito, accompagnate da un’insalata o da delle patate al vapore (o, perché no, fritte ;)

Costine di maiale al forno

Agnello arrosto

Agnello arrosto

Un bel cosciotto di agnello arrosto? Perché no!

Il problema, però, in Italia, è trovare dell’agnello sufficientemente saporito e “anziano”: di solito siamo abituati agli agnelli da latte (detti anche abbacchio), che hanno massimo un mese di vita e un sapore molto fine, quasi blando.

Di solito preferisco animali più anziani e il posto migliore dove trovare un buon cosciotto di agnello, che resista alla cottura al forno senza perdere sapore e consistenza, sono le macellerie islamiche: servizio favoloso, carne perfetta per cottura un po’ più lunghe e piatti più saporiti!

Ingredienti

1 cosciotto di agnello

Timo

Rosmarino

2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

Sale

Per 4 persone

  1. Preriscaldate il forno a 200° C.
  2. Massaggiate il cosciotto con le foglie di timo, gli aghi del rosmarino e il sale.
  3. In un teglia capiente, mettete sul fondo 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva e adagiatevi il cosciotto.
  4. Cuocete per 30 minuti e poi abbassate la temperatura del forno a 160° C.
  5. Lasciate cuocere il cosciotto per 1 ora e mezza, due, finché cotto, ma ancora leggermente rosa al centro.
  6. Accompagnate con patate arrosto, cotte gli ultimi 20-25 minuti (ma prima sbollentate, come da ricetta linkata), nella stessa teglia dell’agnello.

Salmone affumicato al tè verde

Romiti_Ingredienti Salmone affumicato

La ricetta non è difficile di per sè, tutt’altro, ma ha un unico difetto: si crea molto fumo per realizzarla. Ma poi, il risultato, divino! Molto fumo per molto arrosto ;)

Ingredienti

Per il sale aromatico
1 cucchiaino di tè verde
2 cucchiai di sale grosso

300 g di riso basmati
80 g di tè verde
200 g di zucchero di canna
400 g di filetti di salmone, con la pelle
1 busta di insalatina a foglie piccole, tipo Songino
3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaio di aceto balsamico

Per 2 persone

  1. Per il sale aromatico, mettete le foglie di tè e il sale in un pentolino antiaderente e cuocete a fuoco alto per 2 minuti.
  2. Frullate.
  3. Per affumicare il salmone, mettete riso, foglie di tè e zucchero in una teglia profonda ricoperta di carta stagnola e mescolate.
  4. Coprite una griglia con della carta stagnola e adagiatela sopra il riso.
  5. Adagiatevi il salmone, con la pelle a contatto con la stagnola.
  6. Coprite tutta la teglia con della carta stagnola o con una pentola, accendete il fuoco e lasciate affumicare il salmone per 20 minuti.
  7. Togliete il salmone, adagiatelo su un piatto e lasciatelo raffreddare leggermente.
  8. Servitelo con l’insalata condita con olio e aceto balsamico emulsionati.
  9. In una ciotolina, mettete in tavola il sale al tè, per insaporire il salmone.

Che vino abbinare?

Un Soave Superiore o un Vermentino di Gallura.

Quando prepararlo?

Potete prepararlo con largo anticipo, dato che può essere servito anche a temperatura ambiente. Conservatelo in frigorifero e toglietelo almeno 2 ore prima. Non disdegna una scaldata veloce nel forno a microonde.

Date un occhio anche alla guida passo passo per la preparazione della serata.

Nota

Fa molto fumo: aprite tutte le finestre mentre affumicate, e accendete anche la ventola.

Romiti_Salmone affumicato

Questa ricetta fa parte della serie San Valentino: cosa cucino?

Ricetta ispirata da Donna Hay

Foto di Alessandro Romiti

Zucca e salsiccia all’harissa

Una ricetta semplice e veloce. L'harissa, tipico mix di spezie marocchino, molto piccante, può essere sostituito con qualche pizzico di peperoncino e cumino in polvere.

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