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Posts from the ‘Dolci e dessert’ Category

Cake au yogurt: varianti

Cake au yogurt

Ricordate la favolosa cake au yogurt?

Negli anni ho sperimentato svariate varianti della ricetta di base che potrebbero interessarvi:

  • Invertite le proporzioni di ricotta e yogurt: 250 g di ricotta e 125 g (giusto per non buttare il cucchiaio che rimarrebbe nel vasetto) di yogurt. Otterrete un impasto più compatto che una volta cotto sarà ancora più morbido e fragrante.
  • Aggiungete delle gocce di cioccolato, 100-150 g.
  • Ricoprite la torta di fettine di mela prima di infornarla.
  • D’estate, ricoprite la torta di pesche (con la buccia) a fettine e ribes prima di infornarla.
  • Usate solo yogurt: 350 g in totale.
  • Ricoprite la torta, prima di infornarla, di 3 cucchiai di fiocchi d’avena mescolati con 1 o 2 cucchiai di zucchero.

E voi, avete fatto delle variati a questa torta e volete raccontarcele? Lasciate un commento!

Muffin pere e avena

Oats and pear muffin

Potrei vivere a muffin, si sa.

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Clafoutis zucca e nocciole

Da quando viviamo in Francia, ci facciamo consegnare a cas ail latte 1 volta a settimana da un produttore locale, Sundgau Lait.

Alle volte ci capita che ci rimanga un litro prossimo alla scadenza e così tra i tanti modi che mi invento per riciclarlo, faccio clafoutis. La ricetta base è semplice e funziona con qualsiasi tipo di frutta.

Questa è una variante autunnale/invernale che mi sono inventata per usare della zucca cotto al forno che ci era rimasta.

Ingredienti

500 g di zucca

2 uova

2 tuorli

150 g di zucchero

60 g di farina di nocciole

40 g di farina

450 ml di latte

40 g di nocciole a filetti (che trovo in Germania e che in Italia, effettivamente non ho mi visto: potete usare la granella di nocciole)

1 pizzico di sale

1 noce di burro

2 cucchiai di zucchero di canna

Per 6 persone

  1. Riscaldate il forno a 180° C.
  2. Tagliate la zucca a fette alte 2 centimetri circa. Adagiatela su una teglia coperta di carta da forno e cuocetela in forno caldo finché morbida.
  3. In una ciotola sbattete le uova, i tuorli e lo zucchero. Sbatteteli con molta forza, finché non diverranno chiari.
  4. Aggiungete la farina, la farina di nocciole e il sale e continuate a sbattere con la frusta.
  5. Versate il latte lentamente continuando a sbattere con la frusta per far sì che non si formino grumi.
  6. Imburrate una teglia di 24 centimetri di diametro e spolverizzatela con lo zucchero di canna.
  7. Adagiate sul fondo della teglia la zucca, senza buccia. Versate sopra il composto di uova e latte. Spolverizzate con le nocciole a filetti.
  8. Infornate per 30-40 minuti o finché dorato e completamente rappreso.
  9. Servitelo tiepido o freddo.

Clafoutis potimaron et noisette

Mattonella al cioccolato

Mattonella al cioccolato

Ovvero un salame al cioccolato in formato mattonella.

Ingredienti

150 g cioccolato

250 ml panna

50 g burro

100 g petit beurre (o altri tipi di biscotti da colazione)

60 g  mandorle filetti

100 g zucchero

50 g cacao

Per 6 persone

  1. Sciogliere il cioccolato con la panna e il burro. Lasciare raffreddare leggermente.
  2. Mettere i biscotti in un sacchetto, chiuderlo e prenderlo a pugni per sbriciolare grossolanamente i biscotti.
  3. Mescolare biscotti, mandorle, zucchero e cacao.
  4. Aggiungere il cioccolato fuso con panna e burro e mescolare bene.
  5. Rivestire uno stampo da plumcake con della pellicola. Versare il composto.
  6. Lasciare rapprendere in freezer per una notte.
  7. Servire ancora surgelato con un bicchiere di whiskey.

 

Mattonella al cioccolato

Classici francesi: Clafoutis

Il Clafoutis è un dolce semplice, semplicissimo, dove tutto quello che c’è di complicato è azzeccare le proporzioni degli ingredienti.

Può essere fatto con qualsiasi tipo di frutta, ma viene meglio con i frutti rossi, come ciliegie (il grande classico), o la frutta estiva, come albicocche, pesche… In realtà a me non dispiace nemmeno con la frutta autunnale o invernale come mele, pere, zucca…

Questo post si divide in due parti.

La prima, questa, sulla ricetta classica del clafoutis: la pastella base a cui potete aggiungere qualsiasi tipo di frutta

La seconda parte invece parlerà nello specifico del clafoutis che mi sono reinventata partendo dalla ricetta base, per farlo più stagionale.

Ingredienti

450-500 g di frutta di stagione, come ciliegie, pere, mele, albicocche, pesche…

2 uova intere

2 tuorli

120 g di zucchero

100 g di farina

Un pizzico di sale

500 ml di latte

1 cucchiaio di burro

Zucchero di canna per spolverizzare la teglia

Per 6 persone

  1. Riscaldate il forno a 180° C.
  2. In una ciotola sbattete le uova, i tuorli e lo zucchero. Sbatteteli con molta forza, finché non diverranno chiari.
  3. Aggiungete la farina e il sale e continuate a sbattere con la frusta.
  4. Versate il latte lentamente continuando a sbattere con la frusta per far sì che non si formino grumi.
  5. Imburrate una teglia di 24 centimetri di diametro e spolverizzatela con lo zucchero di canna.
  6. Adagiate sul fondo della teglia la frutta tagliata e pulita, senza semi o noccioli. Versate sopra il composto di uova e latte.
  7. Infornate per 30-40 minuti o finché dorato e completamente rappreso.
  8. Servitelo tiepido o freddo.

Clafoutis

Muffin alle more

Muffin alle more

A fine agosto ci siamo fermati in un campo e sotto un albero di mele c’era uno stupendo cespuglio di more selvatiche! Fortunatamente avevo due bicchieri di carta in macchina e così ci siamo messi a raccoglierle: 3 nel bicchiere una in bocca :)

Tornata a casa con il mio bottino ho subito pensato di farci qualche dolce: non erano sufficienti per fare una confettura, ma abbastanza per dei muffin.

Le more selvatiche sono molto più piccole di quelle che si trovano in commercio: se le comprate al supermercato, usatene la metà.

Ingredienti

185 g di farina

1/2 bustina di lievito

1 cucchiaio di zucchero

60 g di burro

1 cucchiaio colmo di miele

1 uovo

200 g di more selvatiche

125 g di yogurt bianco

Per una decina circa di muffin

  1. Preriscaldate il forno a 190° C.
  2. In un pentolino fate sciogliere il burro con il miele. Lasciate raffreddare leggermente.
  3. Mescolate in una ciotola capiente tutti gli ingredienti secchi: farina, lievito, zucchero.
  4. Aggiungete l’uovo, lo yogurt, le more e il burro sciolto con il miele.
  5. Trasferita il composto nella teglia dei muffin ricoperta di pirottini. Se usate pirottini normali, che non superano l’altezza della teglia, riempiteli fino a 3/4. Se usate quelli dell’Ikea, che sono alti, riempiteli fino al bordo.
  6. Cuocete per 30 minuti o finché dorati e se infilzati con uno stuzzicadenti ne uscirà pulito.
  7. Serviteli a tiepidi o a temperatura ambiente.

 

 

 

 

Muffin ai ribes e pesche

Redcurrant and peach muffins

Abbiamo un cespuglio di ribes.
O meglio: adesso viviamo in una casa con giardino. Giardino nel quale ci sono un cespuglio di ribes e uno di lamponi!
Giardino che se i miei progetti andranno per il verso giusto, avrà anche un piccolo orto il prossimo anno.

Fatto sta che il cespuglio di ribes produce, molto! E dopo i ghiaccioli (ribes frullato e setacciato, zucchero e yogurt in proporzioni del tutto casuali!), con questo nuovo raccolto sono passata ai muffin, in modo da provare anche il forno nuovo.
La ricetta è di BBC Good Food, leggermente rivista per adattarla agli ingredienti che avevo in casa (la domenica in Francia è tutto chiuso!): ribes invece dei mirtilli, yogurt di capra e fromage blanc invece della panna acida e latte invece dell’acqua frizzante.

Enjoy!

Classici francesi: Tarte Tatin

Tarte Tatin

O per essere precisine, Tarte des mademoiselles Tatin.

Narra la leggenda che una delle sorele Tatin, un giorno, sovrappensiero, invece di mettere la pasta nella teglia, ci mise prima le mele. E così per non rovinare tutto, decise di appoggiare la pasta sopra le mele, cuocere la torta e poi rovesciarla!

Niente di più di una torta di mele direte voi!

E invece no! È un’arte! È una di quelle torte che ti rimangono nell’anima e che non scorderai più! Una di quelle torte con le quali vai sul sicuro: piace sempre a tutti!!!

Disclaimer: è 15 anni che faccio almeno due tarte tartin all’anno. Questa è la mia personalissima versione. La versione originale francese prevederebbe una pâte sablée o brisée. Pur avendola provata anche in queste varianti, la continuo a preferire con la pasta frolla. Di sicuro NON con la pasta sfoglia, che può essere una variante veloce, ma non soddisfa il palato.

Ingredienti

8-9 mele, non troppo farinose e non troppo acquose

12 zollette di zucchero (circa 80 g di zucchero), meglio se di canna

1/2 bicchiere di acqua (circa 70 ml)

1 noce di burro

Poca cannella in polvere

1 porzione di pasta frolla

Per 6 persone

  1. Preparate la pasta frolla. Lasciatela riposare in frigorifero, stendetela in un cerchio sufficiente grande per ricoprire la vostra tortiera e non eccessivamente sottile e rimettetela in frigorifero fino al momento di usarla. Questa passaggio è fondamentale!
  2. Togliete il torsolo e sbucciatele le mele. Tagliatele a metà.
  3. In una teglia (NON a cerniera, ma con fondo e bordi uniti, meglio se di pirex o d’alluminio) che possa andare direttamente sul fornello, mettete le zollette di zucchero, la noce di burro e l’acqua. Se non vi fidate a mettere la teglia a diretto contatto con il fornello (vi serve uno spargifiamma), potete fare il caramello in un pentolino, versarlo nella teglia e saltare, a malincuore, il punto 5 e passate direttamente dal punto 6 al punto 8.
  4. Una volta che zucchero e acqua avranno cambiato colore e si inizierà a formare il caramello, sistemate le metà mele in cerchio, in verticale, in modo che la parte tagliata si appoggi al resto della mela a fianco.
  5. Riempite molto bene la teglia, cercando di lasciare poco spazio libero tra una mela e l’altra.
  6. Spolverizzate le mele con la cannella.
  7. Continuate a cuocere le mele sul fornello per 15 minuti.
  8. Riscaldate il forno a 180° C.
  9. Lasciate raffreddare leggermente la teglia con le mele.
  10. Quando il forno sarà caldo, estraete il vostro disco di pasta frolla dal frigorifero e ricoprite le mele, cercando di formare un bordo di frolla tra le mele e il bordo della teglia.
  11. Infornate la torta e cuocete per 30 minuti o finché la frolla non sarà dorata.
  12. Togliete la torta dal forno e lasciatela raffreddare leggermente MA non completamente.
  13. Copritela con un piatto da portata e tenendo la teglia con una mano e il fondo del piatto con l’altra, rovesciate la torta sul piatto da portata.
  14. Servitela tiepida, accompagnata da panna acida francese o gelato alla vaniglia.

Nota

La buona riuscita di questa torta dipende molto dalla qualità delle mele che usate. Se faranno troppa acqua, annacqueranno il caramello, se invece sono farinose non manterranno la forma. Affidatevi al fruttivendolo!

Come riciclare la colomba di Pasqua

Colomba pudding

Vi è avanzata la colomba?

Quest’anno a noi sì: l’abbiamo presa dalla solita pasticceria dove compriamo il panettone ma non era decisamente all’altezza delle aspettative.

E così l’ho riciclata!

Come? Con la classica ricetta con la quale gli inglesi riciclano il pane raffermo, escludendo però, per ovvie differenze tra il pane e la colomba, ulteriore burro e zucchero.

Ingredienti

500 g di colomba

500 ml di latte o panna

2 uova

1 noce di burro

Cioccolato spezzettato (ve benissimo quello avanzato delle uova! Ne avete ancora? Ecco qualche altra idea!)

Per 6 persone

  1. Preriscaldare il forno a 180° C.
  2. Tagliare la colomba a fette spesse 1 centimetro.
  3. Imburrare una teglia.
  4. Disporre le fette di colomba leggermente sovrapposte.
  5. Tra le fette e sopra, spezzettare il cioccolato: qui ho sacrificato degli agnellini di cioccolato al latte!
  6. In una ciotola sbattere latte e uova.
  7. Versare il composto sulla colomba in modo che venga bagnata uniformemente.
  8. Infornare per 25-30 minuti, o finché dorata.
  9. Servire tiepida o a temperatura ambiente. Ma anche fredda da frigorifero ha il suo perché.

P.S.

La foto del post fa parte della collezione “come far sembrare vagamente appetibile una sbobbetta sovrastata da caccole di cioccolato”. A mio discapito, vi assicuro che il risultato finale vi farà dimenticare l’aspetto!

Come riciclare le uova di Pasqua

Cookies

O i coniglietti, o le pecorelle… Tutto ciò che vi è arrivato per Pasqua fatto di cioccolato, che sia fondente, al latte o bianco.

Basta trovare le ricette giuste e con un po’ di fantasia riadattarle al cioccolato che è avanzato.

Regole di base:

- se sostituite il cioccolato fondente con quello al latte o bianco, diminuite anche lo zucchero (se la ricetta riporta 200 g, mettetene al massimo 120 g).

- il cioccolato bianco si scioglie con lo stesso metodo di quello fondente o al latte, ma ha una consistenza diversa, ed è semplicemente più difficile da lavorare.

- le gocce di cioccolato possono essere semplicemente sostituite con del cioccolato spezzettato.

Alcune ricette

[catablog category='pasqua']

 

 

 

 

 

 

 

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