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Classici francesi: Gratin savoyard

Gratin savoyard

I gratin di patate fanno parte dei grandi classici della cucina francese: con o senza formaggio rappresentano sempre e comunque un piatto semplice ma allo stesso tempo elegante ed estremamente appetitoso.

Ingredienti

4 patate medio grosse

2 cipolle

550 ml di latte intero

200 g di comté ( o di un formaggio che si sciolga bene in forno, tipo la fontina, o il Montasio: delle tome di montagna in poche parole)

Sale e pepe

Burro per la teglia

Per 4-6 persone

  1. Riscaldate il forno a 200° C.
  2. Pelate le patate e tagliate a fette molto sottili, 2-3 millimetri massimo: per un lavoro preciso è meglio usare il robot e la mandolina (vedi nota).
  3. Sbucciate le cipolle e tagliatele anche loro a fette sottilissime.
  4. Grattugiate non troppo finemente il formaggio.
  5. Intiepidite il latte.
  6. In una grande ciotola mettete le patate, spolverizzatele di sale e di abbondante pepe, le cipolle e il formaggio.
  7. Versatevi sopra il latte tiepido e mescolate.
  8. Imburrate una teglia capiente e mettetevi tutto il contenuto della ciotola.
  9. Infornate per 40 minuti o finché sarà ben gratinato in superficie e le patate saranno cotte.

Nota

Per realizzare questa ricetta non è essenziale un robot multifunzione con disco per tagliare a fette sottili, o la mandolina, ma vi faciliterranno enormemente il lavoro.

Gratin savoyard

Pomodori arrosto

 

Roasted tomatoes

Per questi pomodori sono stata ispirata da Jamie Oliver e da Amanda Soule.

In passato ho fatto i pomodori confit (dei quali vi fornirò presto la “ricetta”), ma sono un po’ una noia perché nella teglia devono andare tutti con la parte tagliata all’insù, uno di fianco all’altro, e quando ne hai tanti, beh, vai avanti ore a tagliare. Mentre questi pomodori arrosto si preparano in 5 minuti!

E si prestano a diverse preparazioni: base per una zuppa, come sugo per la pasta o per la pizza, come contorno…

Ingredienti

1 kg di pomodori di vari tipi e dimensioni

3-4 scalogni

2-3 spicchi d’aglio

Basilico

Timo

Qualche pizzico di sale grosso

Olio extra vergine d’oliva

  1. Riscaldate il forno a 210° C.
  2. Lavate i pomodori. Tagliateli a fette spesse se grossi e in quarti se piccoli.
  3. Metteteli tutti, compreso l’acqua che rimane sull’asse, in una capiente teglia per il forno.
  4. Pelate e tagliate a pezzi grossi lo scalogno. Aggiungetelo alla teglia.
  5. Lavate basilico e timo e aggiungeteli alla teglia.
  6. Irrorate il tutto con un filo d’olio.
  7. Lasciate l’aglio in camicia e aggiungetelo alla teglia.
  8. Infornate per 30 minuti circa, finché non saranno arrostiti.
  9. Mangiateli come contorno o frullandoli usateli per condire una pasta o per la pizza.

 

Insalata di patate

Semplice, veloce (escludendo il tempo ovvio di cottura delle patate) e dalle molte soddisfazioni.

Ispirata dalla potato salad di Falling Cloudberries. Ricette di famiglia dal mondo di Tessa Kiros, questa insalata di patate è diventata un must di questa strana estate 2011: trasloco, nuova casa, nuova nazione, tanta pioggia :) .

E poi io adoro le patate!

Insalata di patate

Ingredienti

Patate (non so dirvi quante: ne sono troppo golosa per trattenermi. Direi 3 medie a persona)

1 o 2 scalogni

Capperi sotto sale, sciacquati e asciugati

3-4 filetti di acciughe sott’olio

Per la salsa

Senape in grani

Maionese

Il numero di persone dipende da quante patate decidete di fare. 

  1. Portate a ebollizione una pentola di acqua.
  2. Lascio a voi la scelta se sbucciare o meno le patate. In ogni caso sbucciatele intere, prima di tagliarle. Tagliate le patate il 6-8 pezzi, basta che non siano più grandi di una noce con il guscio. Buttatele mano mano nella pentola.
  3. Cuocete per 20-30 minuti da quando l’acqua inizia a bollire (il tempo dipende dalle patate e da quanto grandi le avete tagliate).
  4. Tritate lo scalogno.
  5. Nel frattempo, in una ciotola capiente, mettete i capperi, lo scalogno e le acciughe sgocciolate.
  6. In una ciotolina mescolate senape e maionese. Di solito per 1 cucchiaio di senape ne uso 3 di maionese. O, se siete in fase dieta e leggerezza, 2 cucchiai di maionese e uno di yogurt.
  7. Controllate con la punta di un coltello che le patate siano cotte. Scolatele e trasferitele nella ciotola. Versateci sopra la salsa e mescolate.
  8. Servire calda o tiepida o a temperatura ambiente. Il frigorifero non giova a questa insalata, ma se proprio siete di fretta, ricordatevi di toglierla un’oretta prima di servirla.

Melanzane al forno

Melanzane al forno

Essendo l’unica in famiglia ad amare le melanzane, devo sempre trovare il modo di cucinarle in modo che sapore e consistenza siano un po’ mascherate.

Fosse per me le metterei al forno così da sole o le griglierei e basta e ne mangerei due intere da sole, ma mio marito non è dello stesso avviso.

Ingredienti

2 melanzane

5 foglie di salvia

1 rametto di rosmarino

1 spicchio di aglio

2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

Per 2 persone come contorno

  1. Accendere il forno a 180° C.
  2. Tagliare le melanzane a fettine sottili e adagiarle su due teglie ricoperte di carta forno. Incidere ogni fetta croce.
  3. Frullare le foglie di salvia, gli aghi del rosmarino, l’aglio e l’olio.
  4. Con un pennello (o con il fondo di un cucchiaio) spennellare tutte le fette di melanzane.
  5. Infornare per 15-20 minuti o finché dorate.
  6. Servire ancora calde o a temperatura ambiente.

Nota

Tagliate a listarelle una volta cotte, sono perfette per condire una pasta o una pizza fatta in casa.

La vinaigrette

Vinaigrette

In Francia l’insalata non si condisce con due cucchiai di olio extra vergine d’oliva e uno d’aceto. In Francia nessuno ti porta sul tavolo la bottiglia d’olio, il sale e l’aceto quando ordini un’insalata. In Francia l’insalata arriva già condita con quella che sembra una salsina, ma in realtà è un’emulsione.

Cos’è la vinaigrette

La vinaigrette è un’emulsione di olio, aceto e senape o succo di limone, in quantità variabili, dipendenti dal gusto di colui che la fa.

Si possono aggiungere:

  • scalogno affettato finissimo o erba cipollina tritata
  • aglio
  • senape in grani invece di quella liscia
  • basilico sminuzzato

Che cos’è un’emulsione

Dicesi emulsione la “dispersione, più o meno stabile, di un fluido sotto forma di minutissime goccioline o bollicine (fase dispersa) in un altro fluido non miscibile (fase disperdente o veicolo). In altre parole, il risultato di due o più liquidi che “sbattuti” fra loro non si amalgamano” [Fonte: Wikipedia].

La presenza della senape o del succo di limone aiutano a stabilizzare l’amalgama di olio e aceto.

Come si fa

Ci sono due metodi, quello facile e quello più “complicato”:

- Metodo “complicato”: in una ciotola dai bordi alti si versano 3 parti di olio (possibilmente extra vergine, anche se i francesi usano pure quello di colza o quello di vinaccioli), 1 parte di aceto (possibilmente balsamico tradizionale, anche se i francesi si accontentano di un normalissimo aceto di vino), 1/2 parte di senape. Con una forchetta o una frusta si inizi a sbattere il composto finché completamente omogeneo e dalla consistenza cremosa.

- Metodo semplice (à la Jamie Oliver): in un boccale con il coperchio (va benissimo anche un vecchio vasetto della marmellata, ovviamente vuoto e pulito), si versano 3 parti di olio (possibilmente extra vergine, anche se i francesi usano pure quello di colza o quello di vinaccioli), 1 parte di aceto (possibilmente balsamico tradizionale, anche se i francesi si accontentano di un normalissimo aceto di vino), 1/2 parte di senape. Si chiude il coperchio e si agita finché il composta sarà completamente omogeneo e dalla consistenza cremosa.

Nota

La potete preparare anche in quantità e conservarla in frigorifero per 1 mese, in un barattolo chiuso, che agiterete vigorosamente ogni volta prima di usarla.

Tzaziki

Tzazichi

Lo tzazichi è una crema dai sapori estremamente soavi. Le sue origini sono sia greche, sia turche, sia armene.

È una salsa molto versatile, semplice e veloce da realizzare, che può essere usata come antipasto, accompagnato da della pitta tiepida, o come contorno di piatti di carne.

Ingredienti

500 g di yogurt greco intero

1 spicchio d’aglio (è meglio se ci sia, ma se proprio non vi piace potete toglierlo)

1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva

1 cucchiaio di succo di limone

1 cetriolo

1 cucchiaino di sale

3 rametti di meta fresca

Per 5-6 persone come antipasto

  1. Sbucciare il cetriolo. Grattugiarlo finemente e metterlo in uno scolapasta con i buchi piccoli insieme al sale.
  2. Scolare lo yogurt dall’acqua che si accumula sopra il coperchietto di carta. Trasferirlo in una ciotola.
  3. Tritare grossolanamente con il coltello la menta. Aggiungerla allo yogurt.
  4. Grattugiare finemente lo spicchio d’aglio. Aggiungerlo allo yogurt.
  5. Scolare e strizzare molto bene il cetriolo. Aggiungerlo allo yogurt.
  6. Aggiungere allo yogurt anche l’olio e il succo di limone e mescolare tutto bene.
  7. Lasciarlo riposare per due o tre ore in frigorifero. Toglierlo dal frigorifero 30 minuti prima di servirlo.

La peperonata

Peperonata

Quando i peperoni sono buoni, succosi e profumati l’unico modo che mi viene in mente per cucinarli è una bella peperonata! Dai miei genitori si cucinava almeno una volta a settimana, specie quando c’erano i peperoni dell’orto.

Come tutte le ricette della tradizione italiana, ogni famiglia ha la sua ricetta: questa è quella di mia madre.

Ingredienti

4 peperoni rossi

2 patate

1 cipolla

2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

400 g di passata di pomorodo

1 peperoncino fresco (facoltativo)

Basilico

Sale grosso

Per 4 persone come contorno

  1. Lavate i peperoni, togliete il picciolo e i semi interni, insieme alle coste bianche dove sono attaccati i semini. Tagliateli a listarelle spesse.
  2. Mettete i peperoni a bagno in acqua fredda e sale grosso (1 manciata). Lasciateli a bagno per il tempo necessario a completare i passi 3, 4, 5 e 6.
  3. Pelate e tritate la cipolla (scopri come!).
  4. Pelate le patate e tagliatele a fette spesse 5 millimetri.
  5. Lavate il peperoncino, eliminate i semini e tagliatelo a listarelle.
  6. In una casseruola soffriggete la cipolla nell’olio extra vergine d’oliva.
  7. Aggiungete i peperoni scolati e le patate e lasciateli soffriggere mescolando spesso.
  8. Aggiungete la passata di pomodoro, il basilico e due pizzichi di sale grosso.
  9. Lasciate prendere bollore, abbassate la fiamma al minimo, coprite, ma non completamente, con un coperchio e lasciate cuocere finché le patate saranno cotte e i peperoni morbidi.
  10. Servite caldo o freddo, come contorno di uova o carne.

Consiglio

Di solito lascio riposare la peperonata una notte in frigorifero: il profumo dei peperoni risulta ancora più interessante. Il giorno dopo la riscaldo.

Fichi al Banyuls

Fichi al Banyuls

Il Banyuls è un vino dolce francese, che viene bevuto sia come aperitivo, sia con i dolci. Può benissimo essere sostituito con il nostro Marsala, ma visto ch ne avevo ancora un fondo in casa risalente a un viaggio nel sud della Francia di qualche anno fa, mi sono detta, perché no?

Questi fichi sono perfetti per accompagnare selvaggina arrosto, tipo oca, anatra, faraona: carni comunque saporite di loro che non disdegnano l’accostamento a qualcosa di dolce.

Ingredienti

8 Fichi

Zucchero di canna

1 bicchierino di Banyuls o Marsala

Come accompagnamento a un piatto si selvaggina per 4 persone

  1. Lavate bene i fichi.
  2. Tagliateli a metà.
  3. Mettete in un piatto lo zucchero di canna e schiacciatevi dentro i fichi dalla parte tagliata.
  4. Scaldate una padella antiaderenti e adagiatevi i fichi dalla parte tagliata, con lo zucchero.
  5. Lasciateli cuocere finché lo zucchero non inizia a caramellarsi.
  6. Bagnate con il Banyuls o il Marsala e lasciate evaporare leggermente.
  7. Servite caldo come contorno al piatto di selvaggina arrosto.

Cosa cucini?

Verdure al forno

Marito1.0: “Amore, cosa stai cucinando? Sento il forno…”

Ho preso la melanzana violetta che giaceva in frigo da due settimane, l’ultimo peperone verde e un pomodoro cuore di bue che mia madre si è dimenticata di mangiare a pranzo da almeno 10 giorni.

Li ho tagliati a pezzi.

Ho messo un filo di acqua in una teglia, ci ho messo dentro tutto, ci ho messo qualche oliva taggiasca con il loro olio, ho coperto con la carta stagnola e ho infilato in forno.

Riciclo “creativo” di verdure un po’ vecchie… Questo è il massimo che riesco a dare in cucina in questo periodo (e riciclo pure le foto!)

Qui una ricetta più strutturata :)

Finocchi al forno

Fennels.jpg

Ricordo ancora un lungo periodo in terra inglese, nel 1999 o 2000, privata completamente della gioia dei finocchi: erano impossibili da trovare! Non esistevano né al supermercato né al mercato.

E così, una volta tornata in patria, non feci altro che mangiare finocchi per mesi.

Arrivando a farli anche al forno con poco olio, limone, sale e pepe, niente più.

Una ricetta semplice e veloce, alla portata di tutti. Ma soprattutto, spesso piacciono anche a chi detesta i finocchi :) .

Ingredienti

1 finocchio a persona

Per ogni finocchio:

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

Il succo di mezzo limone

Sale e pepe

Per 1 persona, come contorno (moltiplicare le dosi in base alle persone)

  1. Accendere il forno a 180° C.
  2. Tagliare i finocchi il più finemente possibile.
  3. Disporli in un solo strato su una teglia ricoperta di carta da forno.
  4. Irrorarli con olio e succo di limone. Salarli e peparli.
  5. Cuocerli in forno per 15- 20 minuti o finché iniziano a dorarsi.
  6. Servirli caldi, tiepidi o freddi.

Questa ricetta è stata originariamente pubblicata su The Kitchen Pantry, il mio food blog in inglese.

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