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Posts from the ‘Antipasti’ Category

Vitello tonnato

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Puristi del vitello tonnato (e puristi in genere): cambiate blog, adesso!

Avevo dell’arrosto di vitello avanzato.
E qual modo migliore di svuotare la dispensa che usare tonno, acciughe, capperi e maionese se non un bel vitello tonnato?

Non ci sono dosi: una scatola grande di tonno, qualche acciuga, un po’ di capperi e due o tre cucchiai di maionese. Frullare il tutto e servirlo con il vitello affettato sottile.

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Focaccia

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Fare la focaccia o la pizza in casa da un sacco di soddisfazioni.
È relativamente semplice: basta avere pazienza e voglia di usare i muscoli (o l’impastatore).

Per fare la focaccia si usa lo stesso impasto e metodo che per la pizza, solo che si lascia la pasta “liscia”.

“Oh mamma, Sara, ma che vuol dire liscia???”

Niente pomodoro, o meglio, niente passata: i pomodorini interi o secchi sono ok.

Niente formaggio.

A me pace con il sale grosso, l’aglio e il peperoncino.

E l’olio, ovviamente.

Ho provato con una parte di olio e due di acqua e viene bene, anche se con il solo olio viene, ovviamente più golosa :).

E la cosa migliore è che una focaccia per sei (o più come antipasto) usa 500 g di farina, perciò nella mia dispensa c’è mezzo chilo di farina in meno.

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P.S.

Scopri tutte le ricette e i consigli per San Vantino!

 

Panino con peperoni, sgombri e melanzane

Panino ai peperoni, sgombri e melanzane

Una cosa leggerina ;).

A parte gli scherzi, quale modo migliore per svuotare la dispensa, se non usare lo scatolame per farcire un panino? Ovvio che dopo il panino mi è servita una bella tazza di tè per smaltirlo, ma anche il tè giace in dispensa :).

Per forcire questo panino ho usato:

- del pane bio preso in Germania (dove tutto costa meno, specie le cose biologiche);

- dei peperoni arrosto sott’aceto spagnoli che ho comprato dal mio amico Andrea;

- delle melanzane sott’olio calabresi che mi ha portato la mia mamma;

- un velo di senape in grani;

- una scatola di sgombri al naturale.

Se non fosse stato per la pesantezza fisica del panino (il pane ha avuto qualche problema a reggere il peso degli sgombri), sarebbe stato anche un piacere da mangiare.

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Cipolle confit

Onions confit

Semplici, non veloci, ma danno molte soddisfazioni.
Per me sono un ricordo d’infanzia: mio nonno faceva il riso bollito con le cipolle confit (che lui chiamava semplicemente riso con le cipolle) che ancora ricordo.

Ingredienti

Cipolle

Olio extra vergine d’oliva

Per ogni cipolla prevedete un cucchiaio di olio. Come accompagnamento prevederei 1-2 cipolle medie a persona.

  1. Sbucciate e affettate sottilmente le cipolle.
  2. Scaldate una padella antiaderente, aggiungete l’olio e poi le cipolle.
  3. Mettete il fuoco al minimo e lasciate stufare, mescolando spesso, per 30-40 minuti.

Potete aggiungere, a piacere, un cucchiaio di miele e/o delle uvette. O anche del rosmarino o del timo fresco.
Ma anche del cumino e dello zenzero.

Potete usarle come accompagnamento a un arrosto o come usarle per questa torta salata: sfoglia, cipolle, pomodori, formaggio.

Onions confit

Gravadlax

Gravlax

Grav che? E cosa sarà mai?

Semplicemente del salmone marinato come lo fanno in Svezia.

Oh mamma, ma sarà difficilissimo!

No, non è vero: è semplicissimo!

Ah, ed è anche buono?

Buonissimo e vi farà fare un gran figurone!

La ricetta originale l’ho letta su Elle a Table di dicembre 2011.

Ingredienti

1 filetto di salmone di circa 1 kg con ancora la pelle, freschissimo

500 g vergeoise (se non la trovate potete usare lo zucchero di canna)

350 g sale grosso

1 mazzetto di aneto

3 arance

1 lime

100 g zenzero fresco

Pane nero o pane tostato per servire

Per 5-6 persone come antipasto

  1. Lavate il salmone sotto l’acqua corrente. Asciugatelo per bene con della carta da cucina.
  2. Adagiate il salmone, con la pelle verso il basso, a contatto con il fondo, in una pirofila di vetro capiente e con i bordi alti.
  3. Mescolate in una ciotola lo zucchero, il sale e l’aneto tritato grossolanamente.
  4. Grattugiate direttamente sopra il salmone la scorza di lime e arance.
  5. Pelate e grattugiate, sempre direttamente sopra li salmone, anche lo zenzero.
  6. Ricoprite il salmone con il sale e lo zucchero, facendo aderire bene e coprendo tutta la superficie.
  7. Coprite la teglia con svariati strati di pellicola.
  8. Lasciate riposare in frigo per almeno 48 ore.
  9. Prima di servire togliete tutta la marinata dal salmone (che vedrete: avrà perso acqua).
  10. Affettate il salmone il più finemente possibile e servitelo con del pane nero o del pane tostato.

Consiglio vivamente della buona vodka ghiacciata per accompagnare.

La pizza

Da tempo vi avevo promesso qualche idea su come farcire la pizza fatta in casa.

La semplice

Sugo di pomodoro (o anche passata direttamente dalla bottiglia o pelati in scatola)

Mozzarella

Qualche fogliolina di basilico o un pizzico di origano

La fantasiosa

Sugo di pomodoro (o anche passata direttamente dalla bottiglia o pelati in scatola)

Mozzarella

Qualsiasi cosa che vi stuzzichi in frigorifero: capperi, pomodorini secchi sott’olio, acciughe, altri formaggi, salame, prosciutto…

L’estrosa

Qui ci mette lo zampino mio marito, che in quanto francese di pizza ci capisce ben poco e se lo lasciassi fare sforneremmo improbabili pizze

Sugo di pomodoro (o anche passata direttamente dalla bottiglia o pelati in scatola)

Un uovo (no comment)

Wusterl

Salame piccante tagliato a fette spesse

Pecorino grattuggiato

Emmenthal

E chi più ne ha più ne metta!

Inutile dirvi che la mia preferita rimane la semplice, con al massimo 1 aggiunta della fantasiosa.

Alcune note

Seguite le indicazioni del post sulla pasta della pizza, ma con qualche accorgimento.

La farcitura, ad esclusione del prosciutto crudo, che va messo solo alla fine per evitare che cuocia, nella pizza casalinga dovrebbero andare sotto la mozzarella.

La mozzarella andrebbe fatta sgocciolare a temperatura ambiente il più possibile, in modo che non bagni eccessivamente la pizza. Non tagliatela troppo fine, ma abbastanza spessa in modo che non si bruci e che semplicemente fonda.

Il forno deve essere alla sua massima potenza e molto molto caldo: più caldo è più la pizza cuocerà in fretta e sarà buona.

E ricordatevi: non serve avere sangue napoletano nelle vene per fare una buona pizza a casa! Basta un po’ d’impegno e tanta buona voglia, oltre che due buone risate e un bicchiere di vino o di birra!

 

Insalata di patate

Semplice, veloce (escludendo il tempo ovvio di cottura delle patate) e dalle molte soddisfazioni.

Ispirata dalla potato salad di Falling Cloudberries. Ricette di famiglia dal mondo di Tessa Kiros, questa insalata di patate è diventata un must di questa strana estate 2011: trasloco, nuova casa, nuova nazione, tanta pioggia :) .

E poi io adoro le patate!

Insalata di patate

Ingredienti

Patate (non so dirvi quante: ne sono troppo golosa per trattenermi. Direi 3 medie a persona)

1 o 2 scalogni

Capperi sotto sale, sciacquati e asciugati

3-4 filetti di acciughe sott’olio

Per la salsa

Senape in grani

Maionese

Il numero di persone dipende da quante patate decidete di fare. 

  1. Portate a ebollizione una pentola di acqua.
  2. Lascio a voi la scelta se sbucciare o meno le patate. In ogni caso sbucciatele intere, prima di tagliarle. Tagliate le patate il 6-8 pezzi, basta che non siano più grandi di una noce con il guscio. Buttatele mano mano nella pentola.
  3. Cuocete per 20-30 minuti da quando l’acqua inizia a bollire (il tempo dipende dalle patate e da quanto grandi le avete tagliate).
  4. Tritate lo scalogno.
  5. Nel frattempo, in una ciotola capiente, mettete i capperi, lo scalogno e le acciughe sgocciolate.
  6. In una ciotolina mescolate senape e maionese. Di solito per 1 cucchiaio di senape ne uso 3 di maionese. O, se siete in fase dieta e leggerezza, 2 cucchiai di maionese e uno di yogurt.
  7. Controllate con la punta di un coltello che le patate siano cotte. Scolatele e trasferitele nella ciotola. Versateci sopra la salsa e mescolate.
  8. Servire calda o tiepida o a temperatura ambiente. Il frigorifero non giova a questa insalata, ma se proprio siete di fretta, ricordatevi di toglierla un’oretta prima di servirla.

Torta greca di spinaci e feta

Torta salata con feta e spinaci

Spinaci e feta: il matrimonio perfetto! Greco per di più!
Sognando le spiagge e il mare della Grecia, cosa c’è di meglio se non improvvisare con i sapori delle isole?

Ingredienti

1 confezione di pasta fillo surgelata, tirata fuori dal freezer due ore prima, lasciata scongelare nella sua confezione

1 scalogno o 1 cipolla piccola

1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva

1 kg di spinaci freschi

1 manciata di uvette

1 manciata di pinoli

1 confezione da 200 g di feta

2 uova

50 ml di latte

50 g di burro

Per 6 persone come antipasto, 2 come piatto principale

  1. Accendete il forno a 180° C.
  2. Tritare finemente lo scalogno o la cipolla.
  3. In una pentola antiaderente molto capiente soffriggere lo scalogno o la cipolla nell’olio. Aggiungere gli spinaci (sembrerà che non ci stiano, ma mentre cuociono perderanno tutto il loro volume), coprite con un coperchio e lasciate stufare gli spinaci nella loro acqua.
  4. Aggiungete le uvette e lasciate cuocere ancora per qualche minuto. Spegnete il fuoco e aggiungete i pinoli.
  5. In un pentolino, sciogliere il burro nel latte. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare.
  6. Spennellate il fondo di una teglia di vetro con un po’ di lette e burro.
  7. In una ciotola mescolate spinaci, feta sbriciolata e le due uova sbattute.
  8. Aprite la confezione di pasta fillo, srotolatela e togliete 4 fogli. Lasciate il resto sotto un panno umido.
  9. Ricoprite il fondo e i bordi della teglia, lasciando fuoriuscire la pasta. Spennellate con latte e burro.
  10. Versate sul fondo metà del composto di spinaci, ricoprite con due fogli di pasta filo e spennellate con latte e burro.
  11. Versate i restanti spinaci, ripiegate sugli spinaci i fogli della base che fuoriuscivano dalla teglia e ricoprite il tutto con altri due fogli di pasta fillo.
  12. Spennellate abbondantemente con latte e burro e infornate per 25-30 minuti o finché dorato.
  13. Servite la torta tiepida.

Classici francesi: Pissaladière

La Pissaladière è un classico della Costa Azzurra e più precisamente di Nizza. Se date una scorsa agli ingredienti vi accorgerete che sono pochi e senza pretese, un piatto umile, da pescatori, ma così soddisfacente che non capisco come sia possibile anche solo pensare di privarsene!

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Torta di zucchine e feta

Torta salata di zucchine e feta

Un antipasto o anche un piatto unico veloce, che si cuoce praticamente da solo e che richiede un tempo totale di preparazione di 15 minuti massimo.

Le zucchine posso essere facilmente sostituite con degli spinaci sbollentati e strizzati, con della zucca, delle patate, dei porri. Per tutte le info su come realizzare le torte salate vi rimando al post a loro dedicato.

Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia fresca, già steso

200 g di feta (formaggio greco a base di latte di pecora, a volte mescolato con latte di capra)

3 zucchine (o 1/2 zucca piccola o 2 porri o 3 patate medie)

Per 4 persone come antipasto o per 2 persone come piatto principale

  1. Accendete il forno a 180° C.
  2. In una ciotola capiente, grattugiate grossolanamente le zucchine (o la zucca, o i porri o le patate).
  3. Disponete la pasta sfoglia, nella carta da forno in cui dovrebbe già essere avvolta, in una teglia con i bordi bassi. Bucherellate con i rebbi di una forchetta il fondo.
  4. Disponete uniformemente le zucchine grattugiate.
  5. Togliete la feta dal suo involucro e asciugatela con della carta da cucina in caso risultasse troppo bagnata. Sbriciolatela finemente con le mani direttamente sopra le zucchine, in modo uniforme.
  6. Quando il forno sarà caldo, infornate per 30 minuti o finché la superficie della torta non sarà dorata.

Servite calda o tiepida, ma il giorno stesso in cui l’avete cotta, per evitare che la torta si bagni troppo dell’acqua delle zucchine.
Potete anche prepara il giorno prima, mettendola in frigorifero dopo il punto 6.

Questa torta non necessita di sale aggiunto: la pasta sfoglia è già salata e la feta, essendo conservata in salamoia, ha già un sapore molto deciso di suo.

Questa ricetta è originariamente apparsa come guest post sul blog di Vanity Fair.

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