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Progetto orto 2012: la pace

Gradine, freddo, tempeste hanno messo a dura prova i miei carré.

Uno è rigoglioso, l’altro il deserto.

Nel carré rigoglioso continuano a crescere scalogni, prezzemolo, broccoli, cetrioli (ma ci sono solo le foglie al momento), porri, fagiolini, ravanelli (ma stanno facendo una brutta fine), pomodori, insalata (ma se la sta vedendo male anche lei) e carote.

Nel carré deserto la zucchina ha fatto un fiore e due giorni dopo l’ha perso, il peperone è ridotto a uno stelo, fiori e rucola non sembrano interessarsi a crescere, tanto meno le barbabietole, mentre le cipolle continuano.

C’è qualcosa, oltre alle intemperie e al fresco di questa regione, qualcosa che sta attentando alla crescita di tutto.

Questo qualcosa si chiama lumache, le limaces per la precisione, ovvero le lumache senza il guscio, che da piccola chiamavo signore Carlotta e seguivo per tutto il giardino.

Ma da adulta qualsiasi fascinazione nei loro confronti è passata. Certo, continuo a trovare quelle mini antenne molto tenere, ma al momento non le voglio vedere!

Mangiano TUTTO: foglie, germogli, insalata… Si lasciano dietro la loro bava lucente e si nascondono.

Ma la saggezza di mio marito sta risolvendo il problema.

Non potendo usare prodotti chimici, per via della presenza del gatto e dei bambini, abbiamo dovuto affidarci a prodotti atossici.

E così mio marito se n’è uscito con la sua “ricetta”:

1 parte di acqua

1 parte di birra

2 cucchiai di zucchero

Mescoli tutto, versi nel fondo di una bottiglia di plastica (tagliata a circa 10 centimetri dalla base) e sistemi accanto all’orto.

La notte, attirate dallo zucchero, le lumache ci finiscono dentro e affogano.

E dopo un po’, quando iniziano a essere tante, formano una disgustosa schiumetta in superficie della quale mio marito agilmente si libera, insieme ai cadaveri.

E così le stiamo sterminando!

Crudele?

Forse.

Ma la natura è crudele!

Save the garden!

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Progetto orto 2012: tutto avanza

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Adesso sta proprio prendendo forma: quasi tutto è al suo posto (mancano i fiori che sostituiranno l’insalata).
Speriamo che non muoia tutto!
Sicuramente utilizzare delle piantine già pronte, ove possibile, invece che iniziare con i semi, è molto più semplice: in 1 ora era tutto piantato!
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Progetto orto 2012: il semenzaio

I semi che ho piantato, causa gelate notturne e piogge prolungate che hanno raffreddato tutto per settimane, non sono mai nati. Per quest’anno, visto le avversità del tempo, riparerò comprando delle piantine pronte per essere interrate.

Avevo piantato semi di:
pomodori
pomodorini ciliegia
zucchine
porri
coste
peperoni
cetrioli

Il mio semenzaio era protetto: avevo messo tutti i piccoli vasetti di torba in una cassetta che ho coperto con una scatola di plastica rovesciata, per creare l’effetto serra. La scatola di plastica la sollevavao durante le ore più calde e la riabbassavo a fine pomeriggio, quando se ne andava il sole. Ma poi sono iniziate le pioggie.

La settimana scorsa sono andata al vivaio e il signore mi ha detto che tutto quello che voglio piantare va piantato in maggio.

Prima di partire per le vacanze, a metà maggio, pianterò tutto.

Speriamo :)

Intanto però insalata, scalogni, cipolle, carote e prezzemolo crescono bene :)

Progetto orto 2012: l’idea

Ho passato la mia infanzia in una casa con giardino e la maggior parte dei miei parenti aveva una casa con giardino. Sia la nostra famiglia che le famiglie della parentela avevano, nei loro giardini, un orto.

Probabilmente un orto ancora legato a un dopoguerra non troppo lontano (parliamo della seconda metà degli anni ’70), legato a una civiltà contadina che era ancora vicina e non così agli antipodi come al giorno d’oggi. Legato anche a un legame con una realtà fatta di terra, zappe e sudore che oggi abbiamo completamente dimenticato.

Da piccola ho mangiato i pomodori, l’insalata, le carote, i peperoni dell’orto.

E mi ricordo ancora il favoloso sapore che avevano queste verdure. È un sapore bene inciso nella mia memoria e che non mi lascerà mai.

È un sapore che voglio che provino anche i miei figli. Voglio che imparino cosa sia il profumo del picciolo dei pomodori, cosa voglia dire mangiare un pomodoro o un cetriolo scaldato dal sole. E che godano della gioia di vedere qualcosa crescere dalla terra e non dal banco del mercato.

Ma è anche un bisogno il mio, di riappropriarmi dello spazio esterno, dell’aria aperta, di un contatto con la natura che in tanti anni a Milano ho perso in favore di macchine e ferro.

E così, piano piano, sta nascendo questo piccolo orto.

E un giorno avremo una casa nostra e in giardino, oltre all’orto, ci saranno anche pesche, fichi, noci, nocciole, uva, mele, pere, albicocche, mirabelles…

Progetto orto 2012: il budget

Per la realizzazione dei due quadratoni di orto che ho intenzione di coltivare non avevo un budget preciso.

Dovendo partire da 0, senza nemmeno avere una vanga in casa, ho iniziato svariati viaggi verso i garden center di Francia e Germania.

Il budget che vi sto per illustrare è perciò basato sui prezzi indicativi di Francia e Germania, dove quest’ultima è sensibilmente meno cara per alcune cose, soprattutto per tutto ciò che è bio.

La mia idea è stata di comprare più semi possibili da agricoltura biologica e anche parte della terra è un composto bio. Alcuni semi non li ho proprio trovati bio e così farò con quelli “normali”.

A questo punto dovrei più o meno aver finito con i giri al garden center e così posso stilare un budget indicativo.

Semi per 15 colture differenti, in maggioranza bio: 50 €

Terra, torba, concime, paglia: 120 €

Attrezzi vari: 75 €

Materiale per costruire i quadratoni che accoglieranno l’orto: 85 €

Totale: 330 €

Tutti questi materiali sono riutilizzabili, tranne il concime che va messo ogni anno.

I semi sono di solito in quantità industriali e si conservano almeno 1 anno se non due.

Una volta costruiti e riempiti i quadratoni rimangono.

E gli attrezzi, se gli si vuole bene e non li si fanno arrugginire, anche quelli durano qualche anno.

L’idea che sta dietro fare questo orto non è di certo di auto-sussistenza o di risparmio.

Spendiamo circa 50 euro in frutta e verdura (a chilometro 0) ogni due settimane (se mi impegno arrivo anche a 3 settimane con quella cifra). È palese che un orto ci fa risparmiare solo una piccola parte della nostra spesa.

La mia idea dietro questo orto è un’altra, ma dovrete aspettare per scoprirla!

Progetto orto 2012: le prime azioni

Questo è il nostro lavoro di sabato 17 marzo 2012!

Dopo i vari acquisti (a cui dedicherò presto un apposito post), abbiamo iniziato a creare i due quadratoni che ci serviranno per coltivare tutto.

Alla fine ho optato per delle bordure in legno trattato della lunghezza di 112 centimetri, unite con degli angoli in ferro all’interno per creare dei quadrati. Ad ogni angolo abbiamo inserito un ulteriore paletto per far sì che la terra non fuoriesca.

Ho vangato (sì, io! Ho vangato la terra sotto uno dei due quadratoni!!! L’altro l’ho lasciato a marito1.0) la terra per muoverla, abbiamo creato i quadrati, li abbiamo installati per poi riempirli di terra e composto, un misto tra “normale” e bio.

Ho poi suddiviso, con dei chiodi e una cordicella, ogni quadrato in parcelle, 9 per quadrato, che accoglieranno ognuna una coltura. Tutte tranne 4 addicenti che saranno completamente dedicate a una pianta di zucchina.

Per ora la terra sta “respirando”.

Mercoledì 21 marzo pianterò i primi semi in terra.

Nel mentre venerdì 16 marzo ho iniziato il semenzaio, a cui presto dedicherò un post.

I merli del giardino, che ci amano perché abbiamo una casetta con i semi e una colonnina con le palle di grasso, hanno già mostrato dell’interesse verso questi nuovi oggetti.

Così come il gatto, che ha pensato di affiancarsi a uno per annusarlo.

Così come nostro figlio più grande che li vede come due stupendi contenitori di terra per giocare (nel mentre che lui tirava fuori la terra, sua sorella metteva le mani nei vasi degli aromi).

Sia i merli, sia il gatto, sia i nostri figli hanno capito male!

Nessuno tocchi il mio potager!!!

Progetto orto 2012

Quest’anno faccio l’orto!

Dove?

In giardino! È grande, c’è spazio: orto!

Quando?

Per ora lo sto progettando (sì, lo so, è già tardi!), ma entro questo fine settimana voglio iniziare a piantare i primi quadrati. Al momento ho sostituito le aromatiche che erano morte con il gelo di quest’inverno, ma forse ho salvato la menta.

Quadrati?

Visto che sono pigra ho pensato di seguire la filosofia di Mel Bartholomew e il suo square foot gardening adattata al clima e al fabbisogno francese da Anne-Marie Nageleisen. Due quadratoni da 120 centimetri per lato, divisi a loro volta in 9 quadrati.

E visto che sono *veramente* pigra ho preso l’esempio del libro della Nageleisen e pianterò tutte quelle colture lì, pure i ravanelli, che si sa, potrebbero anche non esistere per me. L’unica sostituzione che ho fatto sono stati i peperoni al posto delle melanzane: marito 1.0 non apprezza l’aromatica spugnosità di queste solanaceae.

E dunque?

E dunque terrò qui, 1 volta a settimana o forse meno, il mio diario dell’orto 2012. E prometto che scriverò anche se verrà tutto mangiato dai vermi o sradicato dal gatto!

Ma spero che almeno 1 pomodoro riuscirò a coglierlo!

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