Skip to content

Posts from the ‘In dispensa’ Category

In dispensa 4: la frutta secca

La frutta secca è un elemento essenziale di ogni dipensa ben fornita per due motivi principali:

- Pour grignotter (per sgranocchiare): un languorino, voglia di qualcosa di dolce? Si risolve tutto con qualche uvetta o una noce.

- Pour relever (per elevare, più precisamente per aumentare i sapori, migliorarli): una manciata di uvette aggiunte a una torta salata o qualche mandorle a filetti su un curry fanno un’enorme differenza!

La frutta secca che non dovrebbe mai mancare:

  • Uvette (o uva sultanina)
  • Noci
  • Mandorle a filetti
  • Farina di mandorle
  • Albicocche secche
  • Prugne secche

E se proprio vogliamo strafare, possono sempre tornare utili anche:

  • Cranberries
  • Fichi secchi
  • Nocciole
  • Farina di nocciole
  • Cocco grattugiato
  • Anacardi
  • Arachidi non salate

 

 

3 ingredienti che non devono MAI mancare

  1. Cipolle
  2. Aglio
  3. Scalogni

3 e solo 3, perché con questi 3 ingredienti riuscite a migliorare qualsiasi piatto.

E nel caso di cipolle e scalogni, se ne avete a sufficienza, potete anche preparare un contorno o il ripieno di una torta salata.

Cipolle, aglio e scalogni non devono mai mancare in dispensa: uno spicchio di aglio nella passata, una cipolla o due scalogni nel soffritto, delle cipolle in umido…

In dispensa 3: miele e zucchero

Zucchero e miele

Lo ammetto: non sono una grandissima amante dello zucchero. Non mi piacciono molto le caramelle, non disdegno il cioccolato, ci mancherebbe, ma prediligo quello superamaro. Cerco sempre di mettere meno zucchero nelle ricette dolci, specie quelle lievitate.

Amo però collezionare e provare zuccheri differenti. Per esempio la vergeoise, uno zucchero che si trova solo in Francia, utilizzato in alcune preparazioni di pasticceria, come gli speculoos (biscottini di origine belga) e che si caratterizza per essere cotto una o più volte (vergeoise blonde, cotto 1 volta, vergeoise brune, cotto 2 volte) e per avere una consistenza sciropposa, bagnata.

La cassonade rientra anche lei tra i miei zuccheri preferiti: non è altro che uno zucchero di canna, ma dai profumi molto intensi e basilare in alcune preparazioni francesi, come la Crème Brulée (si usa per creare la crosticina caramellata).

Oppure la melassa, sciropposa e cremosa, ottenuta dalla centrifugazione dello zucchero. O lo zucchero invertito, con il treacle o il golden syrup, utili per realizzare alcune ricette inglesi, come lo Sticky Toffee Pudding.

Quale zucchero e miele non dovrebbe mai mancare?

Zucchero bianco, preferibilmente di canna da zucchero, ma lo troverete solo di barbabietola (anche perchè sulla confezione non è purtroppo indicato)

Zucchero di canna, grezzo

Miele Millefiori

Miele di castagno

Sciroppo d’acero (per le pancakes!)

Tutto il resto è un di più…

Anche se il nostro zucchero preferito sono delle zollette che si trovano solo in Francia, irregolari, di zucchero di canna: di quelle non siamo mai senza :).

La spesa: cosa mi serve assolutamente?

La lista della spesa

Mettiamo il caso che abbiate appena fatto trasloco (e previsto di non traslocare la dispensa, ma di mangiarvela tutta prima di traslocare) o che stiate entrando nella vostra primissima casa, e, ovviamente, non abbiate nulla, ma proprio nulla per riempire gli scaffali della vostra cucina. Tanto meno il frigorifero!

In casi come questi, che capitano a tutti almeno una volta nella vita, come fare? Cosa comprare per sopravvivere i primi giorni di assestamento, quando tutto è negli scatoloni (e ci resterà per almeno altri 6 mesi) oppure la casa è completamente vuota e avete solo letto, cucina e bagno?

Ecco una lista di base che potrebbe sostenervi per la prima settimana. Una lista di emergenza e pratica, non dimentichiamolo, ma anche una lista che può essere utile per fare un check veloce di quello che manca in casa e che, per essere pronti a ogni evenienza, non dovrebbe mai mancare:

In dispensa:

Fiammiferi, 1 scatola (non servono se avete le piastre elettriche, ma se la cucina è a gas sono indispensabili)

Sale grosso, 1 kg, 2 kg se avete la lavastoviglie (che uno va tutto dentro lì). Se vi rifornite di macina sale vi basta quello grosso, se no prendete anche 1 kg fine

Zucchero di canna o bianco, dipende da cosa siete abituati a usare per dolcificare le bevande (non ne uso se non per i dolci, perciò per me sarebbe inutile: posso sopravvivere giorni senza)

Olio extra vergine d’oliva, di qualità, che potete usare anche a crudo, 1 bottiglia

Aceto di vino, 1 bottiglia

Salsa di soia, 1 bottiglia

Vino bianco per cucinare, 1 bottiglia a poco prezzo, ma senza esagerare in economia ;)

Caffè, 250 g

Tè in foglie, opterei per un semplice gunpowder che trovate sfuso, accettabile, anche al supermercato

Pasta, sì ma quale? Scopritelo nel post dedicato alla pasta

Riso, sì ma quale? Scopritelo nel post dedicato al riso

Farina 00, 1 kg

Lievito di birra liofilizzato, 1 confezione da 4 bustine

Lievito per dolci, 1 confezione da 4 bustine

Dadi di carne e/ di verdure, 1 confezione

Passata di pomodoro, 1 bottiglia, o pomodori in scatola, 1 scatola, dipende quali usate più frequentemente

Cereali per la colazione, 1 confezione

Biscotti per la colazione, 1 confezione

Biscotti buoni, golosi, 1 confezione, per i momenti di sconforto davanti agli scatoloni

Latte, 2 litri

Succo di frutta, 2 litri

Vino, 1 buona bottiglia, per festeggiare il grande passo :)

Cipolle, 2

Aglio, 1 testa

Patate, 1 kg

In frigorifero:

Uova, 6, per una qualsiasi cena improvvisata

Burro, 250 g, per una torta, dei muffin, o anche solo per la pasta

Parmigiano Reggiano, un pezzo da almeno 250 gr, che potete mangiare a scaglie o grattugiare

Yogurt, minimo 4 vasetti

Frutta, 1 kg di frutta mista, di stagione

Verdura, 1 kg di verdura mista, di stagione

Carne, 200-300 gr a scelta

In freezer:

Piselli, 1 confezione piccola

Prezzemolo tritato, 1 confezione

Filetti di merluzzo, 1 confezione

Gelato, 1 confezione (suvvia, dai, che non si sa mai!)

Sul davanzale:

Basilico, 1 piantina (se in inverno, vi conviene comprarla e poi surgelare le foglie, se no muore subito)

Rosmarino, 1 piantina

Salvia, 1 piantina

E come scegliere gli ingredienti migliori? Ecco i consigli su come fare la spesa!

E dopo aver riempito frigorifero e dispensa, come cucinate tutto ciò? Beh, per quello ci sono le ricette, quelle di questo blog, ma anche quelle dell’Internet tutta.

Ok, avete le ricette, ma in cosa cucinate? Provate a dare un occhio al post sulle pentole e perchè no, anche a quello sui piccoli elettrodomestici.

Nota

Questo post è stato ispirato da questa discussione e dai suoi commentatori: grazie per l’idea :) Grazie anche a Giulia per aver iniziato la discussione e a Elena per i suoi consigli sempre utili :)

Nota 2

La lista è indicativa e rappresenta quello che comprerei dovessi trovarmi nella situazione esemplificata nell’incipit. Se sapete già che qualcosa non lo mangiate, inutile comprarlo. Anche se potrebbe essere la volta buona per iniziare a mangiare tutto e lasciare da parte le fisime che ci portiamo dietro dall’infanzia :) Ma questo è un altro discorso, per un altro post.

In dispensa 2: il riso (e i cereali)

Siamo italiani e per noi il riso è italiano. Ma spesso ci dimentichiamo che, oltre ad avere origine asiatiche, moltissime altre nazioni producono riso, buono e completamente diverso dalle varietà che possiamo coltivare in Italia.

In una buona dispensa non dovrebbe mai mancare almeno un chilo di riso. La varietà dipende dal gusto personale e dalla regione di appartenenza: Carnaroli o Arborio, Originale, Roma o Vialone Nano. L’importante è che sia di buonissima qualità e possibilmente biologico. Se vivete in una regione produttrice di riso il mio consiglio spassionato è di farvi una gita e acquistarlo direttamente dal produttore: tutto un altro sapore.

In casa non dovrebbero mai mancare:

- Arborio o Carnaroli

- Venere (quello nero)

- Basmati (perfetto con i piatti indiani o cinesi)

- Thai (perfetto per la cucina thailandese)

- Originale (perfetto per il sushi)

- Rosso della Camargue (bollito come contorno a uno stufato)

- Misto integrale

Una cosa a parte sono i diversi cereali in grani che possono essere consumati come sostituti del riso, tipo il grano parboiled, il farro, il miglio, l’orzo o la quinoa. Cotture spesso prolungate, sapori forti e molto diversi l’uno dall’altro, usi diversi, anche se alla fine la bollitura è la cottura migliore. Sono molto versatili e possono essere usati sia in insalata, sia in zuppe e minestre, sia come contorni.

Ma quale riso e cereale sono indispensabili in una dispensa ben fornita e pronta a ogni evenienza?

- una varietà di Riso italiano a scelta (per i risotti Carnaroli e Arborio, per le minestre Vialone Nano)

- una varietà asiatica a scelta (il Basmati è oggettivamente più versatile)

- un cereale a scelta, che va a gusto personale di ognuno

Nota

Una porzione “normale” di riso o cereali prevede tra i 50 g e gli 80 g a persona.

In dispensa 1: la pasta

La pasta…

Pasta in brodo

Si può vivere senza? Io non ci riesco, ma conosco persone che sopravvivono anche senza, volontariamente, non obbligate da qualche intolleranza, dieta o malattia…

Di pasta ne mangio tanta e perciò ho una dispensa relativamente fornita:

  • Pasta di riso cinese; normalmente la si mette a bagno in acqua fredda e poi la si aggiunge al condimento scelto, facendo cuocere per 3-4 minuti
  • Couscous a grana fine, perfetto per i dolci
  • Pasta Panzani: pasta francese, dalle forme più disparate e introvabili in Italia, che farei volentieri a meno di comprare, non fossi sposata con un francese che di pasta poco capisce ;): serpentini, dei macaroni ondulati, l’alfabeto per la pastina e quello che i francesi chiamano macaroni, più simili a degli ziti corti e lisciPasta corta
  • Grano tenero precotto, anche questo francese
  • Pasta cinese di grano
  • Soba giapponese, perfetta fredda o in brodo
  • Trofie
  • Filini all’uovo, per pastina e minestre
  • Risoni, per pastina, i miei preferiti (e io non amo molto la pastina)
  • Macheroni alla chitarra all’uovo
  • Bucatini
  • Spaghetti (e anche l’angolino rosso a destra, spaghetti anche quelli)
  • Linguine
  • Fettucce
  • Fusilli corti bucati (non abbiamo ancora capito come abbiamo fatto a ritrovarci con due confezioni aperte, ma tant’è), perfetti per una carbonara.
  • Rigatoni, di scorta
  • Penne rigate
  • Radiatori
  • Rigatoni
  • Nastri di grano duro, gentile omaggio della Signora Iaccarino :)

Prediligo, tra la pasta industriale acquistabile nei supermercati lombardi, la pasta Garofalo (e anche loro non mi pagano per tutta la pubblicità che gli sto facendo ;)

Perchè? Tiene stupendamente la cottura e ha un buonissimo sapore.

Ma quale pasta è indispensabile in una dispensa ben fornita e pronta a ogni evenienza?

Una buona dispensa dovrebbe comprendere almeno (tutta di grano duro, ovvio):

  • 1 confezione da 500 g di spaghetti
  • 1 confezione da 500 g di rigatoni
  • 1 confezione da 500 g di penne rigate (o lisce, dipende a quali siete abituati)
  • 1 confezione da 500 g di linguine
  • Pasta all’uovo a scelta (non amo molto la pasta all’uovo industriale, ma delle tagliatelle fanno sempre comodo)
  • 1 confezione da 500 g di pasta per pastine e minestre
  • 1 confezione da 500 g di pasta regionale (formato e regione a piacere)

Tutto il resto è utile, ma non indispensabile.

Come avrete capito, ho una spiccata avversione verso farfalle (mai trovato un tipo che cuocesse uniformemente), conchiglie (se non enormi), pipe e pipette… Perchè? Non saprei… Genetica? ;)

Nota

Una porzione “normale” di pasta prevede tra gli 80 g e i 100 g a persona.

In dispensa: introduzione

Ogni mese affronterò tutti i diversi tipi di alimenti che servono ad avere una dispensa sempre fornita, come appoggio ai prodotti freschi, per essere sempre pronti ad ogni evenienza.

Una buona dispensa dev’essere composta da (diverse varietà di):

  1. pasta
  2. riso
  3. farina
  4. zucchero e dolcificanti
  5. olio e aceto
  6. tè e caffè
  7. salse
  8. scatolame
  9. frutta secca
  10. erbe e spezie
  11. alimenti “etnici”
  12. varie ed eventuali

Buone norme di conservazione

Gli alimenti secchi, una volta aperti, possono essere conservati a temperatura ambiente in 3 modi:

  1. Nella confezione originale. Se si tratta di un sacchetto, chiudere ermeticamente con una molletta, anche da bucato, ma sarebbero meglio queste.
  2. In barattoli di vetro, a chiusura ermetica.
  3. In barattoli o contenitori di plastica, a chiusura ermetica.

Gli alimenti umidi, una volta aperti, vanno conservati in frigorifero in 3 modi:

  1. Nella confezione originale, chiusa ermeticamente. Se si tratta di un sacchetto, chiudere con una molletta, anche da bucato, ma sarebbero meglio queste.
  2. In barattoli di vetro, a chiusura ermetica.
  3. In barattoli o contenitori di plastica, a chiusura ermetica.

Tutto questo per evitare che si formino “ospiti indesiderati” o muffe.

%d bloggers like this: