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Posts from the ‘Gli indispensabili’ Category

La rentrée: ricette per affrontare l’autunno

Finale Ligure

Oggi in Francia è ufficialmente la rentrée.

Cos’è?

Per farla semplice, il rientro a scuola.

Ma non è così semplice, perché rappresenta anche la fine delle vacanze. È come se le cicale smettessero, tutto a un tratto, di cantare. Come se il sole smettesse di essere caldo. I bambini tornano a scuola e i genitori a lavorare. Ciao ciao estate!

Il fatto che sia così sentita è strano sotto certi punti di vista: la Francia, al contrario dell’Italia, non si ferma completamente ad agosto, ma continua il suo solito tran tran. Certo, qualche negozio chiude, ma non tutti sistematicamente insieme. È vero che da qualche giorno ci sono più persone in giro per il paese, ma nel mese di agosto non ho avvertito quel senso di deserto che si sente molto forte per esempio a Milano ad agosto.

Ma tornando a noi, come affrontare l’autunno ormai alle porte?

Con qualcosa di semplice, di colorato, ma soprattutto di buono :)

Ecco una serie di ricette, una specie di memory lane in vista delle nuove ricette che sto preparando :).

Prima di tutto ripopoliamo la casa di provviste. Se come me svuotate dispensa e frigorifero prima di partire per le vacanze, ecco cosa comprare:

- per la dispensa

- per il frigorifero

E qualche idea:

- perché non dilettarsi in qualche torta salata?

 

- per non dimenticare l’odore del mare, perché non preparare dei semplici e veloci fusilli allo spada?

- prepariamoci all’inverno cucinando (e magari surgelando, perché no?) qualche zuppa dai sapori anche estivi?

- un’idea veloce, dai sapori ancora estivi, che va sempre bene come antipasto o come cena: la pissaladière.

- cosa fare con la favolosa frutta estiva ancora a disposizione? Beh, delle confetture, che altro?

- per coccolarvi una mattina di pioggia, le intramontabili pancakes!

- un classico che ci ha accompagnato per tutta l’estate: l’insalata di patate!

- un antipasto veloce, velocissimo, che vi farà fare un figurone: i prosciutto twists!

 

Buon divertimento!

 

 

 

Everyday food per iPad

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Martha Stewart, l’inimitabile e incontrastata regina del food americano, è sempre sulla cresta dell’onda e al passo con i tempi.

L’applicazione del suo minimagazine Everyday Food rappresenta il presente e forse anche il futuro dell’editoria digitale. Arricchendo la versione cartacea del magazine con video, ricette step by step, tip e informazioni, trasforma la carta in qualcosa di indispensabile e nettamente più interessante. Non la semplice versione in PDF di quello che potrei trovare in edicola, ma un giornale pensato per uno schermo e per una visione interattiva, con video semplici ma che arrivano al punto, piccole features che ti fanno pensare ricomprare tutti gli altri numeri, perché tanto a 2.39 € in Italia non lo si trova.
E poi scaricandolo non devo nemmeno uscire di casa per comprarlo ;)

P.S
Questo post fa parte della noiosissima serie : Com’è cambiata la mia vita con l’iPad

La lista di nozze

Ceramiche e ammennicoli

Premetto: non sono donna da cristalli, porcellane e argenti. Secondo me anche la lista nozze deve essere pratica e contenere oggetti utili, non chincaglierie per riempire le credenze, ma qualcosa che si userà veramente.

Premessa 2: non ho mai fatto la lista di nozze tradizionale, ma in un’agenzia viaggi. Vivevamo già insieme e non ci serviva nulla di specifico, ma so benissimo cosa avrei inserito se mai l’avessi fatta.

Dovete comunque ricordarvi che se non farete la lista nozze, vi regaleranno oggetti inutili e agghiaccianti, che non saprete più come riciclare. Un giorno vi racconterò la storia della fruttiera in vetro soffiata cambiata con decine di bicchieri da degustazione, una teiera giapponese in ghisa intarsiata, la pentola a pressione…

Vi consiglio vivamente di scegliere un negozio grande, ben fornito, che vi permetta di spaziare dai piccoli elettrodomestici alle tovaglie, ai cucchiaini del caffè. Partendo da lì, e dal presupposto, difficile di questi tempi, ma sempre probabile, che partiate da 0, ovvero che nessuno dei due futuri sposi abbia mai vissuto da solo e che perciò non possieda nulla.

Posate: un servizio completo da 12 (meglio 24), in acciaio inossidabile. Non fatevi tentare da design strani (tra 5 anni vi sembreranno obsoleti) o scomode. La prova del nove è prendere in mano una forchetta e girarla, come se stesse arrotolando degli spaghetti: è comoda? Non vi scivola di mano? Pesa o in mano è leggera e agile?

Il servizio non si dovrebbe limitare ai soli coperti (cucchiaio, forchetta, coltello e cucchiaino), ma dovrebbe comprendere anche:

  • Posate da portata
  • Posate per insalata
  • Mestolo da servizio
  • Pala per la torta
  • Forchetta e coltello da dolce
  • Forchetta e coltello per antipasto
  • Cucchiaini per il caffè

Piatti: un servizio completo da 12 (meglio 24), in porcellana. Come riconoscere la porcellana? Alzate il piatto contro la luce di una lampada: se vedete l’ombra della vostra mano passare dietro, è porcellana, e più è definita l’ombra, più fine e preziosa la porcellana. Personalmente lo acquisterei bianco, eterno, al massimo avorio o panna, ma eviterei fiori, oro o qualsiasi altro decoro che rischia di invecchiare presto, sia come design sia come colori e brillantezza.

Il servizio non si dovrebbe limitare ai soli coperti (piatto piano, fondo, piatto per antipasto, piatto per frutta o dolce) ma dovrebbe comprendere anche:

  • Piatti da portata (3 di dimensioni differenti)
  • Zuppiera (non così old fashion come potrebbe sembrare di primo acchito)
  • Servizio da caffè
  • Servizio da tè
  • Caffettiera
  • Teiera
  • Zuccherriera
  • Ciotoline da portata (per salse, zucchero e/o guarnizioni)
  • Salsiera
  • Servizio da macedonia (che poi vi servirà per il gelato, delle piccole zuppe e tante altre cose)

Tovagliato: fatevi regalare almeno due tovaglie supermega care, grandi (non potete sapere se e quando cambierete tavolo), di un filato pregiato, belle pesanti. Fosse per me mi riempirei la casa di tovaglie Le Jacquard Française. Abbinati anche i tovaglioli, almeno 12, meglio 24. Lascerei perdere tovagliette americane o altre cose del genere: c’è sempre l’Ikea per tutto il resto.

Piccoli elettrodomestici: ho già scritto un post a riguardo, ma le basi che vi servono sono:

  • Un mini robot multifunzione, tipo quello della Kenwood
  • Un robot serio, meglio un impastatore multifunzione a cui si possono aggiungere negli anni vari accessori, come il Kenwood Chef, che ha un motore indistruttibile e molto potente.
  • La macchina per il caffè, scegliete voi se tradizionale, con le cialde, o americana.

Pentole e padelle: se avete lo spazio inserirei in lista un’intera batteria di pentole, che va dalla spaghettiera al pentolino per bollire il latte (il cui fine ultimo mi è sempre sfuggito, ma ho molte amiche che lo usano quotidianamente). Inserirei anche una Le Creuset classica da 24 centimetri di diametro. Per il resto, vi rimando al post sulle pentole.

Coltelli da cucina: non ve ne serviranno molti, ma minimo due: uno a lama grande e lunga e uno a lama piccola. Non fatevi intimorire dai prezzi: i coltelli buoni costano. Anche questi dovete tenerli in mano e vedere come vi ci trovate prima di inserirli.

Bicchieri: in vetro infrangibile, che ormai hanno forme stupende e non sembrano nemmeno infrangibili. Se il cristallo vi tenta, ricordatevi un unico particolare: non va in lavastoviglie! La scelta anche qui dovrebbe cadere su delle forme classiche, a stelo.

  • 12 (meglio 24) per acqua
  • 12 (meglio 24) calici tulipano, che vanno bene per tutti i vini (a meno che non siate degli appassionati, e allora la lista si allungherebbe moltissimo!)
  • 12 flute per spumante e champagne
  • 12 tumbler bassi, per whisky, aperitivi
  • 12 tumbler medi, per cocktail

Inserirei anche un decanter CON aggeggio scolatore per decanter (incredibilmente utile).

E voi, che cosa avete inserito nella vostra lista nozze? O che cosa vi piacerebbe?

Disclaimer: non ho ricevuto nessun compenso o regalo dalle marche citate in questo post. Non sono affiliata a loro in alcun modo. Le consiglio solo e unicamente in base alla mia esperienza personale.

La spesa: cosa mi serve assolutamente?

La lista della spesa

Mettiamo il caso che abbiate appena fatto trasloco (e previsto di non traslocare la dispensa, ma di mangiarvela tutta prima di traslocare) o che stiate entrando nella vostra primissima casa, e, ovviamente, non abbiate nulla, ma proprio nulla per riempire gli scaffali della vostra cucina. Tanto meno il frigorifero!

In casi come questi, che capitano a tutti almeno una volta nella vita, come fare? Cosa comprare per sopravvivere i primi giorni di assestamento, quando tutto è negli scatoloni (e ci resterà per almeno altri 6 mesi) oppure la casa è completamente vuota e avete solo letto, cucina e bagno?

Ecco una lista di base che potrebbe sostenervi per la prima settimana. Una lista di emergenza e pratica, non dimentichiamolo, ma anche una lista che può essere utile per fare un check veloce di quello che manca in casa e che, per essere pronti a ogni evenienza, non dovrebbe mai mancare:

In dispensa:

Fiammiferi, 1 scatola (non servono se avete le piastre elettriche, ma se la cucina è a gas sono indispensabili)

Sale grosso, 1 kg, 2 kg se avete la lavastoviglie (che uno va tutto dentro lì). Se vi rifornite di macina sale vi basta quello grosso, se no prendete anche 1 kg fine

Zucchero di canna o bianco, dipende da cosa siete abituati a usare per dolcificare le bevande (non ne uso se non per i dolci, perciò per me sarebbe inutile: posso sopravvivere giorni senza)

Olio extra vergine d’oliva, di qualità, che potete usare anche a crudo, 1 bottiglia

Aceto di vino, 1 bottiglia

Salsa di soia, 1 bottiglia

Vino bianco per cucinare, 1 bottiglia a poco prezzo, ma senza esagerare in economia ;)

Caffè, 250 g

Tè in foglie, opterei per un semplice gunpowder che trovate sfuso, accettabile, anche al supermercato

Pasta, sì ma quale? Scopritelo nel post dedicato alla pasta

Riso, sì ma quale? Scopritelo nel post dedicato al riso

Farina 00, 1 kg

Lievito di birra liofilizzato, 1 confezione da 4 bustine

Lievito per dolci, 1 confezione da 4 bustine

Dadi di carne e/ di verdure, 1 confezione

Passata di pomodoro, 1 bottiglia, o pomodori in scatola, 1 scatola, dipende quali usate più frequentemente

Cereali per la colazione, 1 confezione

Biscotti per la colazione, 1 confezione

Biscotti buoni, golosi, 1 confezione, per i momenti di sconforto davanti agli scatoloni

Latte, 2 litri

Succo di frutta, 2 litri

Vino, 1 buona bottiglia, per festeggiare il grande passo :)

Cipolle, 2

Aglio, 1 testa

Patate, 1 kg

In frigorifero:

Uova, 6, per una qualsiasi cena improvvisata

Burro, 250 g, per una torta, dei muffin, o anche solo per la pasta

Parmigiano Reggiano, un pezzo da almeno 250 gr, che potete mangiare a scaglie o grattugiare

Yogurt, minimo 4 vasetti

Frutta, 1 kg di frutta mista, di stagione

Verdura, 1 kg di verdura mista, di stagione

Carne, 200-300 gr a scelta

In freezer:

Piselli, 1 confezione piccola

Prezzemolo tritato, 1 confezione

Filetti di merluzzo, 1 confezione

Gelato, 1 confezione (suvvia, dai, che non si sa mai!)

Sul davanzale:

Basilico, 1 piantina (se in inverno, vi conviene comprarla e poi surgelare le foglie, se no muore subito)

Rosmarino, 1 piantina

Salvia, 1 piantina

E come scegliere gli ingredienti migliori? Ecco i consigli su come fare la spesa!

E dopo aver riempito frigorifero e dispensa, come cucinate tutto ciò? Beh, per quello ci sono le ricette, quelle di questo blog, ma anche quelle dell’Internet tutta.

Ok, avete le ricette, ma in cosa cucinate? Provate a dare un occhio al post sulle pentole e perchè no, anche a quello sui piccoli elettrodomestici.

Nota

Questo post è stato ispirato da questa discussione e dai suoi commentatori: grazie per l’idea :) Grazie anche a Giulia per aver iniziato la discussione e a Elena per i suoi consigli sempre utili :)

Nota 2

La lista è indicativa e rappresenta quello che comprerei dovessi trovarmi nella situazione esemplificata nell’incipit. Se sapete già che qualcosa non lo mangiate, inutile comprarlo. Anche se potrebbe essere la volta buona per iniziare a mangiare tutto e lasciare da parte le fisime che ci portiamo dietro dall’infanzia :) Ma questo è un altro discorso, per un altro post.

Food Social Network

Ciotola

La rete pullula di social network dedicati al cibo: ce ne sono a centinaia, soprattutto americani e inglesi. In Italia pochissimi e, tranne rarissimi casi, poco interessanti.

Ma poi arriva il food blogger 2.0, e cambia tutto! ;)

Il food blogger 2.0 è ancora una rarità. Lo si può trovare in qualsiasi parte del mondo conosciuto, in città o in campagna, al caldo o al freddo: per sopravvivere gli basta una connessione a Internet (meglio se wifi).

La vita del food blogger 2.0 è incentrata sul suo blog: cucinare e fare fotografie che possano essere pubblicate sul blog. Può avere molti interessi, ma il cibo e tutte le sue correlazioni è il solo motivo delle sue azioni quotidiane.

Il food blogger 2.0 esiste online, ma ha anche una vita off-line, primariamente dedicata alla ricerca di nuovi contenuti il suo food blog.

Cerca i suoi ristoranti su Trusted Places (quando è all’estero), 2spaghi e Vinix. Ma anche le applicazioni per l’iphone isushi e AroundMe risultano spesso molto utili.
Le letture che preferisce sono altri food blog e sempre meno libri di cucina, che le vere novità si trovano online! I siti di ricette che preferisce sono quelli di Martha Stewart, BBC Good Food e The Pioneer Woman.

Usa Aperture (e, almeno io, non ne faccio un segreto).

La maggior parte dei facenti parte della specie non sanno che esiste una blogosfera fuori dal mondo del food e del vino, così come la blogosfera non riconosce l’esistenza di una cospicua foodblogosfera. Nell’era di FaceBook, i due mondi si stanno un po’ fondendo, ma non poi più di tanto…

Ma dove potete trovare i food blogger 2.0, oltre che nei loro blog o siti?

Facile!

Gli indispensabili 4: le posate

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Coltello, forchetta, cucchiaio, cucchiaino, ovvio, no?
Ma sono sufficienti? E quanti? 6? 12? 24?

Dal punto di vista delle posate sono ancora un po’ vecchia scuola: abbiamo due servizi, quello “bello” e quello per tutti i giorni.

Ma mi salvo in corner: il servizio “bello” non è in argento, ma in acciaio inossidabile pesante e con un design poco classico…

Il servizio per tutti i giorni è, ovviamente, Ikea. Perdendo forchette, coltelli e cucchiaini come niente fosse, l’ultima volta che lo abbiamo comprato l’abbiamo preso direttamente per 12, anche se tutti i giorni siamo in massimo in due. Averlo per 12 aiuta anche il fatto che difficilmente, pur cucinando tanto, rimango senza qualcosa.
Avere due servizi aiuta il fatto che con uno cucinate e poi vi rimangono abbastanza posate per servire a tavola…

Indispensabili

Un servizio composto da:
- 12 coltelli
- 12 forchette
- 12 cucchiai
- 12 cucchiaini
- 12 coltelli che tagliano (per la carne, la pizza…)

Se il servizio è di un acciaio inossidabile di qualità, andrà bene sia per voi, tutti i giorni, che per quando avete ospiti.

Le posate da portata:
- 1 mestolo
- 1 mestolino
- 2 forchettoni
- 2 cucchiaioni
- 1 coppia di forchettone e coltello da portata, per la carne
- 1 coppia di posate da insalata
- 1 paletta per la torta

Livello avanzato:

- 12 coltelli da antipasto, leggermente più piccoli di quelli normali
- 12 forchette da antipasto, leggermente più piccole di quelle normali
- 12 cucchiaini da caffè
- 12 coltelli da dolce, più piccoli di quelli normali
- 12 forchette da dolce, più piccole di quelle normali

Utili? Beh, sì, se fate spesso cene, con portate dall’antipasto al dolce, con una mise en place classica… A me capita giusto a Natale o capodanno, ma è divertente…

Poi c’è il livello super avanzato: l’intero servizio da pesce, ma quello lo lascerei ai ristoranti stellati Michelin;)

Gli indispensabili 3: i piccoli elettrodomestici

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Premessa, che forse avrei dovuto fare prima, ma forse è anche abbastanza lampante dalla foto qui sopra.

Sono una culinary gadget-addicted freak. Mettetemi in un negozio di casalinghi ben fornito e ne esco con qualcosa, di sicuro, anche se non è indispensabile, adducendo scuse ridicole sugli svariati usi che tale oggetto potrà assumere nella mia vita… Mettetemi da Medagliani e ci passo la giornata…

Questa mia “condizione” mi crea un problema: non riesco a decidere quali tra i piccoli elettrodomestici sia veramente e universalmente indispensabile!

O meglio, colui che secondo me è assolutamente indispensabile, non lo posseggo, perché ne posseggo altri 6 che fanno quello che fa lui con i suoi accessori…

Gli indispensabili

1 frullatore a immersione, meglio se fornito di frusta e tritatutto, utilizzabili con lo stesso corpo motore

1 bilancia elettronica max 5 chili, perché pesa meglio e più preciso

Gli utilissimi, ma non indispensabili

1 mixer/frullatore, tagliatutto, completo di bicchiere frullatore, per i frullati e i cocktail. Quello che importa nella sua scelta è sì la qualità degli attrezzi, ma soprattutto la potenza del motore: sotto gli 800W è inutile.

1 impastatore di alta qualità (soprattutto se fate il pane). Non fatevi tentare da quelli colorati dal design accattivante e un po’ retrò, datemi retta. Vista la cifra che andrete a spendere, l’importante, anche qui, è il motore: sotto i 1400W è un giocattolo.

1 macchina per stendere la pasta fresca (quella nella foto è Ikea, ma di molti anni fa, quando l’Ikea aveva fornitori di altissima qualità per la cucina)

1 mini tritatutto, dove tritare cipolla, piccole quantità di Parmigiano Reggiano, bottarga…

1 macchina per il caffè, sia esso espresso o americano

Gli inutili, ma desiderabili (e non solo elettrici)

- Lo spremiagrumi (non ce l’ho elettrico)

- Un frullatore a immersione potente, con doppie fruste (ce l’ho)

- La fiamma ossidrica per la Crème Brûlée (non ce l’ho)

- La machine à raclette (ce l’ho. Ma a cosa serve? A fare la raclette a casa, specialità savoiarda)

- Tutti gli attrezzini aggiuntivi per l’impastatore (ne ho qualcuno, ma non tutti tutti)

- La macchina per fare il gelato, una di quelle professionali che si raffreddano da sole (non ce l’ho, ma la vorrei tanto tanto)

- Il tostapane (non ce l’ho, non ne sento nemmeno tanto il bisogno, ma perchè no?)

- Il bollitore elettrico (non ce l’ho, l’ho avuto, e non era male, anche se ha il problema che si incrosta irrimediabilmente di calcare)

- Il cuociriso (non ce l’ho, l’ho avuto, e devo dire che era comodo)

- Il set per la fondue (ce l’ho)

- Il barbecue (non ce l’ho, ma prima di averlo mi servirebbe un terrazzo o un giardino dove metterlo)

- La friggitrice (non ce l’ho e sarebbe utile nei periodi di Fiera del Fritto)

La macchina per il pane non la voglio, ma mi dicono sia utile…

E voi? Quali sono per voi gli indispensabili? Quali possedete? Quali vorreste? E di quali vi liberereste felicemente?


Gli indispensabili 2: le pentole

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Pentole, padelle, casseruole…

La terminologia

- Pentola: recipiente atto alla cottura, dai bordi alti, con due manici, molto capiente, utile per bollire, cuocere la pasta, fare marmellate… Può essere di inox, rame, rame stagnato…

- Padella: recipiente atto alla cottura dai bordi bassi, con un manico, raramente due, utile per soffriggere, friggere, saltare… Può essere di alluminio, inox, antiaderente, rame, rame stagnato…

- Casseruola: recipiente atto alla cottura, con bordi a metà tra pentole e padelle, con due manici, mediamente capiente, utile per bollire piccole quantità di liquido, salse, friggere piccole quantità di cibo in molto olio… Può essere di alluminio, inox, antiaderente, rame, rame stagnato…

- Coperchi: ogni pentola ha il suo, ma si sa, il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi ;)

Gli indispensabili

- 1 pentola di 24 centimetri di diametro e alta 20 centimetri (sufficiente per bollire fino a 1 chilo di pasta), in inox;

- 1 padella antiaderente (meglio non di teflon, andrà presto fuori legge, ma di vetroceramica, o altro materiale antiaderente), di almeno 24 centimetri di diametro (sufficiente per una frittata per due);

- 1 casseruola di ghisa o smaltata, di 22 centimetri di diametro, perfetta per stufati, arrosti, brasati…

- 1 casseruola piccola, di 10-15 centimetri di diametro, in inox;

- 1 griglia in ghisa, pesante (molto meglio di quelle cose leggerine in inox)

La qualità

Pentole, padelle e casseruole di qualità devono essere pesanti e avere un fondo molto spesso (1-2 centimetri).

Una buona pentola non è leggera e il fondo spesso evita che tutto si attacchi spiacevolmente alla pentola.

I non indispensabili

C’è stato un periodo della mia vita durante il quale compravo pentole. Poi a un certo punto ho smesso… Prima di tutto perché non ci stavano più e poi anche perchè a un certo punto si ha tutto quello che serve… Più o meno… ;)

Malgrado tutti gli sforzi che faccio, non potrei mai fare a meno di alcune pentole, oltre alle 4 qui sopra:

- 4 casseruole inox, di 12, 14, 16 e 20 centimetri di diametro, tutte a 1 manico, tranne quella da 16 centimetri che ne ha due. Utilizzo: bollire l’acqua per il tè, fare il caramello, piccole quantità di riso pilaf, cuocere la pasta (in quelle più grandi);

- 1 padella antiaderente (in ceramica al titanio) di 18 centimetri di diametro;

- 1 padella inox di 24 centimetri di diametro;

- 1 pentola di 26 centimetri di diametro, alta 24 centimetri. In realtà è una couscoussiere, ovvero una pentola sopra la quale si incastra perfettamente un altro pezzo, bucherellato sul fondo, dove si fa cuocere il cuoscous con i vapori dello stufato che sta cuocendo nella pentola;

- 1 pentola a pressione, che uso anche senza coperchio per marmellate, risotti…

- 1 wok, in acciaio

- 1 casseruola di ghisa di 24 centimetri di diametro

- 1 padella di 32 centimetri di diametro, fondo spesso, bordi bassi, perfetta per la paella

- 1 Doufeu, che è una delle pentole migliori che abbia mai utilizzato per fare stufati, arrosti e brasati (e non mi pagano nemmeno per dirlo!)

- 1 paiolo per la polenta, dotato di braccio rotante elettrico, indispensabile per chiunque abiti nel nord Italia ;)

- 1 padella in terracotta (detta anche pignatta): il sugo avrà un altro sapore!

E per te, quali sono le tue pentole indispensabili, delle quali non potresti mai fare a meno?

Gli indispensabili 1: la cucina

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Pentole? Padelle? Piatti? Coltelli? Forchette? Cucchiaini per il pompelmo?

Cosa? Quali? Quanti? Ma mi serve realmente?

Le risposte a queste domande sono già dentro di te!

No, non è vero, era solo uno scherzo!

C’è un momento della propria vita in cui si si trova irrimediabilmente a porsi questo tipo di domande. Magari stai mettendo su casa da sola/o, o stai cambiando casa, o ti stai trasferendo all’estero e non vuoi portati dietro tutta la cucina.

Che cosa fa una cucina degna di un nome del genere?

Cercando di dimenticarmi il fatto che conosco persone che vivono senza forno (e sono felici), una cucina può essere 1 metro per 3, 10 metri per 6, un angolo o anche una sola parete, ma ha bisogno di oggetti indispensabili.

C’è chi ha risolto il problema di molti creando un bel box con dentro “tutto” (Ikea), c’è chi si affida ai consigli del negoziante che cercherà di venderti quella indispensabile batteria completa di 36 pentole diverse…

Ma un’altra strada esiste!

Ogni mese affronterò una parte di ciò che fa di una cucina un luogo non solo abitabile, ma anche utile e pronto a tutto. E a cucinare tutto!

Iniziamo dalla base: la cucina stessa!

  • 1 forno (elettrico, ventilato o a gas)
  • minimo 2 fuochi (sarebbe meglio 4), siamo essi a gas o elettrici
  • 1 frigorifero + 1 freezer (possibilmente in due comparti ben divisi)
  • 1 cappa aspirante, sopra i fuochi
  • almeno 30x20cm di piano di appoggio/lavoro, che può essere anche un tavolo, ma uno spazio tra lavello e fuochi è preferibile
  • 1 lavello
  • pensili o un armadio dove mettere piatti, posate, pentole…
  • 1 finestra (meglio se c’è anche un balcone)

Sembra un elenco stupido, ma vi assicuro che ho abitato in case in affitto alle quali mancava almeno 1 di questi elementi di base.

Se vuoi andare oltre all’equipaggiamento indispensabile, ci sarebbero anche:

  • 1 forno a microonde (ha la sua utilità, per scongelare qualcosa, fondere il cioccolato o il burro…)
  • un pensile munito di grate di metallo per lasciar scolare i piatti (più utile di quanto si possa pensare)
  • 1 lavastoviglie (che considero indispensabile, ma è un parere assolutamente personale!)

E poi c’è la cucina dei miei sogni, per la quale servirebbe un locale di almeno 7 metri per 4:

  • 1 forno ventilato, da 10 teglie, mezzo vapore (ovvero che, all’occorrenza, cuoce anche a vapore), autopulente
  • 6 fuochi + griglia
  • 1 frigorifero che faccia anche il ghiaccio + 1 freezer (stile americano, enorme!!!)
  • 1 super mega cappa
  • un’isola centrale, in alluminio, di 2 metri per 2, come piano di lavoro
  • un piano di lavoro in legno
  • un piano di lavoro in marmo
  • un tavolo di 90×180
  • 2 lavelli
  • miriadi di pensili, armadi, posti dove mettere piatti, posate, pentole, robot…
  • 1 porta finestra che dona sul terrazzo (visto che sogno…)
  • 1 forno a microonde multifunzione
  • 1 lavastoviglie per 12 coperti

Raccontami, qual’è la tua cucina attuale? E la cucina dei tuoi sogni?

Menu for hope

Milan street market

Menu for hope è un’iniziativa lanciata ogni anno da Pim, per raccogliere fondi per il World Food Program.

Tutti i food blogger del mondo si uniscono e ognuno di noi dona un premio mangereccio il più interessante possibile per far sì che ci siano più donazioni possibili!

L’anno scorso sono stati raccolti quasi 100mila dollari, donati al World Food Program per costruire una scuola in Africa.

Quest’anno la mia amica Sara gestisce l’organizzazione dei food blogger europei che vogliono donare qualcosa alla più importante raccolta fondi organizzata da blogger.
Vi svelo un segreto: io e Sara siamo blogging buddies ;) Siamo amiche nella vita, orgnizziamo insieme le Girl Geek Dinner a Milano e ci scambiamo un sacco di idee non solo in cucina, ma anche sulla vita, la tecnologia, blogging…
Parentesi emotiva chiusa, abbiamo deciso di offrire un premio insieme!

Un tour gastronomico di Milano, partendo con una tipica colazione milanese, seguita da un tour in uno dei migliori mercati all’aperto di Milano, un giro per le favolose gastronomie del centro, per finire con un aperitivo in uno dei migliori bar milanesi, dalla vista mozzafiato! Il tutto per una durata di 4-5 ore in compagnia di due appassionate, un’italiana e un’americana!

Pronti a donare???

  1. Visitate http://chezpim.com e scegliete il o i premi che più vi interessano
  2. Andate al sito per le donazioni http://www.firstgiving.com/menuforhope5 e fate una donazione.
  3. Per ogni 10$ donati, avete diritto a scegliere un premio di vostra scelta, segnando il codice scelto nella sezione ‘Personal Message’. Dovrete scrivere quanti biglietti scegliete di acquistare per ogni premio e nn dimenticatevi di segnare il codice del premio.
  4. Se la vostra azienda vuole fare una donazione, scegliete l’opzione adeguata e inseriti i dati dell’azienda.
  5. E non dimenticatevi di inserire il vostro indirizzo e-mail: servirà per avvisarvi della vincita e non verrà reso pubblico.

Per vincere il nostro premio, ricordatevi di inserire il codice EU14.

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