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Come cucinare le radici

Radis noir, panais, navet

Radici di ogni tipo: ecco cosa si trova al mercato in inverno in Alsazia.

Nella foto potere vedere un panais (la radice bianca oblunga, pastinaca), delle mini navet (piccole rape) e un radis noir.

Sono solo 3 esempi, ma si potrebbe continuare all’infinito a elencare tutte quelle verdure che crescono sotto terra, senza dimenticare le più “famose”: carote e patate.

Cosa si mangia delle radici

Le radici vengono normalmente sbucciate. Spesso la pelle è più coriacea ed è comunque “contaminata” dalla terra in cui è cresciuta. Una volta pelate, si eliminano le due estremità.

Come si cucinano le radici

Se molto fresche, si possono mangiare crude, in insalata. Di solito una prima bollitura è consigliabile per qualsiasi preparazione, che si al forno o glassate in padella con poco olio e zucchero (per smorzare la nota amara finale).

Stagionalità

Tutto l’inverno.

 

La pentola a pressione: un’amica

La pentola a pressione è utilissima per la cucina di tutti i giorni, ma soprattutto è utilissima quando hai poco tempo e non hai voglia di aspettare un’ora per mangiare l’insalata di patate.

La uso principalmente per operazioni di base, come la cottura al vapore o le zuppe. Difficilmente ci faccio il risotto (ho provato e viene decisamente male) o gli ossibuchi (ho provato e vengono meglio nella Doufeu).

Come usarla

So che dirò qualcosa di poco popolare, ma tirate fuori il manuale. E se non l’avete più cercatelo sul sito del produttore. Con poche accortezze di base, come la quantità minima o massima di acqua che potete usare,  e riconoscendo i differenti componenti della vostra pentola a pressione vedrete che da sconosciuta diventerà la vostra migliore amica.

La mia pentola a pressione non è la solita italiana per eccellenza, ma è tedesca. Funziona perciò in maniera diversa, ma il concetto di base è lo stesso. La pentola va in pressione e sfrutta in calore che si forma all’interno, e quel punto non esce più, per cuocere più velocemente tutto.

Al giorno d’oggi, datemi retta, se usata correttamente una pentola a pressione non scoppia, non è pericolosa e può solo aiutarvi a risparmiare tempo.

Cosa cuocere nella pentola a pressione

Le patate: al vapore, intere, con la buccia o a pezzi.

Le verdure  che richiedono in genere lunghi tempi di cottura, ma tenete conto che perderanno colore. È inutile cuocerci per esempio i fagiolini o i broccoli che basta scottare o cuocere per 5 minuti in acqua bollente. Ma le carote intere, le rape, le patate o il sedano rapa vengono bene in pentola a pressione.

Le vellutate vengono perfette.

C’è chi ci fa il brasato. C’è chi ci cuoce il ragù (ho provato, non viene male).

 

L’insalata

Insalata con le mele

Da quando viviamo in campagna non compro più insalata in busta. Diciamocelo, è comoda, ma non è che sia buonissima…

Da quando viviamo in campagna compriamo i cespi d’insalata al mercato, probabilmente colti la mattina stessa.

Come pulirla

Tolgo qualche foglia rovinata esterna, ma senza esagerare.

Con un coltello incido intorno al gambo che era attaccato alla radice e creo un cono interno che mi permette di togliere la parte più dura.

Foglia a foglia la metto nel lavandino, chiudo con il tappo e lo riempio di acqua fresca. La lascio lì qualche minuto, svuoto il lavandino e lo riempio di nuovo.

La scolo e poi la passo nell’asciugainsalata finché non ne esce pochissima acqua.

Come conservarla

Mia mamma mi ha insegnato a conservarla, asciutta, in uno strofinaccio, ben chiuso, in frigorifero: si conserva fresca per svariati giorni. L’importante è pulirla appena comprata, il giorno stesso.

Come condirla

Con una vinaigrette oppure anche solo semplicemente con olio e aceto. Evito, da anni il sale, anzi, mi da fastidio sull’insalata.

 

Nota

Le foto è molto vecchia e rappresenta del songino che il solo pensiero di pulirlo mi annoia a morte…

Le confetture

Confetture

Frutta, frutta, frutta!

Prima che la stagione delle mele e delle pere arrivi, perché non fare delle ultime pesche, albicocche o frutti rossi delle belle confetture?

Dopo anni e anni di confetture ho finalmente trovato il metodo quasi infallibile (quasi perché con me funziona sempre al 100%, ma non ho idea di quello che poi fate nelle vostre cucine!).

Ingredienti

1 kg di frutta matura, in perfette condizioni, senza ammaccature, muffe o altro

1 limone, succo e scorza

1 mela

800 g di zucchero

Per 4-5 vasetti da 250 gr

  1. Lavate molto bene tutta la frutta, limone e mela compresi.
  2. In una ciotola molto capiente, mettete la frutta tagliata a pezzi. Di solito lascio la buccia, tolgo solo noccioli o semi se ci sono.
  3. Spremete il limone e tritate finemente la scorza. Aggiungete tutto alla ciotola.
  4. Togliete i semi e il torsolo della mela. Tagliatela a pezzi e aggiungetela alla ciotola. Se volte far eun lavoro di fino e essere sicuri che la vostra confettura abbia sufficiente pectina, perciò che si addensi a dovere, raccogliete i semi della mela e del limone in una garzina ben chiusa e aggiungeteli alla ciotola.
  5. Coprite tutto con lo zucchero, mescolate. Coprite con della pellicola. Lasciate riposare in frigorifero per almeno 12 ore.
  6. Dopo il riposo, trasferite tutto in una pentola capiente e portate velocemente a ebollizione con il fuoco molto alto. Quando inizia a sobbollire, abbassare il fuoco e lasciare cuocere per 30-45 minuti.
  7. Nel frattempo preparate i vasetti: in un pentolone molto grande, mettere tutti i vasetti che volete utilizzare con i coperchi. Copriteli di acqua, portate a ebollizione e lasciateli bollire per almeno 10 minuti. Scolateli e lasciateli asciugare senza però che si raffreddino troppo.
  8. Per gusto personale preferisco la mia confettura senza troppi pezzi, così prima di invasarla la frullo.
  9. Trasferite la confettura bollente nei vasetti ancora caldi, chiudete e lasciate raffreddare a teta in giù. Etichettateli (o se siete pigri come me, scrivete sul tappo contenuto e data) e metteteli in dispensa, pronti per essere spalmati sul pane o per farcire una torta.

Confetture

Cosa fare con i ravanelli

Ravanelli

Non saprei: a me non piacciono!

Però questi quando sono arrivati erano così belli che era un peccato non fotografarli!

I francesi li incidono a croce, ci mettono in mezzo un pezzetto di burro e poco sale e li mangiano come aperitivo…

Li potete fare in insalata, tagliati fini…

Altri modi non so: a me proprio non dicono nulla…

Stagionalità

Da aprile a luglio

Come cucinare i piselli freschi

Piselli

Al contrario degli spinaci surgelati, i piselli surgelati sono una valida alternativa a quelli freschi. Vengono di norma surgelati appena raccolti e vicini ai campi.
Resta comunque il fatto che in stagione i piselli freschi sono comunque migliori, perciò perché privarsene?

Certo, lo scarto è sicuramente tanto! I baccelli però non devono per forza finire nella spazzatura: Lisa di Ecocucina, per esempio, dà un sacco di consigli su come usare i baccelli in svariate ricette!

Cosa si mangia dei piselli

Se seguite i consigli di Lisa, linkati qui sopra, tutto: baccelli e piselli sono commestibili.

Come si cuociono i piselli

I piselli si possono fare al vapore, bolliti o saltati in padella.

Una ricetta irrinunciabile nella nostra famiglia sono i piselli alla francese. Uno scalogno tritato soffritto con qualche dadino di pancetta, piselli e patate e/o carote a dadini. Mi raccomando: niente pomodoro, che poi i francesi si stizziscono! ;)

Stagionalità

Da aprile a luglio.

Cosa fare con le fragole

Strawberries

Niente!
Gli date un sciacquata e le mangiate così!
Non rovinatele con zucchero o limone…
Al massimo gustatele con poco gelato o dello yogurt greco…

Ma fate un favore a voi stessi e alle vostre fregole: mangiatele al naturale!

Un’unica raccomandazione: sceglietele bene!

  • Che siano italiane: è ridicolo comprare fragole spagnole quando in Italia ne produciamo di favolose!
  • Che non siano troppo grosse: potrebbero essere piene di acqua e insapore
  • Che siano perfette: niente ammaccature evidenti, picciolo fresco e verde, rosse

E non lasciatele morire in frigorifero per settimane! Compratele, sciacquatele e mangiatele!

Le fragole sono buone!!!

Stagionalità

Da aprile ad agosto

Come cucinare i carciofi

 

Cosa si mangia dei carciofi

Faccio prima a raccontarvi cosa non si mangia ;) Non si mangiano le foglie più esterne, dure anche dopo averle cotte, buona parte dei gambi (ma se pelati e tagliati sottili si mangiano anche quelli) e la barbetta che contraddistingue parte del cuore del carciofo.

Come si tagliano e si puliscono i carciofi

Con un coltello piccolo e affilato si eliminano le foglie più esterne, tagliando a spirale sulla parte più vicina al gambo. Una volta eliminate quelle, a seconda di quanto è tenero e fresco il carciofo, si elimina anche la parte finale del fiore (quella in primo piano nella foto).

A questo punto riempite una bacinella capiente di acqua fresca e spremeteci dentro un limone (l’acidità del limone evita che i carciofi anneriscano una volta tagliati).

Tagliate il carciofo a metà, eliminate la barbetta del cuore, ma non eliminate il cuore, che è la parte più tenera, e tagliate il carciofo a fettine per il lungo (ogni fettina dovrà avere una parte di cuore e una di foglie), appoggiando la metà tagliata sul tagliare. Mettete le fettine di carciofo a bagno nell’acqua e limone.

Come si cuociono i carciofi

I francesi li fanno interi, bolliti o al vapore, e poi mangiano foglia per foglia intinta nella vinaigrette.

Quando sono freschi, si tagliano fini fini e si mangiano anche crudi, conditi con olio extra vergine d’oliva e limone.

Se li vogliano cuocere, saltati con poco aglio e tanto aglio e prezzemolo, o in fricassea o nel risotto, o stufati, o arrosto, o fritti alla giudea, come li fanno a Roma, o fritti in pastella.

Sono molto versatili!

Stagionalità

Da novembre a maggio.

Nota

Una ricetta per Pasqua: Fricassea di agnello e carciofi.

Come cucinare gli spinaci

Spinaci

Lasciate al supermercato quei tristi cubi di spinaci surgelati! Quelli vanno bene al massimo come scorta o come emergenza, ma ne basta un sacchetto in freezer.

Dirigetevi invece verso il banco frigo e comprate degli spinaci freschi. Tornate a casa e cucinateli (tendono a diventare tristi in pochissimo tempo).

Cosa si mangia degli spinaci

Praticamente tutto tranne le radici, ma di solito li trovate già puliti e pronti ad essere cotti (una sciacquata dategliela sempre).

Come si cuociono gli spinaci

Si possono bollire in un ampio pentolone di acqua bollente e salata, per qualche minuto. E poi ripassare in padella o farci una torta salata.

Oppure si posso stufare direttamente in padella,facendo soffriggere in poco olio uno spicchio d’aglio e mettendo le foglie di spinaci ad appassire: rigiratele, chiudete con un coperchio e gli spinaci cuoceranno nella loro acqua.

Stagionalità

Da novembre ad aprile.

Come cucinare le zucchine

Zucchina

Amo le zucchine. Sono buone, sempre e comunque. Non le amo molto crude, forse perché non ne riconosco il sapore che me le fa amare. Le amo cucinate in qualsiasi modo: ripiene, al forno, al vapore, persino bollite!

Scegliere le zucchine

La freschezza delle zucchine si riconosce facilmente.

Alla vista devono essere come quella nella foto: belle, lucenti e intatte. La parte che era attaccata al fiore (in primo piano nella foto) deve essere fresca e non raggrinzita.

Al tatto la parte finale (non quella in primo piano nella foto) deve essere dura. Se è molle, la zucchina è vecchia e non è più molto buona.

Cosa si mangia delle zucchine

Praticamente tutto. Persino i fiori (ma dovete essere pazienti ancora qualche settimana per un post sui fiori di zucca: non sono ancora in stagione). Si eliminano le estremità: tutto della parte del picciolo e pochissimo della parte finale. Si elimina, nel caso, qualsiasi parte danneggiata o molle. Non serve pelarle, non serve togliere nient’altro.

Come si cuociono le zucchine

In tutti i modi!

Al vapore (meglio che bollite): tagliate a fette, il tempo di cotture dipende dallo spessore della fetta. A fettine di 5 millimetri, pochi minuti, a fette più spesse, di 2-3 centimetri, 10-15 minuti.

Saltate in padella: A fettine o quadratini, semplicemente facendole soffriggere piano piano in poco olio e aglio o cipolla tritata. Aggiungere erbe fresche (basilico) o secche (erbe di Provenza, maggiorana…) a piacere.

In umido: in una ratatouille

Al forno, semplici o ripiene.

Fritte, sotto forma di crocchette.

Stagionalità

Ormai le zucchine si trovano tutto l’anno, ma sono migliori in primavera ed estate, nel pieno della loro stagionalità: saporite, poco acquose, uniche!

Qual è il vostro modo preferito per cuocere le zucchine?

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