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Posts from the ‘Come cucinare’ Category

Come condire la pasta

La pasta, come tutto in fin dei conti, è contenta quando usiamo qualcosa di semplice per condirla.

  • Burro (o olio extra vergine d’oliva) e parmigiano: semplice, quasi una madeleine di Proust. Se la pasta è di qualità, l’olio eccellente e il parmigiano fatto come si deve diventa un piatto indimenticabile.
  • Aglio, olio e peperoncino. E ci aggiungo anche un po’ di parmigiano. Trito l’aglio e il peperoncino e 1 minuto prima di scola la pasta li soffriggo velocemente e dolcemente nell’olio.
  • Pomodori freschi passati, basilico e aglio. Spesso non li passo nel passaverdura, ma li frullo.
  • Pomodorini, aglio e basilico (e anche un po’ di peperoncino), tutto a crudo, lasciato macerare nella ciotola con poco olio mentre la sta cuoce.
  • Con il pesto tradizionale o di rucola.
  • Con le olive.
  • Con la bottarga.
  • Con i broccoli.
  • E la tanto discussa carbonara: si, cuocio leggermente le uova, fatevene una ragione!

Organizzazione in cucina

La vita è difficile, abbiamo sempre troppo poco tempo e la prima cosa che togliamo dalla lista di cose da fare è cucinare. E così la nostra cucina viene invasa dalla nebbia di un mattina d’autunno.

Ma ci sono dei casi in cui la vita è difficile, abbiamo sempre troppo poco tempo ma non possiamo non cucinare, perché dobbiamo sfamare un’intera famiglia, la nostra, al cui interno c’è qualche bambino che non possiamo, per ovvi motivi, nutrire solo al ristorante o con dei comodi take away pieni di sale, gluttamato e oli variamente idrogenati.

E così, in mezzo ai giochi e cicordante da tanto tanto rumore, fatto di urla e striduli vari, ci ritroviamo a cucinare.

E allora l’organizzazione è d’obbligo.

Le scelte sono svariate.

Possiamo seguire il metodo Jamie Oliver, affascinante in 30 minutes meals: perfetto, a suo agio, fin troppo organizzato.

Possiamo seguire l’approccio “atomico”: cucino e la cucina si trasforma in un’esplosione atomica che per rimettere a posto mi ci vorrà almeno un’ora, ma vuoi mettere quanto mi sento appagata del rivedere tutto tornare in ordine?

Possiamo trovare, come le americane, una serie di piatti da rifare in continuazione, a distanza di una o due settimane, in modo che per realizzarli sappiamo cosa fare sempre e comunque.

Non seguo nessuno di questi metodi.

Jamie ha la cucina dei miei sogni: al momento siamo in affitto e non ho tutto quello spazio. Non ho nemmeno un microonde.

Non provo nessuna soddisfazione dal pulire e mettere in ordine la cucina.

Non cucino quasi mai un piatto più di una, massimo due volte, se no mi annoio.

Cosa faccio?

Mi organizzo sia fisicamente sia mentalmente.

  1. Decido le cene di tutta la settimana la domenica, segnando che ingredienti devo compare o scongelare.
  2. Metto in ordine: svuoto la lavastoviglie, ci metto i piatti della colazione (che sì, mamma, ballano in giro alle volte fino alle quattro del pomeriggio, ma sai com’è, no?) e libero tutte le superfici piane. Tutto quello che rimane in giro sono le cose fisse (macchina del caffè, robot, carta da cucina…) e nient’altro.
  3. Se seguo una ricetta la leggo almeno 1 volta per intero, dagli ingredienti a tutti i passaggi.
  4. Tiro fuori tutti gli ingredienti che mi servono: proteine, cereali, verdure, spezie, oli, condimenti… Li sistemo o sul tavolo o di fianco ai fuochi.
  5. Se c’è da mettere l’acqua a bollire o da accendere il forno, lo faccio subito, dopo aver raccolto tutto quello che mi serve.
  6. Prendo un piatto o una ciotola capiente per tutti gli scarti, in modo da non dover andare di continuo alla spazzatura: quando ho finito butto tutto.
  7. Prendo l’asse e il coltello e inizio a preparare tutto. Per liberare l’asse, se sto tagliando più di un ingrediente, trasferisco ogni ingrediente tagliato in un piatto o più piatti. Se gli ingredienti hanno tutti lo stesso tempo di aggiunta e di cottura li metto nello stesso piatto, se no in più piatti. Prendo delle ciotoline per le spezie o per i condimenti e misuro tutto quello che va misurato. Uso un solo asse e un solo coltello (la maggior parte del tempo) e se cambio ingrediente lo lavo velocemente sotto l’acqua calda.
  8. Quando finisco di usare una ciotola o un coltello o qualsiasi altra cosa la metto subito in lavastoviglie, SUBITO!
  9. Prediligo le mono cotture: cucino tutto insieme in un’unica pentola o padella, usando al massimo differenti tempi di cottura, ma la maggior parte delle volte non soffriggo nemmeno la carne dello stufato, ma metto tutto insieme a sobbollire e me lo dimentico (e ve lo assicuro: funziona). Faccio anche la pizza, certo, ma la lascio lievitare molto a lungo e se voglio farla con il sugo, lo preparo il giorno prima.

Di solito cucino la cena prima di andare a prendere i bambini all’asilo e al nido e visto che sono pigra, ho uno scatto di attività verso le 15, giusto un’ora prima di dover uscire e non voglio perdere altro tempo in cucina. In quell’ora preparo tutto o per lasciarlo cuocere mentre sono fuori o per cuocerlo poco prima di cena.

Cucinare con due bambini piccoli in giro è uno stress al quale nessuno dovrebbe sottoporsi se non in casi di estrema necessità! Esiste anche chi cucina durante il sonnellino del pomeriggio e anch’io per un certo periodo non riuscivo a fare altro.

E voi, come vi organizzate in cucina?

Questo post lo dedico alla mia amica Lalui che mi ha dato l’ispirazione per scriverlo.

 

Vivere senza microonde

Da un anno viviamo senza microonde.

Possibile? Sì.

Fattibile? Assolutamente sì.

Vivibile? Certamente.

Per cosa usavo il microonde:

- riscaldare le pappe dei bambini

- riscaldare gli avanzi

- sterilizzare i biberon

- scongelare

Nel momento in cui ci si trova senza microonde si fa senza:

- le pappe dei bambini si riscaldano a bagno maria (in un contenitore adagiato in un pentolino di acqua bollente)

- gli avanzi si riscaldano in forno o in padella

- i biberon si sterilizzano nell’acqua bollente

- si scongela la sera prima

Se usate il microonde per cucinare, beh, ecco, non state cucinando: state scaldando della roba che cuocerà, sì, ma non lo state facendo con amore, ma con delle onde.

Fate un po’ voi…

Come cucinare i cipollotti

Cipollotti

I cipollotti non son altro che cipolle giovani. Sicuramente hanno un gusto più dolce e fresco delle cipolle.

E come le cipolle possono essere usate nei soffritti, ma avendo un gusto meno pronunciato sono buone anche da sole, crude o passate velocemente in forno.

Cosa si mangia dei cippollotti

Si eliminano le radici e spesso anche la parte verde, se non proprio freschissima.

A me la parte verde non dispiace in insalata, tagliata fine fine, ma anche in uno stir fry.

Stagionalità

Da marzo a luglio.

 

Cosa fare con le mele

Mele

Le mele, ovvero la versatilità in cucina: nei dolce, nei piatti salati, da sole, al forno… Ci si può fare qualsiasi cosa con le mele!

Cosa si mangia delle mele

Praticamente tutto tranne picciolo e torsolo.

Come si tagliano le mele

Avete due possibilità:

  1. Le lasciate intere e usando un togli torsolo estraete la parte centrale.
  2. Le tagliate a metà e poi in quarti e con un coltello togliete il torsolo.

Come si scelgono le mele

Devono avere un aspetto sano, la pelle liscia e lucente, senza ammaccature, buchi o macchie.

Esistono tantissime varietà di mele, alcune acidule e croccanti, come la Granny Smith, dalla pelle verde, altre più farinose e dolciastre, come le Renette. Prima di comprarle per una preparazione specifica accertatevi di comprare o la mela indicata nella ricetta o comunque una varietà di mela che vada bene per essere cotta.

Stagionalità

Le mele si trovano soprattutto in autunno, ma sono un frutto che si conserva bene anche per il resto dell’anno.

Come cucinare la zucca

Pumpkin

Se ne trovano ancora sul mercato, e poi non è mai tardi per cucinare la zucca.

Cosa si mangia della zucca

Si mangia la polpa, ovvero la parte arancione acceso che vedete nella foto. Si scartano buccia, semi e filamenti.

Come si pulisce la zucca

Tagliando la zucca a metà vedrete al suo interno, al centro, semi e filamenti. Per togliere tutti i semi e i filamenti meglio usare un cucchiaio. I semi si possono anche pulire bene e mettere in forno a seccare, ma non saprei darvi indicazioni ulteriori.

Con un coltello ben affilato si taglia la zucca a spicchi e si toglie da ogni spicchio la buccia: a seconda delle varietà la buccia è più o meno coriacea.

Come si cuoce la zucca

Ci sono vari modi per cuocerla, a seconda di come la utilizzerete.

  • Nel risotto: di solito la cuocio direttamente con il riso, tagliandola a dadini e aggiungendola al soffritto.
  • Per le torte: meno acqua rimane nella zucca, già naturalmente acquosa, meglio è. Per usarla in torte e muffin preferiscono cuocerla in forno caldo per 15-20 minuti.
  • Per zuppe e puree: si può cuocere la vapore o in brodo.

Stagionalità

Da settembre a febbraio.

 

Cosa fare con i lime

Lime

I lime sono dei piccoli limoni verdi comuni in Asia e in Centro e Sud America. Hanno un sapore più aromatico e zuccherino dei limoni.

Sono spesso utilizzati nei cocktail, come il Mojito, per condire guacamole, tacos, curry thailandesi…

Cosa fare con i lime

Non c’è molto da sapere sui lime, se non due regole fondamentali.

- Lime e limoni non sono intercambiabili: sapore, gusto e freschezza sono completamente diversi e sarebbe come mettere sullo stesso piano pompelmi e arance. Se la ricetta prevede il succo dei lime, come per esempio quella del guacamole, non potete usare i limoni: perderebbe gusto e interesse.

- il succo di lime va usato sempre fresco, appena spremuto, e a fine cottura, mai durante. Ancora meglio se a fuoco spento.

Come scegliere i lime

Devono avere un aspetto verde acceso, il colore della scozza deve essere il più possibile omogeneo, e devono risultare duri al tatto.

Come cucinare le verze

Verza

Mia nonna diceva sempre che la verza migliore per la cassoeula (o anche bottaggio) era quella che aveva visto almeno la prima gelata.

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Cosa fare con i kiwi

Kiwi

Niente.

Mangiateli.

Per farli maturare, metteteli per qualche giorno in mezzo alle mele. Poi tagliateli in due, prendete un cucchiaino, ed estraete la polpa.

MAI usare i kiwi con la gelatina: sono così acidi da impedire il processo di gelificazione.

Una volta ho fatto la marmellata, ma hanno perso colore e sapore.

Se proprio volete decorate una crostata di pasta frolla. Ma proprio se vi obbligano.

Come cucinare le radici

Radis noir, panais, navet

Radici di ogni tipo: ecco cosa si trova al mercato in inverno in Alsazia.

Nella foto potere vedere un panais (la radice bianca oblunga, pastinaca), delle mini navet (piccole rape) e un radis noir.

Sono solo 3 esempi, ma si potrebbe continuare all’infinito a elencare tutte quelle verdure che crescono sotto terra, senza dimenticare le più “famose”: carote e patate.

Cosa si mangia delle radici

Le radici vengono normalmente sbucciate. Spesso la pelle è più coriacea ed è comunque “contaminata” dalla terra in cui è cresciuta. Una volta pelate, si eliminano le due estremità.

Come si cucinano le radici

Se molto fresche, si possono mangiare crude, in insalata. Di solito una prima bollitura è consigliabile per qualsiasi preparazione, che si al forno o glassate in padella con poco olio e zucchero (per smorzare la nota amara finale).

Stagionalità

Tutto l’inverno.

 

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