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Posts by Sara Maternini

Le confetture

Confetture

Frutta, frutta, frutta!

Prima che la stagione delle mele e delle pere arrivi, perché non fare delle ultime pesche, albicocche o frutti rossi delle belle confetture?

Dopo anni e anni di confetture ho finalmente trovato il metodo quasi infallibile (quasi perché con me funziona sempre al 100%, ma non ho idea di quello che poi fate nelle vostre cucine!).

Ingredienti

1 kg di frutta matura, in perfette condizioni, senza ammaccature, muffe o altro

1 limone, succo e scorza

1 mela

800 g di zucchero

Per 4-5 vasetti da 250 gr

  1. Lavate molto bene tutta la frutta, limone e mela compresi.
  2. In una ciotola molto capiente, mettete la frutta tagliata a pezzi. Di solito lascio la buccia, tolgo solo noccioli o semi se ci sono.
  3. Spremete il limone e tritate finemente la scorza. Aggiungete tutto alla ciotola.
  4. Togliete i semi e il torsolo della mela. Tagliatela a pezzi e aggiungetela alla ciotola. Se volte far eun lavoro di fino e essere sicuri che la vostra confettura abbia sufficiente pectina, perciò che si addensi a dovere, raccogliete i semi della mela e del limone in una garzina ben chiusa e aggiungeteli alla ciotola.
  5. Coprite tutto con lo zucchero, mescolate. Coprite con della pellicola. Lasciate riposare in frigorifero per almeno 12 ore.
  6. Dopo il riposo, trasferite tutto in una pentola capiente e portate velocemente a ebollizione con il fuoco molto alto. Quando inizia a sobbollire, abbassare il fuoco e lasciare cuocere per 30-45 minuti.
  7. Nel frattempo preparate i vasetti: in un pentolone molto grande, mettere tutti i vasetti che volete utilizzare con i coperchi. Copriteli di acqua, portate a ebollizione e lasciateli bollire per almeno 10 minuti. Scolateli e lasciateli asciugare senza però che si raffreddino troppo.
  8. Per gusto personale preferisco la mia confettura senza troppi pezzi, così prima di invasarla la frullo.
  9. Trasferite la confettura bollente nei vasetti ancora caldi, chiudete e lasciate raffreddare a teta in giù. Etichettateli (o se siete pigri come me, scrivete sul tappo contenuto e data) e metteteli in dispensa, pronti per essere spalmati sul pane o per farcire una torta.

Confetture

La Francia: apprezzarla nelle piccole cose

Window, Alsace

Il pointu (una specie di baguette ma appuntita) caldo dal panettiere del paese.

I coltivatori del paese vicino che vendono i loro prodotti al mercato.

I formaggi dell’affinatore di Ferette.

Il lattaio che ti porta personalmente il latte fresco delle sue mucche (e costa un terzo di quello insipido che compravo a Milano).

Il fromage blanc. Specie se nella variante alsaziana, con una punta di crème fraiche.

Polli e anatre allevate à la ferme e dal sapore vero, puro, genuino.

L’accento degli alsaziani, così forte ma così chiaro.

Il rispetto per i bambini.

Le mirabelles! Due settimane per gustarle, una vita per amarle!

La farina del mulino fatta solo con grano alsaziano e macinata a 10 chilometri da casa.

Guardare il mondo con un pastis seduti al bar,  o su una panchina vicino al golf.

 

 

 

Pausa estiva

summer 2011

Questo blog si prende una pausa estiva (che qui in Francia non esiste perché lavorano tutto l’anno, anche ad agosto, ma io non son mica francese).

Ci rivediamo a settembre con ricette, how to, idee, spunti, aiuti per ispirarvi a cucinare di più e meglio, soprattutto per voi stessi :)

E magari anche con meno scatoloni in giro :)

Insalata di patate

Semplice, veloce (escludendo il tempo ovvio di cottura delle patate) e dalle molte soddisfazioni.

Ispirata dalla potato salad di Falling Cloudberries. Ricette di famiglia dal mondo di Tessa Kiros, questa insalata di patate è diventata un must di questa strana estate 2011: trasloco, nuova casa, nuova nazione, tanta pioggia :) .

E poi io adoro le patate!

Insalata di patate

Ingredienti

Patate (non so dirvi quante: ne sono troppo golosa per trattenermi. Direi 3 medie a persona)

1 o 2 scalogni

Capperi sotto sale, sciacquati e asciugati

3-4 filetti di acciughe sott’olio

Per la salsa

Senape in grani

Maionese

Il numero di persone dipende da quante patate decidete di fare. 

  1. Portate a ebollizione una pentola di acqua.
  2. Lascio a voi la scelta se sbucciare o meno le patate. In ogni caso sbucciatele intere, prima di tagliarle. Tagliate le patate il 6-8 pezzi, basta che non siano più grandi di una noce con il guscio. Buttatele mano mano nella pentola.
  3. Cuocete per 20-30 minuti da quando l’acqua inizia a bollire (il tempo dipende dalle patate e da quanto grandi le avete tagliate).
  4. Tritate lo scalogno.
  5. Nel frattempo, in una ciotola capiente, mettete i capperi, lo scalogno e le acciughe sgocciolate.
  6. In una ciotolina mescolate senape e maionese. Di solito per 1 cucchiaio di senape ne uso 3 di maionese. O, se siete in fase dieta e leggerezza, 2 cucchiai di maionese e uno di yogurt.
  7. Controllate con la punta di un coltello che le patate siano cotte. Scolatele e trasferitele nella ciotola. Versateci sopra la salsa e mescolate.
  8. Servire calda o tiepida o a temperatura ambiente. Il frigorifero non giova a questa insalata, ma se proprio siete di fretta, ricordatevi di toglierla un’oretta prima di servirla.

Pane ripieno

Pane ripieno

Ovvero cucinare senza accendere i fuochi. Perfetto per un picnic (evitando il punto 6, ovviamente)

Le quantità? Non ci sono: di va ad occhio e se avanza il ripieno ci potete sempre condire una pasta.

Ispirazione BBC Good Food, Luglio 2011.

Ingredienti

1 pagnotta grossa, tipo Altamura

Peperoni grigliati (del giorno prima (scopri come spellarli) o direttamente dal vasetto. Confessione: io ho usato quelli del vasetto, per una volta!)

Pomodorini

Mozzarelline

Capperi

Acciughe sott’olio

Pomodorini secchi sott’olio (questi li avevo messi via io, lo scorso settembre)

5-6 foglie di basilico

Per 4 persone (o di più: il tutto dipende dalla grandezza della pagnotta)

  1. Tritate a coltello, grossolanamente, peperoni, capperi, acciughe, pomodorini secchi e basilico.
  2. In una ciotola mescolate il tutto con i pomodorini tagliati in quarti e le mozzarelline intere.
  3. Tagliate la calotta della pagnotta. Scavate il pane togliendo più mollica possibile, ma lasciando 2 centimetri di bordo e di fondo.
  4. Riempite il pane con il composto preparato, chiudete con la calotta e avvolgetelo nella stagnola.
  5. A questo punto il pane può rimanere anche un giorno intero in frigorifero, oppure potete servirlo dopo 30 minuti di riposo, di cui almeno 15 in frigorifero.
  6. Prima di servirlo, scaldatelo per 15 minuti nel forno caldo (200° C).

Life in France: les éclairs

eclair

Le éclair, quei bignè oblunghi ripieni di crema ai vari gusti e glassati, fanno parte della quotidianità francese.

Le trovi ovunque, dal panettiere al supermercato al pasticciere.

La differenza estrema tra un’éclair di media qualità e una di pasticceria?

Le éclair del supermercato e del panettiere, normalmente di dimensioni piuttosto grosse, sono divise a metà e riempite come fossero un panino.

Le éclair di pasticceria, di alta pasticceria, come quella ritratta qui sopra, anche se normalmente sono più piccole, vengono riempite con il sac-à-poche, facendo un piccolo buco che viene poi richiuso con la glassa.

Faites vos choix!

Foto della mia amica Robyn, con cui divisi la favolosa éclair alla vaniglia di Pierre Hermé, nella foto, qualche anno fa a Parigi :)

Cosa fare con i ravanelli

Ravanelli

Non saprei: a me non piacciono!

Però questi quando sono arrivati erano così belli che era un peccato non fotografarli!

I francesi li incidono a croce, ci mettono in mezzo un pezzetto di burro e poco sale e li mangiano come aperitivo…

Li potete fare in insalata, tagliati fini…

Altri modi non so: a me proprio non dicono nulla…

Stagionalità

Da aprile a luglio

Muffin ai ribes e pesche

Redcurrant and peach muffins

Abbiamo un cespuglio di ribes.
O meglio: adesso viviamo in una casa con giardino. Giardino nel quale ci sono un cespuglio di ribes e uno di lamponi!
Giardino che se i miei progetti andranno per il verso giusto, avrà anche un piccolo orto il prossimo anno.

Fatto sta che il cespuglio di ribes produce, molto! E dopo i ghiaccioli (ribes frullato e setacciato, zucchero e yogurt in proporzioni del tutto casuali!), con questo nuovo raccolto sono passata ai muffin, in modo da provare anche il forno nuovo.
La ricetta è di BBC Good Food, leggermente rivista per adattarla agli ingredienti che avevo in casa (la domenica in Francia è tutto chiuso!): ribes invece dei mirtilli, yogurt di capra e fromage blanc invece della panna acida e latte invece dell’acqua frizzante.

Enjoy!

Trofie con sugo di peperonata

Trofie con sugo di peperonata

Vi ricordate la peperonata di qualche tempo fa?

Bene, rifatela, mangiatela e con gli avanzi, frullateli, riscaldateli e conditeci della pasta! Una bella spolverata di parmigiano o di ricota salata e il gioco è fatto!

 

Vive la France!

Ci stiamo trasferendo a vivere in Francia, e più precisamente nel sud dell’Alsazia, vicino al confine con la Svizzera.
Uno dei nostri sogni è sempre stato quello di tornare a vivere in Francia, specie con i bambini.
Dopo 11 anni a Milano, una città di più di 1 milione e 300mila abitanti, ci trasferiremo a vivere in una paesino con poco più di mille abitanti :).

Questo post è stato programmato prima della nostra partenza: non so ancora quando riusciremo ad avere un collegamento a internet e quando riuscirò ad aggiornare il blog. I post che seguiranno sono stati programmati mesi fa :)

Sappiate però che siamo felici, nel nostro giardino e presto circondati da chili e chili di mirabelles!

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