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Archive for September, 2009

Fusilli con “pesto” di rucola

Fusilli al pesto di rucola

Il pesto, finché ci si limita a chiamarlo semplicemente pesto, corrisponde a un metodo culinario: pestare gli ingredienti in un mortaio aiutandosi a formare una crema con un pestello.

Lo stesso tipo di composto lo si può ottenere anche frullando il tutto, a impulso, senza omogeneizzare il composto, ma lasciando qualche pezzettino intatto.

Questo pesto è semplice e veloce e ha un retrogusto amarognolo dato dalla rucola che non mi dispiace per niente.

Non ci sono dosi: per il pesto, mi spiace, si va a naso: si fa, si assaggia, si corregge di sapore e così via.

Ingredienti

80 g di fusilli corti (o altra pasta a scelta)

Rucola

1 spicchio d’aglio

Parmigiano reggiano

Pinoli

Olio extra vergine d’oliva

Per 1 persona

  1. Cuocete la  al dente in abbondante acqua salata.
  2. Nel mentre, frullate a impulso, la rucola, l’aglio, i pinoli e il Parmigiano. Quando inizierà ad essere amalgamato, iniziate ad aggiungere l’olio, finché non sarà completamente amalgamato e cremoso.
  3. Scolate la pasta e conditela con il pesto preparato.

Nota

Se non usate tutto il pesto, riponetelo in frigorifero in un contenitore chiuso ermeticamente, “sigillando” la superficie con uno strato di olio extra vergine d’oliva.

Torta ai lamponi

Crostata con lamponi

La scorsa primavera, in un incontro tra amiche, una di loro portò una favolosa torta ai lamponi di non ricordo più quale pasticceria milanese. CaramellaMenta, con fare tendenzioso ;), mi guardò e mi chiese: “La sapresti rifare???”.
Assaggiata, ispezionata e vivisezionata, ho risposto di sì. Ma con un’unica variante: sopra quella torta c’era uno strato di meringa semicotta. Ecco, a me le meringhe, cotte o crude che siano, beh, no, non mi piacciono mica tanto…

Ingredienti

1 porzione di pasta frolla

1 porzione di crema pasticciera

Lamponi, almeno 300 g

Per una torta per 8 persone, da 24 cm di diametro

Crostata con lamponi step 2

  1. Preparate la pasta frolla secondo la ricetta e cuocetela in bianco (scopri come!). Lasciatela raffreddare.
  2. Nel mentre preparate anche la crema pasticciera secondo la ricetta, facendola raffreddare completamente.
  3. 1 ora prima di servire la torta (ma non prima: potrebbe bagnarsi irrimediabilmente), assemblatela: stendete 1/3 della crema pasticciera sul fondo della torta. Ricopritela con 1/3 del lamponi.
  4. Coprite i lamponi con la rimanente crema pasticciera, livellandola.
  5. Decorate la torta con i lamponi rimasti e, in caso faccia caldo, riponetela a riposare in frigorifero.

Come?

Come si cuoce una torta in bianco?

Crostata con lamponi step 1

Cuocere una torta in bianco significa cuocere un guscio di pasta frolla o pasta brisé senza ripieno. Per ar sì che la pasta rimanga piatta durante la cottura, bisogna bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta, ricoprirla di carta forno e mettere al suo interno dei fagioli secchi, del riso vecchio o delle sfere di ceramica, in modo che il loro peso non permetta alla pasta di gonfiarsi (che, anche se senza lievito, succederà se non si compie questo semplice passaggio). La torta va così cotta in forno caldo a 180°C per almeno 20 minuti, dopo i quali si può togliere la carta forno e i fagioli (o il riso o le sfere di ceramica) e rimettere la torta in forno fino a completa cottura, per almeno altri 15-20 minuti o quando inizia a dorarsi.

Crostata con lamponi

Crema pasticciera

Crema pasticciera

Ho un ricordo preciso di questa crema, semplice e fatta di pochi ingredienti. Una grigia domenica pomeriggio, davanti a un film, avrò avuto 6, massimo 7 anni. Mi giro, guardo la mamma e le chiedo: “Mamma, mi fai un crema calda?”. Poco convinta mi guardò male, ma andò in cucina a controllare se in frigorifero avevamo le 6 uova necessarie (che latte, farina e zucchero non dovrebbero mai mancare). Si mise a farla, spiegandomi cosa stava facendo. E io la seguivo, assolutamente affascinata da questa magia, che qualche tuorlo, un po’ di farina, zucchero e latte, stavano compiendo sul fuoco.

Mia mamma la girava ancora con il cucchiaio di legno, ma negli anni ho sviluppato un metodo veloce e indolore, che permette di realizzarla in 10 minuti neanche.

Dopo anni di ricerche ho finalmente trovato una ricetta che mi soddisfa al 100% e che ha tutti gli ingredienti e le proporzioni giuste per realizzare una crema pasticciera favolosa! E questa ricetta è, ovviamente, di Pierre Hermé!

Ingredienti

5 tuorli (scopri come dividere le uova!)

500 ml di latte

50 g di maizena

100 g di zucchero

3 gocce di estratto di vaniglia o la buccia grattugiata di 1/2 limone (ambedue assolutamente facoltativi)

Per 6 persone da sola o una torta per 8 persone

  1. Preparate il vostro spazio di lavoro: se vicino ai fuochi avete una presa della corrente, attaccateci il frullatore a immersione (che ovviamente avete e se non avete, andate subito a comprare, insieme a tutti gli altri piccoli elettrodomestici indispensabili in una cucina!). Se non avete una presa della corrente vicina, munitevi di prolunga. L’importante è che il vostro frullatore a immersione possa agevolmente entrare nella pentola dove cuocere la crema, mentre è sul fuoco (no, non è pericoloso, sono ancora viva ;) ).
  2. Riscaldare il latte: non dovrà bollire, ma essere semplicemente caldo, tanto che se ci mettete dentro un dito (pulito!) non vi scottate, ma lo sentite caldo. Di solito lo scaldo al microonde.
  3. Mettete i tuorli nel pentolino in cui cuocere la crema. Non dev’essere una pentola capiente, ma abbastanza grande da contenere agevolmente almeno 1 litro di liquido.
  4. Mescolate con un cucchiaio di legno i tuorli con la maizena e lo zucchero. Non con una frusta, ma con un cucchiaio: in questo passaggio dovete cercare di amalgamare al meglio, ma senza incorporare aria.
  5. Versate il latte a filo (scopri perchè?), non tutto d’un colpo, ma piano piano, continuando a mescolare.
  6. Sistemate il pentolino su un fuoco piccolo, al massimo della sua potenza e infilateci il frullatore a immersione. Iniziate a frullare, muovendo il frullatore in senso orario.
  7. La crema inizierà a cuocere e ad addensarsi. L’unico punto critico è che MAI la crema dovrà bollire, MAI! Se iniziate a vedere che bolle, abbassate il fuoco, subito. Ogni tanto, per controllare che non attacchi e che si addensi in maniera corretta, dategli una girata con il cucchiaio di legno.
  8. La crema sarà pronta quando avrà una consistenza cremosa (sembra un gioco di parole, ma è così).
  9. Se la mangiate subito, calda, accompagnata da qualche lingua di gatto, trasferitela nelle ciotole e servitela subito.
  10. Se invece la volete utilizzare fredda, trasferitela in una ciotola di vetro e copritela con la pellicola, facendola aderire bene sulla superficie della crema (impedirà il formarsi di una pellicola dura). Riponetela in frigorifero.

Come?

Come posso dividere i tuorli dagli albumi?

Mi verrebbe da dire come Audrey Hepburn in Sabrina, ma forse è meglio spiegarlo.
Prima di tutto servono due ciotole (o una ciotola e la ciotola del robot) e la vicinanza alla spazzatura, così da gettare i gusci senza sporcare nulla. Rompere leggermente il guscio dell’uovo sul bordo di una ciotola, dividerlo a metà, sopra la ciotola che avete scelto per gli albumi (la ciotola del robot) e, spostando delicatamente il tuorlo da una metà del guscio all’altra, fare scivolare tutto l’albume nella ciotola e mettere il tuorlo nell’altra. Continuare così anche con le altre uova. Per far sì che gli albumi si montino, è essenziale che nessuna traccia di tuorlo sia presente: fate mota attenzione se il tuorlo si rompe durante il procedimento e, o buttate tutto e iniziate da capo, o cercate di estrarre tutte le tracce di tuorlo aiutandovi con il guscio.

Perché?

Perché versare il latte a filo nella besciamella o nella crema pasticciera?

Il latte va versato a filo, mescolando continuamente, per far sì che si amalgami al composto (di burro e farina, nel caso della besciamella, o di uova, zucchero e farina, nel caso della crema pasticciera) senza scioccarlo, ma gradualmente, facendo abituare i due composti l’uno all’altro.

La spesa: cosa mi serve assolutamente?

La lista della spesa

Mettiamo il caso che abbiate appena fatto trasloco (e previsto di non traslocare la dispensa, ma di mangiarvela tutta prima di traslocare) o che stiate entrando nella vostra primissima casa, e, ovviamente, non abbiate nulla, ma proprio nulla per riempire gli scaffali della vostra cucina. Tanto meno il frigorifero!

In casi come questi, che capitano a tutti almeno una volta nella vita, come fare? Cosa comprare per sopravvivere i primi giorni di assestamento, quando tutto è negli scatoloni (e ci resterà per almeno altri 6 mesi) oppure la casa è completamente vuota e avete solo letto, cucina e bagno?

Ecco una lista di base che potrebbe sostenervi per la prima settimana. Una lista di emergenza e pratica, non dimentichiamolo, ma anche una lista che può essere utile per fare un check veloce di quello che manca in casa e che, per essere pronti a ogni evenienza, non dovrebbe mai mancare:

In dispensa:

Fiammiferi, 1 scatola (non servono se avete le piastre elettriche, ma se la cucina è a gas sono indispensabili)

Sale grosso, 1 kg, 2 kg se avete la lavastoviglie (che uno va tutto dentro lì). Se vi rifornite di macina sale vi basta quello grosso, se no prendete anche 1 kg fine

Zucchero di canna o bianco, dipende da cosa siete abituati a usare per dolcificare le bevande (non ne uso se non per i dolci, perciò per me sarebbe inutile: posso sopravvivere giorni senza)

Olio extra vergine d’oliva, di qualità, che potete usare anche a crudo, 1 bottiglia

Aceto di vino, 1 bottiglia

Salsa di soia, 1 bottiglia

Vino bianco per cucinare, 1 bottiglia a poco prezzo, ma senza esagerare in economia ;)

Caffè, 250 g

Tè in foglie, opterei per un semplice gunpowder che trovate sfuso, accettabile, anche al supermercato

Pasta, sì ma quale? Scopritelo nel post dedicato alla pasta

Riso, sì ma quale? Scopritelo nel post dedicato al riso

Farina 00, 1 kg

Lievito di birra liofilizzato, 1 confezione da 4 bustine

Lievito per dolci, 1 confezione da 4 bustine

Dadi di carne e/ di verdure, 1 confezione

Passata di pomodoro, 1 bottiglia, o pomodori in scatola, 1 scatola, dipende quali usate più frequentemente

Cereali per la colazione, 1 confezione

Biscotti per la colazione, 1 confezione

Biscotti buoni, golosi, 1 confezione, per i momenti di sconforto davanti agli scatoloni

Latte, 2 litri

Succo di frutta, 2 litri

Vino, 1 buona bottiglia, per festeggiare il grande passo :)

Cipolle, 2

Aglio, 1 testa

Patate, 1 kg

In frigorifero:

Uova, 6, per una qualsiasi cena improvvisata

Burro, 250 g, per una torta, dei muffin, o anche solo per la pasta

Parmigiano Reggiano, un pezzo da almeno 250 gr, che potete mangiare a scaglie o grattugiare

Yogurt, minimo 4 vasetti

Frutta, 1 kg di frutta mista, di stagione

Verdura, 1 kg di verdura mista, di stagione

Carne, 200-300 gr a scelta

In freezer:

Piselli, 1 confezione piccola

Prezzemolo tritato, 1 confezione

Filetti di merluzzo, 1 confezione

Gelato, 1 confezione (suvvia, dai, che non si sa mai!)

Sul davanzale:

Basilico, 1 piantina (se in inverno, vi conviene comprarla e poi surgelare le foglie, se no muore subito)

Rosmarino, 1 piantina

Salvia, 1 piantina

E come scegliere gli ingredienti migliori? Ecco i consigli su come fare la spesa!

E dopo aver riempito frigorifero e dispensa, come cucinate tutto ciò? Beh, per quello ci sono le ricette, quelle di questo blog, ma anche quelle dell’Internet tutta.

Ok, avete le ricette, ma in cosa cucinate? Provate a dare un occhio al post sulle pentole e perchè no, anche a quello sui piccoli elettrodomestici.

Nota

Questo post è stato ispirato da questa discussione e dai suoi commentatori: grazie per l’idea :) Grazie anche a Giulia per aver iniziato la discussione e a Elena per i suoi consigli sempre utili :)

Nota 2

La lista è indicativa e rappresenta quello che comprerei dovessi trovarmi nella situazione esemplificata nell’incipit. Se sapete già che qualcosa non lo mangiate, inutile comprarlo. Anche se potrebbe essere la volta buona per iniziare a mangiare tutto e lasciare da parte le fisime che ci portiamo dietro dall’infanzia :) Ma questo è un altro discorso, per un altro post.

In dispensa 2: il riso (e i cereali)

Siamo italiani e per noi il riso è italiano. Ma spesso ci dimentichiamo che, oltre ad avere origine asiatiche, moltissime altre nazioni producono riso, buono e completamente diverso dalle varietà che possiamo coltivare in Italia.

In una buona dispensa non dovrebbe mai mancare almeno un chilo di riso. La varietà dipende dal gusto personale e dalla regione di appartenenza: Carnaroli o Arborio, Originale, Roma o Vialone Nano. L’importante è che sia di buonissima qualità e possibilmente biologico. Se vivete in una regione produttrice di riso il mio consiglio spassionato è di farvi una gita e acquistarlo direttamente dal produttore: tutto un altro sapore.

In casa non dovrebbero mai mancare:

- Arborio o Carnaroli

- Venere (quello nero)

- Basmati (perfetto con i piatti indiani o cinesi)

- Thai (perfetto per la cucina thailandese)

- Originale (perfetto per il sushi)

- Rosso della Camargue (bollito come contorno a uno stufato)

- Misto integrale

Una cosa a parte sono i diversi cereali in grani che possono essere consumati come sostituti del riso, tipo il grano parboiled, il farro, il miglio, l’orzo o la quinoa. Cotture spesso prolungate, sapori forti e molto diversi l’uno dall’altro, usi diversi, anche se alla fine la bollitura è la cottura migliore. Sono molto versatili e possono essere usati sia in insalata, sia in zuppe e minestre, sia come contorni.

Ma quale riso e cereale sono indispensabili in una dispensa ben fornita e pronta a ogni evenienza?

- una varietà di Riso italiano a scelta (per i risotti Carnaroli e Arborio, per le minestre Vialone Nano)

- una varietà asiatica a scelta (il Basmati è oggettivamente più versatile)

- un cereale a scelta, che va a gusto personale di ognuno

Nota

Una porzione “normale” di riso o cereali prevede tra i 50 g e gli 80 g a persona.

Come fare la spesa

Le marché de Saint-Affrique

Il tuo freezer è più pieno del tuo frigorifero, hai i menù dei take away catalogati in un raccoglitore apposito e quando vai al supermercato snobbi frutta e verdura per andare direttamente alla corsia dei piatti pronti?

Questo è il post per te! :)

Cucinare vuol dire volersi bene. E se ti vuoi bene non mangi pizza surgelata: te la fai!

No, non vai nemmeno in pizzeria: scegli la tua farina, i tuoi pelati, la tua mozzarella e qualsiasi altro ingrediente tu voglia metterci.

Cucinare è anche una sfida, non c’è che dire: bisogna trovare il tempo, la voglia e la tenacia per portare avanti una delle attività più utili che si possa fare per sé stessi.

Cucinare può sembrare un’impresa, e si può vivere anche senza aver mai cucinato nulla, ma come dice Nigel Slater, cucinare è anche una delle più belle esperienze che si possano intraprendere: creare qualcosa per sé stessi e i propri amici, che faccia provare delle emozioni e delle senzazioni uniche, non ha prezzo.

Già, ma come?

In una serie di post sto affrontando i vari componenti della dispensa che ti permetterà di sopravvivere a un bombardamento atomico. E in un’altra ancora, tutto ciò che è indispensabile per poter cucinare.

Non solo, tutte le ricette che trovi in questo blog sono, oltre ad essere a prova di bomba, semplici e fatte apposta per i meno esperti.

Ma so che questo non sarà sufficiente per farti abbandonare le tue abitudini, già lo so.

Uno dei problemi maggiori che tutti riscontrano è la spesa: come quando farla, dove, da chi, ci fidiamo, cosa compro, e poi come lo cucino?

Alcune semplici regole:

- Sempre, sempre, sempre comprare frutta e verdura di stagione (qui il calendario, in continua fase di aggiornamento).

- Se non vuoi affidarti a un servizio di consegna a domicilio, tipo Bioexpress o Parco dei Buoi, che ti forniranno sempre frutta e verdura fresche e di stagione, puoi optare per il mercato rionale o di paese: sui banchi troverai frutta esotica, di sicuro, ma mai i funghi porcini a luglio o le pesche a marzo. La spesa settimanale può essere composta a 3 chili di verdure e 2 di frutta. Al mercato e nei suoi dintorni non si trovano solo frutta e verdura, ma anche uova, latticini, carne e pesce.

- Per la scelta, fidati del tuo occhio:

  • La verdura deve avere un bel colore brillante, nessuna parte molliccia o ammaccata.
  • La frutta deve profumare ed essere matura, ma non eccessivamente: deve essere morbida al tatto, ma non cedere alla pressione o avere nessuna parte molliccia o ammaccata.
  • La carne di manzo deve essere di colore rosso, vivo ed omogeneo, nessuna macchia scura, il grasso deve essere bianco e deve avere un odore gradevole, ma non preponderante.
  • La carne di maiale deve essere di colore rosa, omogeneo, il grasso deve essere bianco e deve essere inodore.
  • La carne di pollo (e di volatili in genere) deve essere soda, asciutta e quasi inodore.
  • Il pesce, se intero, deve avere ancora gli occhi vispi, essere brillante e avere un sano profumo di mare. Se a filetti o pezzi, fidatevi della data di confezionamento e di scadenza.

- Per la quantità, i mercati hanno il “problema” di vendere frutta e verdura al chilo, e difficilmente te ne venderanno mezzo chilo. Ma allo stesso tempo con mezzo chilo di zucchine puoi fare una zuppa che ti durerà sì e no per due sere, e con il restante una torta salata che andrà bene anche da portare a pranzo in ufficio il giorno dopo. E non è che devi comprare un chilo di zucchine, uno di peperoni, uno di melanzane e 5 di patate. Basteranno, per la settimana sole zucchine e peperoni, e le patate vi dureranno in dispensa per un po’, anche oltre la settimana. In ogni caso, se avanzano porzioni, il freezer è sempre lì per essere d’aiuto.

- Se parti con una dispensa ben fornita, la spesa al supermercato ti basterà farla una volta al mese (di solito la faccio online: meno tentazioni e molto tempo guadagnato).

Che ne dici? Ti va di impegnarti in un nuovo progetto, e iniziare a cucinare sul serio?

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