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Archive for December, 2008

Prosciutto twist

Un antipasto veloce, che funziona anche come spuntino pomeridiano. Può essere preparato in anticipo, conservato in frigorifero fino a 1 giorno, e cotto all’ultimo momento.

Prosciutto twist

Ingredienti

1 confezione di pasta sfoglia già stesa

200 g di prosciutto crudo

Per 4 persone come antipasto

  1. Srotolare la pasta sfoglia.
  2. Nella metà inferiore del cerchio (o del rettangolo) adagiare le fette di prosciutto ben stese.
  3. Ripiegare l’altra metà della pasta sfoglia sul prosciutto e appiattire bene con un mattarello.
  4. Tagliare delle strisce larghe 1 centimetro.
  5. Prendere tra le dita le estremità di ogni striscia (usando ambedue le mani: un’estremità nella mano sinistra, un’estremità nella mano destra) e attorcigliare le strisce su sé stesse, ruotando le due estremità in direzioni opposte.
  6. Adagiare ogni spirale su una teglia ricoperta di carta da forno e lasciare risposare in frigorifero per almeno 30  minuti prima di cuocerle.
  7. 30 minuti prima di cuocerle, preriscaldare il forno a 180° C.
  8. Cuocere i prosciutto twist per 15-20 minuti, o finché dorati.
  9. Servire ancora tiepidi.

Variante

Per un gusto più deciso, potete spalmare un leggero strato di senape sulla pasta sfoglia.

Nota

Per un effetto più dorato, spennellate i prosciutto twist prima di infornarli con 1 uovo sbattuto con 2 cucchiai di latte.

Prosciutto twist

Mousse di prosciutto

Ospiti improvvisi o negati in cucina? Niente di più semplice, efficace e immediato di una semplice mousse di prosciutto da servire con delle fette di pane grigliato.

Mousse di prosciutto

Ingredienti

200 g di prosciutto cotto (o prosciutto di Praga, per un sapore tendente all’affumicato)

200 g di robiola

Per 4 persone come antipasto

  1. Frullate il prosciutto con la robiola. Assaggiate e, se serve, aggiungete poco sale.

Servite con fette di pane grigliato o pane nero.

Variante

Si può realizzare sostituendo la robiola con la stessa quantità di crescenza o altro formaggio spalmabile fresco.

Gli indispensabili 1: la cucina

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Pentole? Padelle? Piatti? Coltelli? Forchette? Cucchiaini per il pompelmo?

Cosa? Quali? Quanti? Ma mi serve realmente?

Le risposte a queste domande sono già dentro di te!

No, non è vero, era solo uno scherzo!

C’è un momento della propria vita in cui si si trova irrimediabilmente a porsi questo tipo di domande. Magari stai mettendo su casa da sola/o, o stai cambiando casa, o ti stai trasferendo all’estero e non vuoi portati dietro tutta la cucina.

Che cosa fa una cucina degna di un nome del genere?

Cercando di dimenticarmi il fatto che conosco persone che vivono senza forno (e sono felici), una cucina può essere 1 metro per 3, 10 metri per 6, un angolo o anche una sola parete, ma ha bisogno di oggetti indispensabili.

C’è chi ha risolto il problema di molti creando un bel box con dentro “tutto” (Ikea), c’è chi si affida ai consigli del negoziante che cercherà di venderti quella indispensabile batteria completa di 36 pentole diverse…

Ma un’altra strada esiste!

Ogni mese affronterò una parte di ciò che fa di una cucina un luogo non solo abitabile, ma anche utile e pronto a tutto. E a cucinare tutto!

Iniziamo dalla base: la cucina stessa!

  • 1 forno (elettrico, ventilato o a gas)
  • minimo 2 fuochi (sarebbe meglio 4), siamo essi a gas o elettrici
  • 1 frigorifero + 1 freezer (possibilmente in due comparti ben divisi)
  • 1 cappa aspirante, sopra i fuochi
  • almeno 30x20cm di piano di appoggio/lavoro, che può essere anche un tavolo, ma uno spazio tra lavello e fuochi è preferibile
  • 1 lavello
  • pensili o un armadio dove mettere piatti, posate, pentole…
  • 1 finestra (meglio se c’è anche un balcone)

Sembra un elenco stupido, ma vi assicuro che ho abitato in case in affitto alle quali mancava almeno 1 di questi elementi di base.

Se vuoi andare oltre all’equipaggiamento indispensabile, ci sarebbero anche:

  • 1 forno a microonde (ha la sua utilità, per scongelare qualcosa, fondere il cioccolato o il burro…)
  • un pensile munito di grate di metallo per lasciar scolare i piatti (più utile di quanto si possa pensare)
  • 1 lavastoviglie (che considero indispensabile, ma è un parere assolutamente personale!)

E poi c’è la cucina dei miei sogni, per la quale servirebbe un locale di almeno 7 metri per 4:

  • 1 forno ventilato, da 10 teglie, mezzo vapore (ovvero che, all’occorrenza, cuoce anche a vapore), autopulente
  • 6 fuochi + griglia
  • 1 frigorifero che faccia anche il ghiaccio + 1 freezer (stile americano, enorme!!!)
  • 1 super mega cappa
  • un’isola centrale, in alluminio, di 2 metri per 2, come piano di lavoro
  • un piano di lavoro in legno
  • un piano di lavoro in marmo
  • un tavolo di 90×180
  • 2 lavelli
  • miriadi di pensili, armadi, posti dove mettere piatti, posate, pentole, robot…
  • 1 porta finestra che dona sul terrazzo (visto che sogno…)
  • 1 forno a microonde multifunzione
  • 1 lavastoviglie per 12 coperti

Raccontami, qual’è la tua cucina attuale? E la cucina dei tuoi sogni?

Patate al forno

Patate al forno

Ci sono patate al forno e patate al forno. Per me le patate al forno devono essere così, ma è un’opinione personale.

Ingredienti

8-10 Patate a pasta gialla

Olio extra vergine d’oliva

2 rametti di rosmarino

2 spicchi d’aglio, in camicia, senza sbucciarli

Per 2 persone (che amano le patate)

  1. Riscaldare il forno a 180° C.
  2. Portare a ebollizione abbondante acqua.
  3. Pelare le patate e tagliarle a metà e poi ogni metà nuovamente a metà e poi in 4.
  4. Quando l’acqua arriva a ebollizione, gettare le patate e lasciarle cuocere per 15 minuti.
  5. Nel frattempo versare dell’olio d’oliva in una teglia, quanto basta per coprirne il fondo, e mettere la teglia in forno per scaldare l’olio.
  6. Scolare le patate in uno scolapasta e agitarlo bene.
  7. Trasferire le patate nella teglia calda con l’aglio in camicia e il rosmarino.
  8. Cuocere per 20-25 minuti, o finché dorate.
  9. Salarle una volta tolte dalla teglia.

Roast-beef sale&pepe

Roast-beef sale e pepe

Un bel pezzo di roastbeef, sale&pepe, un forno caldo e il gioco è fatto!

Ingredienti

1,2 kg di roastbeef (chiedete al macellaio un bel pezzo da fare al forno al sale&pepe)

Sale

Pepe

1 foglia di alloro

Poco olio extra vergine d’oliva

Per 2 persone, affamate ;)

  1. Accendete il forno al massimo.
  2. Mentre il forno si scalda togliete la carne dal frigorifero (lasciatela almeno 30 minuti a temperatura ambiente, prima di cuocerla).
  3. Asciugatela con della carta da cucina.
  4. Ricopritela di sale e pepe e massaggiatela.
  5. Cuocetela per 35-40 minuti nel forno caldissimo, per una cottura al sangue (il roastbeef deve rimanere al sangue).
  6. toglietelo dal forno e lasciatelo riposare per 10 minuti prima di affettarlo.

Nota

Se avete un pezzo più grosso, i tempi di cottura sono facili da definire: per ogni chilo mezz’ora di forno.

Servitelo con un’insalata o delle patate al forno.

Menu for hope

Milan street market

Menu for hope è un’iniziativa lanciata ogni anno da Pim, per raccogliere fondi per il World Food Program.

Tutti i food blogger del mondo si uniscono e ognuno di noi dona un premio mangereccio il più interessante possibile per far sì che ci siano più donazioni possibili!

L’anno scorso sono stati raccolti quasi 100mila dollari, donati al World Food Program per costruire una scuola in Africa.

Quest’anno la mia amica Sara gestisce l’organizzazione dei food blogger europei che vogliono donare qualcosa alla più importante raccolta fondi organizzata da blogger.
Vi svelo un segreto: io e Sara siamo blogging buddies ;) Siamo amiche nella vita, orgnizziamo insieme le Girl Geek Dinner a Milano e ci scambiamo un sacco di idee non solo in cucina, ma anche sulla vita, la tecnologia, blogging…
Parentesi emotiva chiusa, abbiamo deciso di offrire un premio insieme!

Un tour gastronomico di Milano, partendo con una tipica colazione milanese, seguita da un tour in uno dei migliori mercati all’aperto di Milano, un giro per le favolose gastronomie del centro, per finire con un aperitivo in uno dei migliori bar milanesi, dalla vista mozzafiato! Il tutto per una durata di 4-5 ore in compagnia di due appassionate, un’italiana e un’americana!

Pronti a donare???

  1. Visitate http://chezpim.com e scegliete il o i premi che più vi interessano
  2. Andate al sito per le donazioni http://www.firstgiving.com/menuforhope5 e fate una donazione.
  3. Per ogni 10$ donati, avete diritto a scegliere un premio di vostra scelta, segnando il codice scelto nella sezione ‘Personal Message’. Dovrete scrivere quanti biglietti scegliete di acquistare per ogni premio e nn dimenticatevi di segnare il codice del premio.
  4. Se la vostra azienda vuole fare una donazione, scegliete l’opzione adeguata e inseriti i dati dell’azienda.
  5. E non dimenticatevi di inserire il vostro indirizzo e-mail: servirà per avvisarvi della vincita e non verrà reso pubblico.

Per vincere il nostro premio, ricordatevi di inserire il codice EU14.

Torta salata di bietole e feta

Le torte salate sono sempre perfette come antipasto: facili, veloci e d’effetto!

Base torta salata

Ingredienti

1 dose di pasta brisée

1 cespo di bietole o coste

200 g di feta

2 uova

Per 1 torta salata di 24 centimetri di diametro, per 6 persone come antipasto

  1. Sbollentare le bietole in abbondante acqua salata per 5-7 minuti. Scolarle e lasciarle raffreddare nello scolapasta, in modo che perdano tutta l’acqua in eccesso.
  2. Accendere il forno a 180° C.
  3. Stendere la pasta brisée in una sfoglia sottile.
  4. Ricoprire una tortiera e bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta (scopri perché!).
  5. Frullare le bietole con le uova, poco sale e pepe.
  6. Versarle nel guscio di pasta brisée e sbriciolarvi sopra la feta.
  7. Infornare per 30 minuti, o finché dorato.
  8. Servire calda, tiepida o a temperatura ambiente.

Torta salata, prima di infornare

Varianti

Al posto delle bietole potete usare delle zucchine, grattugiate grosse e messe a crudo, senza sbollentarle.

Perché?

Perché bucherellare il fondo di una torta?

Per far sì che parte dell’umidità che si crea in cottura si disperda più facilmente.

Torta salata con bietole e feta

La pasta brisé

La pasta brisée, classico della cucina francese, è semplicissima, ha pochi ingredienti, e con due accorgimenti verrà sempre perfetta.

Ingredienti pasta brisée

Ingredienti

200 g di farina 00

130 g di burro, freddissimo (scopri perché!)

3 pizzichi abbondanti di sale

Acqua ghiacciata (scopri perché!)

Per una tortiera da 24 centimetri di diametro

  1. Fate una fontana con farina e sale.
  2. Tagliate a pezzetti il burro e mettetelo al centro della fontana.
  3. Impastare velocemente (scopri perché!) farina, burro e sale.
  4. Aggiungere l’acqua 1 cucchiaio alla volta, finchè non si formerà una palla omogenea di pasta.
  5. Lasciare riposare in frigorifero almeno 30 minuti prima di utilizzarla.

Pasta brisè

Nota

Le dosi possono essere moltiplicate all’infinito, tenendo sempre come proporzioni di base 65 g di burro per 100 g di farina.

Varianti

La pasta brisée può essere aromatizzata al curry, al cumino o a qualsiasi altra spezia, aggiungendo 1 cucchiaino all’impasto.

Perché

Perchè acqua e burro devono essere molto freddi?

Gli ingredienti non si devono scaldare: in questo modo mantengono intatte le loro proprietà, ritardando il più possibile lo sviluppo del glutine, che renderebbe la pasta elastica e non friabile.

Perché impastare velocemente la pasta brisée?

Perché una pasta brisée sia friabile deve essere maneggiata il meno possibile, in modo che gli ingredienti non si scaldino, mantenendo intatte le loro proprietà e ritardando il più possibile lo sviluppo del glutine, che la renderebbe elastica e non friabile.

Porri, indivia e pancetta

Un contorno sfizioso e semplice, perfetto con della carne arrosto, o come ripieno per una torta salata.

 

Ingredienti

100 g di pancetta affumicata a cubetti
1 porro
1/4 di bicchiere di vino bianco
1 cespo di indivia
Sale e pepe

Per 2 persone come contorno

  1. Eliminare la parte verde del porro, togliere le foglie esterne più dure e la parte con la radice. Tagliare il porro a metà per il senso della lunghezza e affettarlo sottilmente.
  2. Scaldare una padella antiaderente. Una volta calda, rosolarvi la pancetta.
  3. Aggiungete il porro, e rosolate per 5 minuti. Sfumate con il vino bianco.
  4. Nel frattempo, eliminate le foglie esterne dell’indivia e la parte più dura vicino alla radice. Tagliare a metà e poi affettare sottilmente ogni metà.
  5. Aggiungerla alla padella e lasciare rosolare per 5-10 minuti.
  6. Servire caldo.

Nota

L’indivia è spesso amara e se temete che il piatto possa risultare troppo amaro (anche se sono presenti gli zuccheri rilasciati dal vino e dal porro), potete aggiungere un filo di miele alla fine.

Fusilli allo spada

Anni fa, durante un viaggio in Sicilia, abbiamo avuto la fortuna di cenare al ristorante Il Duomo, a Ragusa Ibla. Tra le miriadi di portate, c’erano anche dei fusilli lunghi, di grano duro, che sono stata molto felice di ritrovare dal mozzarellaio sotto casa :)

Fusilli lunghi

Ingredienti

400g di fusilli lunghi freschi di grano duro

300 g di pesce spada

10 pomodorini

2 spicchi d’aglio

Peperoncino

Olio extra vergine d’oliva

Prezzemolo tritato

Sale

Per 2 persone

Fusilli allo spada

  1. Portare a ebollizione molta acqua una pentola capiente.
  2. Tagliare lo spada in cubi di 1 centimetro per lato.
  3. Lavare e tagliare i pomodorini in quarti.
  4. Sbucciare e schiacciare l’aglio.
  5. Mettere spada, pomodorini, aglio, due pizzichi di peperoncino e 1 cucchiaio di olio in una ciotola e lasciare marinare.
  6. Quando l’acqua inizia a bollire, scaldare una capiente padella antiaderente.
  7. Quando l’acqua bolle, salarla. Aspettare che riprenda bollore e tuffarvi i fusilli (scopri perché!).
  8. Tuffare lo spada e gli altri ingredienti nella padella antiaderente calda e farli saltare finche i fusilli non saranno pronti (essendo freschi ci metteranno 2, massimo 3 minuti).
  9. Scolate i fusilli e aggiungeteli alla padella con lo spada. Fateli saltare per 1 o 2 minuti. Aggiungete poco olio se necessario.
  10. Impiattateli e decorata con poco prezzemolo tritato.

Nota

Per la realizzazione di questa ricetta, potete anche usare degli scarti di spada (o anche di altro pesce saporito), che i pescivendoli vendono per le zuppe di pesce e simili.

Perché?

Perché aspettare che l’acqua riprenda bollore dopo aver messo il sale?

Il sale ha bisogno di qualche minuto per sciogliersi. Gettare la pasta in acqua che non bolle rovina irrimediabilmente la pasta, rendendola collosa e poco consistente.

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